Luigi Cesaroni  

Le Nuove Tecnologie in Biblioteca

dal New Reference Service all’ e-Learning

(L’esperienza di Palladio on line)

Il Digital Divide

Il multimedia

Il Progetto B2 Palladio

Il New Reference Service

Il catalogo on line

Risorse per l’autoapprendimento

Il Forum Biblio

L’ e-learning

Il Forum Help

Biblioteca: risorse e consulenza

Avvertenza

 

  1. Il Digital Divide

La barriera "digitale" passa ormai anche per la biblioteca. Sapere o non sapere usare le Tecnologie Informatiche è un fattore che diventerà sempre più rilevante sotto l’aspetto culturale anche per chi frequenta le biblioteche. La funzione di mediazione e di servizio impone infatti alla biblioteca la necessità di trasformarsi man mano che " si trasformano le modalità di produzione e di circolazione del sapere" .(1)

Il ruolo immutato e immutabile della biblioteca di mettere in comunicazione i documenti con i loro ipotetici fruitori viene esercitato attraverso tecniche di comunicazione che rappresentano nella storia della biblioteconomia una variabile sia pur dipendente, ma non ininfluente, a fronte di quella variabile indipendente costituita da "quei documenti scritti che da quasi seicento anni convenzionalmente chiamiamo libri a stampa" .(2)

Pertanto il bibliotecario d’oggi, non potendo – se pur volesse – esulare dai propri tempi e neppure dalla sua funzione – seppur propenso a "catalogar cataloghi" alla maniera di Cechov - , dovrà saper costruire i suoi strumenti di comunicazione e di mediazione anche "elaborando lacrime elettroniche".(3)

Il multimedia

    Le nuove esigenze e forme di comunicazione hanno dunque progressivamente trasformato la biblioteca in biblioteca multimediale. In particolare le biblioteche scolastiche nella loro funzione di supporto all’attività didattica hanno contribuito all’ "evoluzione verso forme di insegnamento basato sull’uso di diverse risorse" (4) attraverso la disponibilità di materiali multimediali, quali audiocassette, videocassette, cd-rom e l’accesso, tramite internet, a ulteriori fonti di informazione.

    Oltre a questa funzione le biblioteche scolastiche multimediali stanno acquisendo sempre più un ruolo anche autonomo nell’ambito della didattica con attività che tendono ad "aiutare gli studenti a sviluppare le capacità teoriche di recupero dell’informazione e assisterli nell’acquisizione di abilità pratiche di uso e di gestione delle fonti di informazione".(5)

    Uno biblioteca scolastica multimediale si configura pertanto come un Centro Risorse, nel quale spazi, attrezzature e materiale documentale possono essere utilizzati dagli studenti a livello individuale per lo studio autonomo, la ricerca e la propria formazione culturale e al tempo stesso possono costituire anche strumenti di partecipazione, di confronto, di crescita comune per attività di gruppo o di classe.

Il Progetto B2 Palladio

La progettazione di un Centro Risorse al posto della tradizionale biblioteca presso l’Istituto Statale Palladio di Treviso era già da qualche anno in fase di realizzazione, quando ha preso maggior impulso a seguito del Programma Ministeriale di Sviluppo delle Biblioteche Scolastiche e del successivo progetto presentato sulla base della Circolare Ministeriale 228/99 .(6)

Nel progetto d’Istituto (7) è stata posta una particolare attenzione alla disponibilità e alla gestione degli spazi. E’ stata così prevista, accanto alla biblioteca, una sala-video per la visione su grande schermo di filmati, programmi televisivi satellitari e non, cd-rom, e siti internet. Inoltre nell’ampio atrio della scuola è stato progettato e realizzato uno Spazio Informativo Pubblico suddiviso in tre aree funzionali:

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Un secondo aspetto significativo è stato quello di prevedere un’assistenza qualificata e mirata, assicurando la presenza di diversi operatori:

Infine un terzo elemento qualificante è stato quello di mettere a disposizione degli studenti attrezzature informatiche per l’accesso a internet e per l’utilizzazione delle risorse didattiche reperibili nella rete Intranet d’Istituto.

 

Il New Reference Service

Se una biblioteca per definirsi tale deve essere una "raccolta di documenti finalizzata all’utilizzo e organizzata per la consultazione", (8) il servizio di reference del bibliotecario rappresenta l’elemento determinante perché la biblioteca possa esercitare la sua funzione e raggiungere i suoi obiettivi.

Il classico e fondamentale Reference Service è rappresentato dall’organizzazione delle informazioni relative ai documenti attraverso il catalogo.

Ma l’introduzione delle Tecnologie Informatiche ha offerto nuovi strumenti di informazione e ha dato il via a una nuova politica di servizio, appunto a un New Reference Service

Al Centro Risorse è stato quindi assegnato un suo spazio all’interno del sito internet dell’Istituto. L’accesso ai servizi telematici offerti dal Centro avviene attraverso l’Home page, nella parte riassunta dal settore Palladio on line (illustrazione n. 1)

L’implementazione dello spazio riservato al Centro Risorse (con le necessarie modifiche relative all’organizzazione dei materiali e all’aspetto grafico) ha come scopo

principale quello di offrire una serie di strumenti e di risorse per la ricerca, lo studio autonomo e l’apprendimento collaborativo.

Con questo servizio, sostenuto naturalmente dal servizio di informazione e di consulenza gestito dal personale docente e tecnico assegnato alla biblioteca, gli studenti trovano a loro disposizione diverse modalità d’uso delle risorse del Centro (illustrazione n.2)

 

Il catalogo on line

    La prima opportunità offerta agli studenti e ai docenti è quella del catalogo on line. Gli studenti possono effettuare tramite il computer indagini e ricerche di materiale documentale presente nella biblioteca. Il programma, basato essenzialmente su un database, prevede diverse opzioni di ricerca: per titolo (o parole dal titolo), per autore (o parole dall’autore), per casa editrice, per soggetto, per anno di pubblicazione, ecc. La ricerca evidenzia anche la disponibilità o meno del materiale richiesto e la sua collocazione nella biblioteca o nei diversi laboratori o spazi dell’Istituto. (9)

    Essendo il catalogo allocato nel server d’Istituto, all’interno del sito internet del Palladio, esso è consultabile tramite la rete telematica anche da casa e al tempo stesso tramite la rete interna in tutti i computer d’Istituto collegati all’Intranet. E’ possibile quindi per i docenti pianificare nell’ambito della normale attività didattica ipotesi di ricerca di materiali didattici disponibili in biblioteca, utilizzando il computer di classe o di laboratorio.

    Inoltre la prima pagina del sito dedicata al Centro Risorse (10) è organizzata alla maniera di un piccolo portale, attraverso il quale si può allargare la ricerca su un determinato argomento o autore attraverso il link Le biblioteche in rete , che apre a sua volta il portale OPAC (11) dell’AIB (12)

     

Risorse per l’autoapprendimento

L’offerta di Reference nella biblioteca scolastica trova un suo punto qualificante nella predisposizione di materiali didattici che possano essere utilizzati dagli studenti in autoapprendimento. Lo sviluppo delle capacità di studio autonomo rappresenta uno degli obiettivi fondamentali nella formazione dei giovani, in quanto nella società attuale, in cui l’accelerazione delle trasformazioni tecnologiche è così forte, è indispensabile imparare a far fronte ai cambiamenti con uno spirito critico e costruttivo.

Inoltre nell’ambito della programmazione didattica è necessario prevedere attività che possano costituire per alcuni studenti uno strumento per il recupero riguardante competenze non acquisite e per altri, più capaci e più predisposti all’apprendimento, uno strumento per la valorizzazione della loro cosiddetta "eccellenza".

Con questa disponibilità di risorse il Centro intende anche rispondere alle esigenze formative che sono esplicitate nei documenti ministeriali sull’autonomia scolastica, quali ad esempio il D.P.R. 275 dell’8 marzo 1999 (Regolamento in materia di autonomia scolastica), dove si mette l’accento sulle finalità del successo formativo (art.1), e il D.M. 234/2000 (Curricoli delle Istituzioni Scolastiche autonome), dove si parla della flessibilità organizzativa (art.1), della riorganizzazione dei percorsi didattici (art.2) e della promozione di percorsi individualizzati (art.3).

Le risorse per l’autoapprendimento sono suddivise in due settori: da parte una scelta di siti didattici per la ricerca in rete nelle varie discipline, dall’altra la disponibilità di archivi didattici d’Istituto, con accesso riservato.

I materiali sono stati predisposti per lo più dai docenti d’Istituto e sono costituiti da specifici percorsi didattici in autoapprendimento, con l’utilizzazione delle risorse disponibili in biblioteca (libri, videocassette. cd-rom, siti internet), da una guida all’uso di cd-rom, suddivisi per discipline, presenti nel Centro Risorse, da un elenco ragionato di siti internet anch’essi suddivisi per discipline.

Un settore dell’archivio è poi riservato ai materiali prodotti dagli studenti, considerati di interesse e utilizzabili per altre attività didattiche.

Infine gli studenti possono accedere all’archivio delle verifiche e utilizzare esercitazioni, prove, questionari, test già assegnati in classe o predisposti appositamente ex novo dai docenti per le previste attività di recupero e di approfondimento.

Attraverso la pagina di accesso (illustrazione n.3) gli studenti arrivano al sommario delle risorse disponibili (illustrazione n.4). La pubblicizzazione dei materiali predisposti

viene fatta anche attraverso le News del Palladio, informazioni sulla vita dell’Istituto diffuse a ciclo continuo attraverso i monitor installati nell’atrio dell’istituto (un esempio, illustrazione 5).

La biblioteca, in questo modo diventa un ambiente in cui "la ricerca, attiva e gratificante, è finalizzata all’affermazione di processi di apprendimento e, non secondariamente, al rafforzamento dell’autostima".(13)

Il Forum Biblio

La prospettiva su cui si basa la struttura e la gestione del Centro Risorse, così come emerge dalle indicazioni già espresse, è quella di una "biblioteca centrata sull’utente". Questo comporta la necessità di "soddisfarne i bisogni espressi e, ancor più, cercare di interpretare i bisogni inespressi; significa indirizzare bene le antenne verso l’ambiente per garantire alla biblioteca un continuo flusso di informazioni e di input che la mantengano vitale". (14)

Proprio in considerazione di queste esigenze è stato attivato nell’ambito dei servizi telematici del Centro Risorse un forum di discussione, chiamato Forum Biblio. Attraverso questo forum si intende coinvolgere gli studenti nella complessiva utilizzazione delle risorse del Centro; possono ad esempio utilizzare questo spazio per esprimere commenti, valutazioni su un libro letto o su un film visto; possono proporre la lettura di libri che ritengono interessanti, possono trascrivere una poesia che li ha particolarmente colpiti e che vogliono condividere con altri. Infine viene anche concesso uno spazio perché gli studenti possano cimentarsi in produzioni personali, brevi racconti, poesie, articoli di giornale, recensioni, ecc.

L’accesso al forum è consentito sia da casa attraverso internet, utilizzando un codice di accesso personale, (15) sia durante le ore di scuola, utilizzando i computer collegati in rete a disposizione nel Centro Risorse, nelle classi e nei laboratori.

La pagina di primo accesso al Forum Biblio presenta le due aree di discussione "Cose cose cose …: libri da leggere, film da vedere, spunti, emozioni, consigli" e "Comunicazioni : per proporre nuovi acquisti e per informazioni sugli ultimi arrivi" (illustrazione n.6)

Naturalmente questo servizio può essere utilizzato dai docenti sia nell’ambito della normale attività didattica sia nell’ambito della cosiddetta "valorizzazione delle eccellenze", offrendo a quegli studenti che rivelano particolari attitudini spazi di impegno e di soddisfazione personale.

Inoltre Forum Biblio può essere utilizzato anche per proporre acquisti di nuovi libri o di nuovo materiale documentale (cd-rom, videocassette); e questa opportunità offerta risponde a quell’importante esigenza di acquisire input necessari, perché la biblioteca mantenga quella "continua capacità di adattamento e di adeguamento ai bisogni degli utenti" (16)

L’ e-learning

    La biblioteca scolastica come luogo di apprendimento può diventare il fulcro di un nuovo servizio, che sarà sempre più richiesto nella nostra società a rapida trasformazione tecnologica e sociale: l’apprendimento lungo tutta la vita, il longlife learning. Questa esigenza andrà di pari passo con la diffusione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e la pratica dell’apprendimento elettronico.

    Il problema è sentito in tutta la sua urgenza anche a livello istituzionale. Il Consiglio Europeo ha discusso e varato una Risoluzione sull’apprendimento a distanza (17) tesa a incentivare lo sviluppo della formazione a distanza, nella prospettiva di rendere operativo il Piano d’Azione e-learning della Commissione Europea pubblicato a Bruxelles nel marzo del 2000  (18) e il precedente Rapporto della Commissione al Parlamento Europeo (19) sulle prospettive della formazione tramite le nuove tecnologie.

    La Risoluzione sottolinea come l’uso delle tecnologie possa migliorare la qualità dell’apprendimento e invita quindi gli stati europei a potenziare le infrastrutture, a curare la formazione degli insegnanti, a incentivare lo sviluppo di materiali didattici digitali nelle biblioteche e nelle scuole, a sostenere e sviluppare luoghi di incontro virtuale, utilizzando nuove forme di cooperazione fra gli studenti e gli insegnanti, come ad esempio le modalità della formazione a distanza.

    La stessa esigenza viene espressa nel Manifesto Unesco sulla Biblioteca Scolastica: "La biblioteca scolastica consente agli studenti l’acquisizione di abilità per l’apprendimento lungo l’arco della vita e lo sviluppo dell’immaginazione, rendendoli cittadini responsabili" (.20)

    Alla biblioteca scolastica spetta dunque anche il compito, "nella Società dell’Informazione", di diventare "ambiente di learning community e di cooperative learning" (21)

Il Forum Help

Sulla base di queste esigenze il Centro Risorse dell’Istituto ha attivato, nell’ambito dei servizi telematici, un Forum di consulenza e di assistenza didattica a distanza.

Per ogni disciplina è stata richiesta la disponibilità di un docente, il quale ha il compito di interagire con quei studenti che inviano messaggi di aiuto, di ulteriori spiegazioni su un determinato argomento, di esercitazioni, di letture.

Gli studenti possono accedere ai Forum Help delle diverse discipline da casa tramite interne (e il proprio codice di accesso) e da scuola, tramite la rete interna.

I forum si basano essenzialmente sul sistema del computer conferencing, (22) che consente la pubblicazione, su bacheche elettroniche, di messaggi relativi ad argomenti prestabiliti (o nuovi), accessibili in ogni momento, in lettura e scrittura, da parte di tutti i partecipanti autorizzati.  (23) Questo sistema, basato sulla comunicazione differita, ha il vantaggio, rispetto ai sistemi di comunicazione in diretta, quali il chatting e la videoconferenza, di "dare a ognuno la possibilità di accedere nei tempi e nei modi più rispondenti alle proprie esigenze personali". Inoltre "questa comunicazione asincrona offre l’opportunità di intervenire senza l’urgenza della comunicazione in tempo reale, che spesso è condizionata da fattori emotivi. Lo studente può riflettere sulle richieste che intende proporre al docente e preparare il proprio messaggio in modo tale che sia comprensibile e mirato". Per di più il dover esprimere il proprio pensiero attraverso una formalizzazione scritta fornisce una presa di coscienza della propria preparazione (autovalutazione) riguardo l’argomento oggetto della comunicazione. Infine "l’attiva partecipazione degli studenti ai forum favorisce una situazione didattica molto ricca, permettendo a ciascuno di osservare l’argomento di studio o una situazione problematica da diverse angolature, quelle degli altri partecipanti".(24)

Questo genere di attività didattica costituisce un primo passo verso l’apprendimento collaborativo e cooperativo, che rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la costruzione autonoma della conoscenza. (25)

Nel primo esperimento di assistenza didattica a distanza, realizzato nell’Istituto Palladio nell’anno scolastico 1999/2000, non era stata ancora presa in considerazione la possibilità di una condivisione tra gli studenti delle proprie incertezze e difficoltà.

Il progetto, chiamato HelPalladio, (illustrazione 7) consisteva nel collegamento diretto tramite Netmeeting, (26) con docenti che avevano dato preventivamente la disponibilità per alcune ore del pomeriggio (due volte la settimana) a rispondere in tempo reale alle richieste degli studenti.

Pertanto lo studente, da casa, tramite internet e con determinate modalità di accesso e di riconoscimento, poteva formulare domande scritte al docente che da casa era "pronto" alla chiamata. Il programma prevedeva la possibilità di trasferimento di files, (ad esempio, documenti in word, con esercitazioni da correggere), di condivisione di software applicativi (ad esempio l’utilizzo contemporaneo dello stesso foglio di Excel), di condivisione di una lavagna elettronica. Il programma offriva anche la possibilità, per altro poco utilizzata, di un collegamento audio e video.

Tuttavia, nonostante il presupposto didatticamente valido di un rapporto individualizzato docente/studente, che permettesse azioni di recupero mirate ed efficaci, l’esperimento ha conseguito risultati limitati e inferiori alle attese e alle risorse utilizzate. Eppure si erano registrate in prima battuta circostanze favorevoli:

un’accoglienza entusiasta di genitori e studenti, una fattiva partecipazione dei docenti, una continua attività di promozione dei responsabili del progetto.

I motivi dello scarso successo sono stati individuati in fattori di diverso genere: la difficoltà di connessione e di uso del programma, l’ancor limitato (trattasi di due anni or sono) accesso a internet nelle famiglie, l’impreparazione degli studenti all’uso della comunicazione scritta con le caratteristiche dell’oralità, la ritrosia a mettersi in comunicazione individualmente con un docente (spesso non il proprio docente di classe), l’incapacità (o, in qualche caso, la negligenza) a mettere a fuoco e ad esprimere le proprie difficoltà e lacune.

D’altronde anche nel corrispettivo "Help faccia a faccia", realizzato nello stesso periodo per attività di recupero si era registrata una scarsa partecipazione degli studenti.

E questa situazione critica aveva aperto un dibattito sul problema complessivo del recupero e sulla dissonanza tra le opportunità messe a disposizione degli studenti e l’effettivo utilizzo di esse.

Tuttavia, nella prospettiva doverosa di individuare comunque gli strumenti più efficaci per una formazione culturale almeno accettabile nell’ambito dei curricoli individuali degli studenti, è stato sperimentato un nuovo servizio telematico di assistenza didattica, chiamato Forum Help, (illustrazione n.8 e illustrazione n.9)basato sul sistema del computer conferencing, di cui si è parlato più sopra.

I risultati sono stati più soddisfacenti, rispetto al precedente esperimento di HelPalladio. I motivi si possono riscontrare nelle caratteristiche stesse del sistema: maggiore facilità di accesso e di uso della piattaforma, maggiore tranquillità nell’inviare i messaggi scritti, maggiore disponibilità di tempo per la riflessione in rapporto alle esigenze personali, possibilità di mettersi in relazione con gli altri studenti, attraverso la lettura dei loro messaggi e condividendone difficoltà e incertezze.

Ad ogni buon conto anche questa esperienza ha confermato quell’osservazione che un esperto inglese di formazione in rete, Derek Rowntree, della Open University (UK) aveva fatto nel lontano 1995 sul British Journal of Educational Technology: "L’apprendimento a distanza da sempre favorisce lo studente altamente motivato, ben organizzato e dotato".  (27) Il motivo sta nel fatto che la partecipazione ai forum richiede comunque una serie di abilità e competenze non indifferenti: conoscenze informatiche, capacità di gestire il tempo, capacità di interazione e soprattutto abilità di lettura e di scrittura.

Proprio quest’ultimo aspetto rende definitivamente superato quel senso di smarrimento che fin dai primi anni ’90 girava tra alcuni intellettuali ed educatori nei confronti del computer e dei nuovi media. "Da una parte si aveva paura che essi riducessero gli spazi di una cultura basata sulla lettura e sull’apprendimento dai libri, dall’altra ci si rendeva conto che essi rappresentavano la ‘voce della verità ‘ grazie all’efficacia delle loro possibilità comunicative".(28)

Il recupero delle abilità di scrittura nella partecipazione ai Forum è in qualche caso così ricercato da diventare addirittura un ostacolo. Osserva ancora Rowntree: "Gli studenti considerano l’invio di un messaggio come fosse la pubblicazione di un saggio ... e temono che ci si aspetti da loro un’inutile perfezione". (29)

A ben vedere quindi i Forum offrono opportunità didattiche e culturali a spettro molto ampio, sia per quanto riguarda l’acquisizione di specifiche competenze, sia per quanto riguarda lo sviluppo di capacità di interazione e di collaborazione.

Per questo si è ritenuto opportuno allargare la fascia dei potenziali utilizzatori dei Forum, offrendo a tutti i docenti l’opportunità di organizzare Forum per la propria disciplina e per la propria classe, sia per svolgere la normale attività didattica con modalità alternate, tra attività in presenza e attività a distanza, sia soprattutto per dare uno sbocco alle richieste e alle esigenze degli studenti più preparati.

Questo tuttavia non significa che il servizio non possa essere di una qualche utilità anche per gli studenti che incontrano difficoltà di apprendimento. Naturalmente il docente ha il compito di "facilitare" l’utilizzazione del forum, stimolando la partecipazione, suggerendo qualche intervento, invitando a scrivere in modo informale, apprezzando e rispondendo a tutte le richieste.

Biblioteca: risorse e consulenza

Sono state delineate alcune caratteristiche di una biblioteca scolastica che voglia inserirsi a pieno titolo nella mission dell’Istituto in cui opera. Le opportunità sono notevoli ed uniche, soprattutto se si tiene in considerazione l’apporto delle Nuove Tecnologie Informatiche. "La sfida culturale che esse lanciano alla biblioteca va infatti raccolta, anche se non sarà facile un’integrazione e un’armonizzazione di questi strumenti in biblioteca: va evitato ...il rischio che essa esca snaturata da questo incontro con strumenti nuovi".(30)

L’obiettivo fondamentale di una biblioteca, pubblica o scolastica che sia, è sempre lo stesso: "Le biblioteche esistono per la comunità; esse sono state istituite per innalzare il livello civile dei cittadini". (31)

Ma alla biblioteca scolastica spetta un compito ancor più specifico, quello di contribuire alla formazione culturale degli studenti, attraverso un approccio critico e consapevole alle fonti di informazione, attraverso uno sviluppo delle capacità emotive e fantastiche derivante dalla coltivazione del piacere della lettura, attraverso il progressivo miglioramento delle abilità di base in funzione della ricerca e dello studio autonomo, attraverso la realizzazione di un curricolo scolastico adeguatamente fornito delle conoscenze richieste nel settore di studio e di professione prescelto.

L’ingresso delle Tecnologie Informatiche trasforma la biblioteca scolastica in un Centro Risorse Multimediale, che apre nuovi spazi di mediazione culturale e nuove opportunità formative, e non solo per i propri studenti, ma anche per tutti quelli che nel territorio sono interessati a una prospettiva di long life learning.

 

Note

  1. G. Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia. Riflessioni e documenti, Manziana (Roma): Vecchiarelli editore, 1999, pag. 15
  2. P Innocenti, Metodi e Tecniche della ricerca bibliografica ( Trilogia di Mary Poppins), Manziana (Roma): Vecchiarelli editore, 1999, pag. 28
  3. Cfr. P.Innocenti, Metodi e Tecniche della ricerca bibliografica, cit., pag. XI (Introduzione). La metafora riportata da Innocenti è di E. Sanguineti
  4. L.Carroll, Linee guida per le biblioteche scolastiche, Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 1995, pag.1
  5. S.K.Hannesdóttir, Bibliotecari scolastici: competenze richieste. Linee guida, Roma: Associazione Italiana Biblioteche, 1998, pag.7
  6. La legge 440/97 ha istituito un fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa. La Direttiva Ministeriale n.180/99 nel definire i criteri generali per la ripartizione delle somme ha previsto tra le iniziative nazionali quella destinata allo sviluppo delle biblioteche scolastiche, con un finanziamento complessivo di 2° miliardi di lire, finalizzato alla creazione di una rete territoriale di biblioteche scolastiche che possano fungere da centri risorse multimediali a sostegno della didattica e della ricerca delle scuole, nello spirito di apertura e di radicamento sul territorio proprio dell’autonomia scolastica. La circolare 228/99 ha definito le procedure per la partecipazione alle attività progettuali, con il finanziamento di 192 progetti, di cui 142 per la promozione delle biblioteche scolastiche (B1) e 48 per lo sviluppo e il miglioramento di biblioteche scolastiche (B2). La successiva C.M. 229/2000 ha definito ulteriori procedure per il finanziamento di altri 280 progetti, di cui 120 per la promozione di biblioteche scolastiche (B1) e 160 per lo sviluppo e il miglioramento delle reti delle biblioteche scolastiche istituite con il precedente finanziamento.
  7. Il progetto (B2) dell’Istituto Palladio ha avuto il finanziamento previsto di 52 milioni. Il progetto è pubblicato nel sito internet dell’Istituto all’indirizzo www.palladio-tv.it/Biblio/index.htm
  8. G.Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia, cit. , pag.51
  9. Tutto il materiale della biblioteca è in fase di ricatalogazione e di ricollocazione sulla base del software Winiride , con criteri catalogafici più aderenti alle richieste della biblioteconomia e con maggiori opportunità di utilizzazione didattica del catalogo, in sostituzione dell’attuale catalogo in Access, il quale, pur nel suo essere "casareccio", sta assolvendo in maniera dignitosa il suo compito di base.
  10. www.palladio-tv.it/internet/Biblio/index.htm

  11. OPAC, on line public accesss catalog. L’OPAC permette l’interrogazione telematica di cataloghi in linea, attraverso diverse chiavi di accesso e attraverso la combinazione di termini di ricerca
  12. Associazione Italiana Biblioteche. Il portale OPAC dell’AIB all’indirizzo www.aib.it presenta, tra l’altro, un repertorio degli OPAC italiani, i cataloghi di biblioteche italiane disponibili in rete via Internet, cataloghi a copertura azionale e cataloghi a copertura regionale. Inoltre dal portale si accede al MataOPAC Azalai Italiano, per interrogazioni cumulative sugli OPAC italiani; la ricerca può essere selettiva, per regione o globale
  13. A. D’Itollo, Biblioteche Scolastiche: strategie e azioni del Ministero dell’Istruzione 81999-2000), Intervento al Corso di perfezionamento "Master in gestione delle biblioteche scolastiche multimediali", Università della Tuscia, Viterbo, 11.09.2001. L’abstract dell’intervento in Powerpoint è pubblicato in internet all’indirizzo http://193.205.145.174/Presentazione/master/MASTER.ppt

  14. G. Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia, cit., pag.260
  15. A tutti gli studenti del Palladio viene rilasciato un codice di accesso personale, costituito da un nome utente e da una password; tale codice deve essere utilizzato sia per l’accesso alla rete interna tramite internet, sia per l’utilizzazione dei computer all’interno dell’Istituto

  16. G.Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia, cit., pag.208
  17. La risoluzione è stata approvata il 13 luglio 2001 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (C 204/6) il 20 luglio 2001

  18. "The Commission launches the "e-Learning"iniziative to speed up the adjustment of education and training in Europe to the digital age" (Brussels, 9 March 2000). Il piano e-learning è stato presentato in occasione dell’EUN Conference Learning in the New Millennium (Building New Education Strategies for Schools), che si è tenuta a Bruxelles il 20 e 21 marzo 2000 e alla quale l’Istituto Palladio è stato invitato a partecipare in rappresentanza delle scuole italiane ENIS (European Network Innovative Schools), che fa capo all'EUN (European Schools Network).

  19. "Designing tomorrow’s education promoting innovation with new tecnologies" (Brussels, 27.1.2000)
  20. Manifesto Unesco sulla Biblioteca Scolastica,trad. di Luisa Marquardt Roma: AIB, 1999. Il testo inglese del manifesto è pubblicato sull’IFLA Journal, 25 (1999), n.2 pag. 116-117

  21. A. D’Itollo, Biblioteche scolastiche: strategie ed azioni del Ministero dell’Istruzione, cit.
  22. Esistono in commercio numerosi software di conference on line. Se ne citano due, di cui si è avuto modo di verificare l’agibilità e la versatilità: il primo, First Class utilizzato nel 1997 per il Corso di formazione "Coordinatori e Gestori di attività in rete" (Progetto Polaris), gestito dall’Istituto Tecnologie Didattiche del CNR Genova; il secondo, WebBoard, utilizzato nel 2000/2001 per la consulenza di attività in rete svolta nell’ambito della "Formazione on line docenti funzioni obiettivo", gestita dalla BDP (ora INDIRE) di Firenze

  23. Questi sistemi di online education basati sul computer conferencing sono detti di terza generazione: essi attraverso lo scambio molti-a-molti agevolano l’interazione dei partecipanti, costituendo una vera e propria comunità di apprendimento. I sistemi di seconda generazione, caratterizzati da un uso integrato di materiale a stampa, trasmissioni televisive, registrazioni, posta elettronica, fax, call center, consistono in uno scambio bidirezionale uno-a-molti, docente-studenti, in cui l’interazione fra gli studenti è quasi inesistente. I sistemi di prima generazione si basavano essenzialmente sulla corrispondenza e l’interazione uno-a-uno, docente-studente era in genere circoscritta allo scambio di elaborati o di questionari di valutazione (cfr. G.Trentin, Didattica in rete, cit., pagg.150-151)
  24. G. Trentin, Didattica in rete: internet, telematica e cooperazione educativa, Roma: Garamond, 1996, passim

  25. Cfr. A.Kaye, Apprendimento collaborativo basato sul computer, in TD n.4, autunno 1994: "Un’ampia definizione di apprendimento collaborativo potrebbe essere l’acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità, atteggiamenti che sono il risultato di un’interazione di gruppo, o, detto più chiaramente, un apprendimento individuale come risultato di un processo di gruppo" (pag.11)

  26. Netmeeting è una piattaforma telematica di Conference, basata su software Microsoft, di libero accesso.

  27. D.Rowntree, Insegnamento e apprendimento in rete: la didattica per corrispondenza del XXI secolo?, in TD n. 10 Autunno 1996, pag. 36 tratto dal British Journal of Educational Technology, vol.26, n.3, 1995

  28. L. Cesaroni, Platone aveva ragione, in Monitoraggio Multilab. La formazione degli sperimentatori, rapporto n.2 a cura di R. Bolletta, Frascati: CEDE, 1998, pag.123. Il rapporto contiene una selezione degli interventi di un Forum telematico intitolato "Multimedialità e Didattica", organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione nell’ambito del progetto pilota Multilab del Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche. Tutta la documentazione inerente il Forum è visitabile in internet all’indirizzo http://www.palladio-tv.it/Internet/forumpalladio.html

  29. D.Rowntree, Insegnamento e apprendimento in rete: la didattica per corrispondenza del XXI secolo?, cit, pag. 36

  30. G. Solimine, Introduzione allo studio della biblioteconomia, cit. , pag.290
  31. Citazione di E.W. Gallard riportata in P. Innocenti, Metodi e tecniche della ricerca bibliografica, cit. pag.40

Avvertenza

 Il lavoro è stato presentato quale contributo conclusivo del Corso di perfezionamento in "Master  in gestione di biblioteche scolastiche multimediali", organizzato dall'Università della Tuscia (Viterbo) in collaborazione con il MInistero della Pubblica Istruzione (anno accademico 2000/2001) http://193.205.145.174/Presentazione/master/Master.htm