![]() |
| link veloci: | Corso serale Sirio | Istruzione | Direzione generale regionale | Regione Veneto | CSA Treviso | INVALSI | INDIRE | ARPAV | |
Regolamento d’Istituto (allegato al POF 2007-2008)
Art. 1 Le norme che regolano la vita interna dell’Istituto si ispirano ai principi democratici sanciti dalla Costituzione e dalla Carta Internazionale sui diritti dell’Infanzia. Fanno inoltre riferimento diretto a quanto previsto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, emanato con il D.P.R 24 giugno 1998. n. 249, dal Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni scolastiche, emanato con il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, del D.P.R. 10 0ttobre 1996, n. 257, e sue modifiche e integrazioni. E’ coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto. Art. 2 Sono previsti dei documenti aggiuntivi per regolamentare attività di rilevanza interna all’Istituto quali: regolamento di Consiglio d'Istituto e di Giunta Esecutiva, regolamento delle Assemblee degli studenti, regolamenti specifici per l’utilizzo di Laboratori ed attrezzature, regolamenti relativi alla partecipazione ad Attività. Detti regolamenti sono adottati dal Consiglio d'Istituto. I regolamenti esistenti si intendono in vigore fino a revisione e successiva adozione. Art. 3 La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Art. 4 La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, forma alla cittadinanza, è informata ai valori democratici Art. 5 La scuola deve favorire: l’acquisizione delle conoscenze la crescita della persona in tutte le sue dimensioni lo sviluppo dell’autonomia individuale e della coscienza critica il raggiungimento di obiettivi personali culturali e professionali la consapevolezza e la valorizzazione dell’identità di genere la valorizzazione delle inclinazioni personali degli studenti Sono esplicativi in questo senso gli indirizzi espressi nel POF dove sono trattati i seguenti aspetti: Le scelte dell’istituto Le scelte educative Le scelte didattiche Art. 6 La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera religiosa, ideologica, sociale, culturale ed etnica. Art. 7 La scuola, come viene ribadito nel POF, è attenta al recupero delle situazioni di svantaggio, alla prevenzione ed al contrasto della dispersione scolastica. Art. 8 Il Progetto Formativo si fonda sulla qualità delle relazioni studenti–docenti, individuando i principi di un corretto rapporto sulla pari dignità e sulla distinzione di ruoli, sul rispetto reciproco e sulla cooperazione volta alla realizzazione delle finalità della scuola. Art. 9 Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Sin dall’inizio del curriculum lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra le proposte di formazione presenti sul territorio. La scuola si fa carico di un costante rapporto con il mondo del lavoro e dell’università, al fine di adeguare la preparazione degli studenti ad un valido inserimento nel mondo del lavoro o al proseguimento degli studi. Per quanto riguarda in particolare le classi del biennio, l’attività di orientamento deve mirare anche all’identificazione della concordanza tra le attitudini e le aspettative degli studenti con l’offerta formativa dell’istituto (si veda quanto previsto dal POF).
Art. 10 Lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento (si veda il POF al punto “Modalità di valutazione e recupero” e quanto previsto dalla procedura relativa alla valutazione). Art.11 Il documento di programmazione annuale è lo strumento per mezzo del quale ogni Consiglio di classe attua, nel corso di un anno scolastico, gli obiettivi e dà concretezza ai principi espressi negli art. 6, 7, 8, 9, 10 del presente Regolamento, riferendosi alla necessità della classe e di ogni studente. Le programmazioni educativa e didattica sono soggette a verifiche intermedie e finale. Art. 12 Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola, in particolare alla conoscenza delle scelte relative all’organizzazione, alla programmazione didattica, ai criteri di valutazione, alla scelta dei libri di testo e del materiale didattico in generale ed in particolare su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla carriera scolastica. Art. 13 Per migliorare la comunicazione studenti-docenti, gli studenti possono usufruire di uno spazio orario per colloqui con i docenti; tale spazio di norma coincide con l’orario già previsto per il ricevimento genitori. Lo studente che desidera avvalersi di tale opportunità (utilizzo ora di ricevimento) seguirà le stesse procedure adottate per il ricevimento dei genitori (prenotazione udienza). L’uscita durante l’ora curricolare sarà comunque subordinata al consenso del docente titolare dell’ora di lezione, che provvederà a trascrivere sul Registro di classe l’uscita dello studente e la motivazione. Art. 14 Per gli organismi di rappresentanza, si fa riferimento a quanto previsto dai Decreti Delegati, DPR 31 maggio 1974 n° 416, 417, 418, 419 420. L’istituto si propone di migliorare le modalità di partecipazione e di rappresentanza da parte degli studenti (rappresentanti di classe e di Istituto) attraverso interventi specifici. Art. 15 Si riconosce a tutte le componenti presenti nella scuola il diritto di esprimere le proprie idee. Viene data possibilità di affiggere all’interno della scuola, negli appositi spazi, manifesti, cartelloni, volantini o altro materiale stampato o manoscritto. Il materiale deve essere firmato e colui che lo affigge se ne assume la responsabilità. Art. 16 L’istituzione garantisce e disciplina l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola e degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno dell’istituto. Viene garantito l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I locali vanno riconsegnati senza danni; in caso contrario il risarcimento sarà addebitato ai responsabili organizzativi. Art. 17 Gli studenti sono tenuti a: frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente agli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo. avere nei confronti del capo di Istituto, dei docenti, del personale non docente e tra loro un atteggiamento di rispetto. osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dall’apposito regolamento, in particolare non sostando negli spazi adiacenti alle uscite di sicurezza, lungo le scale antincendio ed eseguendo con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal piano di evacuazione dell’edificio scolastico. utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. deporre i rifiuti negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico. osservare il divieto di fumare nei locali scolastici; uscire dall’aula durante l’intervallo; sarà cura dei rappresentanti di classe chiuderla a chiave. Art. 18 Il libretto delle giustificazioni Nei primi giorni di scuola viene consegnato ad ogni studente un libretto personale; egli ha l’obbligo di portarlo a scuola ogni giorno; Il libretto va autenticato attraverso la firma dei genitori o di un tutore e la controfirma del Preside o di un delegato. La firma sul libretto personale è da apporsi alla presenza del Preside o delegato, oppure tramite la presentazione di un documento dei genitori stessi da parte dello studente. Tale operazione deve essere svolta entro i 20 giorni successivi alla consegna del libretto; dopo tale periodo, se il libretto non risultasse convalidato, lo stesso verrà ritirato e trattenuto in Vicepresidenza fino a quando non sarà ritirato direttamente dal genitore. In caso di smarrimento del libretto personale, lo studente (se maggiorenne) o i genitori (se studente minorenne) devono denunciare il fatto attraverso uno scritto. a tale denuncia va allegato un bollettino attestante un versamento di una somma che il Consiglio d’Istituto provvederà a fissare anno per anno per rilasciare il duplicato che verrà privato degli statini già utilizzati. Il libretto personale è fornito di n° 15 statini per le assenze, n° 15 statini per le giustificazioni dei ritardi e n° 15 statini per i permessi di uscite fuori orario. Tale numero potrà essere rivisto di anno in anno. In caso di esaurimento degli statini (per assenze e/o ritardi e/o uscita anticipata), verrà rilasciato un duplicato che verrà consegnato ai genitori previo versamento della somma che il Consiglio d'Istituto avrà stabilito. La consegna verrà effettuata dal Coordinatore di classe. Le giustificazioni sono vagliate dal Dirigente Scolastico o da docenti delegati, devono essere sottoscritte con firma autografa, da un genitore o tutore, corrispondente a quella depositata. Al distacco del quinto statino, la famiglia dell’allievo dovrà porsi in contatto con l’Ufficio di Presidenza per comunicare di essere a conoscenza delle reiterate assenze del figlio. La stessa procedura verrà attivata al distacco dei successivi statini multipli di cinque. Per le assenze causate da malattia è necessario il certificato medico quando esse si protraggono oltre i cinque giorni consecutivi. Assenze prolungate per oltre cinque giorni o immediatamente collegate a periodi di sospensioni delle lezioni, che non siano di salute, dovranno essere comunicate anticipatamente, tramite lettera scritta alla Presidenza. I ritardi vengono giustificati dal docente dell’ora in cui lo studente entra in classe tramite utilizzo di uno statino del libretto. Gli studenti in ritardo sistematico, dovuto esclusivamente al disservizio dei mezzi di trasporto pubblico, verranno ammessi alle lezioni senza utilizzare uno statino del proprio libretto solo a fronte di una dichiarazione a firma dei genitori, presentata ad inizio anno scolastico e autorizzata dal Dirigente Scolastico (copia della dichiarazione viene allegata al Registro di classe); il ritardo verrà comunque segnalato sul Registro di classe. Le richieste per le uscite anticipate giornaliere vanno presentate in Vicepresidenza entro le 8.10. Il Coordinatore di classe si riserva, su indicazione dei docenti di verificare eventuali problemi di assenze, ritardi, uscite anticipate attraverso delle telefonate alle famiglie. Art. 19 Assenza collettiva dalle lezioni In caso di assenza collettiva degli alunni dalle lezioni, i genitori dichiareranno di essere a conoscenza dell’astensione utilizzando uno statino del libretto. L’assenza – comunque non giustificata – potrà essere considerata dal Consiglio di classe in sede di valutazione. Art. 20 In riferimento a quanto previsto dalla statuto degli studenti e delle studentesse (D.P.R 24 giugno 1998 n. 249) le norme disciplinari fanno riferimento ai seguenti principi fondamentali: finalità educativa della sanzione; responsabilità personale; libera espressione delle opinioni; diritto di difesa (esporre le proprie ragioni); non influenza della infrazione disciplinare sulle valutazioni scolastiche; temporaneità della sanzione; proporzione tra infrazione e sanzione; riparazione del danno; considerazione della situazione personale dello studente; possibilità di convertire le sanzioni in attività in favore della scuola; allontanamento temporaneo dall’Istituto solo in caso di gravi e reiterate infrazioni.
Le norme che regolano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte in tre punti che fanno riferimento: 1. alle infrazioni disciplinari 2. alle infrazioni disciplinari particolarmente gravi 3. alle infrazioni disciplinari sanzionabili con refusione del danno 1. – Infrazioni disciplinari Costituiscono infrazioni disciplinari i seguenti comportamenti scorretti: assenze ingiustificate, assenze reiterate nei giorni delle verifiche, ritardi e uscite anticipate oltre il numero consentito, ritardi al rientro intervalli o al cambio dell’ora; linguaggio scorretto tra studenti, interventi inopportuni durante le lezioni, interruzioni del ritmo delle lezioni, non rispetto del materiale altrui, atti o parole che consapevolmente tendono a emarginare altri studenti; violazioni dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati, lanci di oggetti non contundenti, occupazione di spazi adiacenti alle uscite di sicurezza, sosta lungo le scale antincendio; mancanza di mantenimento della pulizia dell’ambiente, incisioni di banchi, porte, danneggiamenti involontari di attrezzature, di laboratori, scritte su muri, banchi, porte ecc. aule e spazi lasciati in condizioni tali (per eccessivo disordine o sporcizia) da pregiudicare l’utilizzo per le attività immediatamente successive. Il procedimento sanzionatorio per le infrazioni disciplinari è il seguente: I Docenti segnalano sul Registro di classe e comunicano al Coordinatore del Consiglio di classe le infrazioni avvenute; Il Coordinatore di classe accertate le infrazioni, le segnala al Dirigente Scolastico con il quale definisce la sanzione (ammonizione verbale, ammonizione scritta – con refusione del danno, quando dovuta) anche sulla base di quanto previsto dal progetto educativo del Consiglio di Classe; 2. – Infrazioni disciplinari particolarmente gravi Costituiscono infrazioni disciplinari particolarmente gravi i seguenti comportamenti scorretti: reiterate infrazioni disciplinari; allontanamento individuale o collettivo dall’Istituto, non autorizzato; ricorso alla violenza all’interno di una discussione e/o atti che mettono in pericolo l’incolumità altrui, utilizzo di termini gravemente offensivi e lesivi della dignità altrui, propaganda e teorizzazione della discriminazione nei confronti di altre persone, furto, lancio di oggetti contundenti, violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati; introduzione nella scuola o induzione all'uso di alcolici e/o di droghe; danneggiamento volontario di attrezzature e strutture; utilizzo del cellulare durante le lezioni. Il procedimento sanzionatorio per le infrazioni disciplinari particolarmente gravi è il seguente: Il Docente, o altra persona che assiste alla infrazione, riferisce al Coordinatore di classe o al Dirigente Scolastico le infrazioni avvenute; Il Coordinatore di classe, accertata la gravità dell’infrazione tramite istruttoria, sentito il Dirigente Scolastico, convoca il Consiglio di classe dello studente che ha commesso l’infrazione; Il Consiglio di classe valuta se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l’allontanamento dalla comunità scolastica, decide la sanzione definitiva e ne definisce l'entità. 3. – Infrazioni disciplinari sanzionabili con refusione del danno o con sanzione pecuniaria Costituiscono infrazioni disciplinari, sanzionabili con refusione del danno i seguenti comportamenti scorretti: infrazione al divieto di fumare all’interno della scuola e sulle scale di sicurezza; danneggiamento di strutture e attrezzature dovute a incuria o trascuratezza. Il procedimento sanzionatorio per le infrazioni disciplinari, che prevedano la refusione del danno, o la sanzione pecuniaria, sarà il seguente: Il Docente, o altra persona che assiste alla infrazione, riferisce al Dirigente Scolastico; Il Dirigente Scolastico, accertata l’infrazione tramite istruttoria, applica la sanzione pecuniaria, o richiede la refusione del danno, secondo l'entità e le modalità definite dal Consiglio d'Istituto; Art. 21 Nel caso in cui non sia stato possibile individuare una precisa responsabilità individuale in occasione di ammanchi o di danni arrecati ai beni dell'Istituto, il relativo risarcimento potrà essere suddiviso tra gli allievi della classe presenti nel locale ove si è verificato l'evento. Al termine dell'anno scolastico sarà effettuata la ricognizione di tutti gli ammanchi e danni ai beni dell'Istituto dei quali non sia stata accertata la responsabilità. Essi concorreranno alla determinazione di una somma che sarà suddivisa tra tutti gli iscritti. Art. 22 All’interno dell’Istituto è presente un Organo di Garanzia, il Consiglio di Garanzia (C.d.G.). E' è un organismo che ha il compito di intervenire ogniqualvolta vi siano due parti (persone o gruppi) che esprimono opinioni diverse su un fatto o un problema che abbia a che fare con i diritti, i doveri o la disciplina degli studenti. Rispetto alle parti, questo organismo è un luogo “terzo”, cioè esterno alla disputa, che ha una funzione simile a quella dell’arbitro. È anche uno strumento di garanzia nel caso qualcuno non senta eque o corrette le sanzioni disposte nei suoi confronti. Prima di prendere una decisione, ed eventualmente di dare ragione all’una o all’altra parte, questo organismo ha il compito di discutere con le parti e l’obiettivo di far discutere le parti fra loro per aiutarle a comprendere le reciproche ragioni e i reciproci torti, e per indurle a collaborare alla soluzione della contesa e a ricreare un clima di serenità e cooperazione. Il Consiglio è composto da: un docente un genitore uno studente un componente del personale ATA il Dirigente Scolastico Viene eletta da tutte le componenti all’inizio di ogni anno scolastico, ad eccezione del Dirigente che vi partecipa di diritto. Per ciascun componente dovrà essere previsto almeno un supplente. Viene convocata dal Dirigente scolastico ogniqualvolta una componente ne ravvisi la necessità. La convocazione avverrà in orario concordato al fine di garantire la presenza delle diverse componenti. Il ricorso al Consiglio di Garanzia può avvenire entro 15 giorni dall’irrogazione della sanzione e può essere inoltrato dallo studente o da chiunque ne abbia interesse. In caso di ricorso o di conflitto il Consiglio di Garanzia convoca preliminarmente la parti in causa per permettere loro di esporre il proprio punto di vista; qualora lo ritenga opportuno, può consultare un esperto anche esterno alla scuola. Lo scopo primario del C.d.G. è quello di arrivare ad una mediazione soddisfacente per le parti in causa; nel caso ciò non sia possibile, il C.d.G. elabora una risoluzione a cui le parti si devono attenere. La decisione viene verbalizzata e comunicata secondo modalità concordate in sede di delibera. Le delibere verranno prese a maggioranza assoluta degli aventi diritto. Art. 23 Attività extracurricolari Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. |