Nel
mezzo de ‘sta festa dell’addio
pria che de scampar ce ciapi ‘l desio
giunta è l’ora per il saluto estremo
a chi ha deciso: “Noi non torneremo”
Ma dietro il loro scritto di congedo
un’ombra triste di sentor io vedo,
son pronti per ‘na vita senza lacci,
però gli mancheran ‘sti ragazzacci.
Il primo omaggio a Ciro deve andare,
che del Palladio è ‘na pietra miliare;
lui dal settantatrè, da quel di Fiera,
racconta ai cei la stessa tiritera
Con il suo fare placido e pacato
palladian marosi indenne ha passato;
il suo motto per chi gli stava accanto:
prender tutto col giusto disincanto.
Ma ora è arrivato il momento solenne
per un editto a memoria perenne;
in coro cantiam le nostre sentenze:
“ Ciro for ever Signor delle Scienze”
Ora un peana intoniamo a Roberto
che pel Diritto non ha mai sofferto;
in tutti quest’anni è stato verace
nel far quel poco che più gli conface.
Lui di buon’ora seduto al bancone
tutti aspettava ch’andasser a lezione
e poi ch’ognun il suo registro tenea,
allor lentamente i suoi passi movea.
Ma ora è arrivato il momento solenne
per un editto a memoria perenne;
tutti in coro cantiam senza pausa
“Robert for preside honoris causa!”
E adesso per Bruno s’alzi il bel canto,
per un quinquennio ci è stato nel fianco;
in lettere e storie s’è sì profuso,
che talora l’han visto un poco fuso.
Ha ripulito il pof a destra e a manca
con una mente fervida e mai stanca;
e per creare ancor più confusione
avea ognor pronta un’altra soluzione
Ma ora è arrivato il momento solenne
per un editto a memoria perenne;
in coro cantiamo da questo pulpito
“Che Bruno sia santo e santo subito!”
Infin la chiusa ch’ ormai è a voi nota,
che canto ogni anno con voce devota:
Pria che m’arrivi il classico lazzo
“Caro poeta ormai c’hai rotto il ****”,
voglio chiuder ‘sto divino sermone
con due parole di gran commozione:
“Da noi vi giunga l’augurio migliore:
questo Palladio vi resti nel cuore!”
ma se volete un augurio più duro,
questa canzone ficcatela in ****.
by cesar or gigiwebshow© 2005