link veloci: | Corso serale Sirio | Istruzione | Direzione generale regionale | Regione Veneto | CSA Treviso | INVALSI INDIRE | ARPAV |

 

Canzone per Flavia

 Era il millenovecentottantasei,

comiciaron allor  per ea i tempi bèi;

di  Flavia la gran  fama  da lì partì,

la libra repubblica del Corazzin.
 

 Compagni di merende e d’equazioni

eran Dotto, Fiaccavento e pur Leoni

e proprio in cima a tutto quel  bordello

stava il caro imperator Brunello.
 

 Ma ha avuto per ea  qualche importanza

di  Sant’Artemio pur la vicinanza

e se talor ea ha dato fuor di testa

bisogna capir: son cose che restan!
 

 E poi son arrivati i tempi moderni

e qui al Palladio ha passato i suoi inverni;

sempre sicura la sua rotta tenea

anche negli anni della focosa Alfea.

 

Ea coloriva incognite e binomi

con saggi detti di veneti idiomi;

ne bastan pochi a capire l’essenza

di sua grande virtude e  canoscenza.

 

Ora abbandono le spoglie di Dante

e tento di Flavia esser sembiante;

 

(pausa di trasformazione in spoglie flaviane)

 

ma il vestimento chissà se a voi piace,

che io vesto Vèrsace, e lei Versàce;

e a voi tutti chiedo   tanta  clemenza

se non pronuncio con giusta cadenza.

 

Te fao far – diceva ai più pigroni

el giro de Treviso a pedatoni”;

e a chi parea vagamente ominide

Ti si ‘no strazio ambulante e bipede”.

 

Ea avea fiuto a capire le masse:

“Ebete come iù ce n’è uno per classe

e a chi confondea il cono co’ ’a piramide

Hai la testa d’un criceto con l’alzaimer!”

 

Disse d’un tale dalla mente debole:

gli ho caccià un urlo abominevole,

e lui m’à guardà tutto  inebetito

d’allor in poi mai più che mosse un dito.

 

Se uno ci provava, pur senza speranza,

ea ti dicea con la sua tolleranza:

No i gà ‘a testa, no’  i gà  ‘sto lusso,

ma, poro ceo, lavora come un musso”.

 

Ea tenea  d’ocio anca la pubertà

“Coi quintali d’ormoni che i gà,

dicea con una  metafora grande,

i putei se sbreghe anca ‘e mutande”.

 

A fine anno quando arrivava giugno

credo ben che tenea tutti in pugno;

rivolta  alla classe con voce robusta

dicea “portemo via i morti co’ ‘a ruspa!”

 

E se uno la stava sempre  a pittimar:

tì, si  un altro di quei da cresimar”;

e se  uno  i compiti a casa non facea

per cento volte  un tema scriver dovea:

 

‘sto titolo  è rimasto memorabile:

Mi DEVO ricordare che l'argomento

 delle funzioni goniometriche

 è SACRO e INVIOLABILE.

 

(ripresa delle spoglie dantesche)

 

Ma ora è arrivato il momento solenne

e l’emozion ci fa d’oca la pelle.

Oh cara Flavia tu vuoi proprio andare:

ma queste son gioie anche   un po’ amare.

 

Siam certi che non puoi perder memoria

di questi ...gaglioffi   che son la tua storia.

Ricorda ognor che  cingi ... ‘na collana

d’esser ancor  colonna palladiana

 

e a che il tuo motto perenne rimanga

“o te piase  ‘a penna, o te ciapi ‘a vanga

questo pilastro solo a te dedichiamo

e “Colonna Flavia” da or lo chiamiamo.

gigiwebshow©2006

Palladio, 16 giugno 2006