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Canzoncina  per la 5ªA geo (giugno 2010)

Ora davvero è arrivato il momento

di fare a ‘sta classe  un bel monumento;

di questo geo corso essa è il corifeo,

è la prima e la grande quinta A geo.

Un tempo arrivaste qui ancora bambini,

e ancor lo siete, ma più birichini;

di tutto sapete, di trucchi e mestieri,

è la  sapienza  che è quella di  ieri!

Ora, va ben, passerete alla storia,

ma vari i motivi, varia la gloria:

Adesso vi passo tutti in rassegna;

è l’ultima volta che il Gigi v’insegna.

Del mio parlare nessuno s'adombri

dal risentirvi tenetevi sgombri;

se qualche parola forse non piace,

è sol per fare una rima efficace.

Per voi ero  il preside e pur il suo vice,

ma ora altra foggia qui mi si addice:

in questo momento di gran fervore

sono per voi il Magnifico Rettore.

Ma è ancor presto per voi la corona,

non è questa che il Rettore vi dona;

(e ora m’aspetto un commento sonoro)

solo un rametto, un rametto d’alloro.

Il primo della lista  è Aggio Mattia,

lui che pian piano ha trovato la via;

stando tranquillo sempre al suo posto,

qualche magagna certo ha nascosto.

Il secondo si chiama Fabio Beltrame,

non sempre lo studio era il suo pane;

di lui si dicea “fa alti e bassi”,

ma a lui  pur  piaceva fare i suo cassi.

Or qui ricordo Enrico Bellio,

di grandi mete lui avea il desìo;

ma il suo parlar  così altolevato

non avea talor né coda né capo.

Quando  dici Cherubin Eleonora

chi ella sia  proprio nessuno lo ignora;

ma se parli di una  grande studiosa

potresti udir qualche voce dubbiosa.

Or se penso a De Stefani Filippo

mi viene alla mente un maestro d’inghippo;

lui  sapea  dar  sempre il meglio di sé

anche quando gli sci portava ai suoi piè.

E ora parliamo di Denis Durante,

di cose ben fatte lui ne fa tante;

ma se ti guarda con l’occhio furbetto

questo  vuol dir che s’ è fatto un cicchetto.

Se senti parlar Amel Elezoski

par di sentir bei discorsi composti;

ma se guardi  un po’ più da vicino

potria  cascarti  tutto il baldacchino.

E ora che chiamo Laura Fasolato;

tosto mi dico ma dove ho sbagliato!

D’altronde, si sa, era un po'  vivace,

era strano per lei stare un po'   in pace.

Or siamo arrivati ad Andrea Maso,

di cose sapea, ma non da travaso;

lui ti parlava  con  volto ridente,

ma non sai che dicesse,  forse niente.

Così parlava  Dario Michieletto:

"Ma questo l'ho fatto,  questo l'ho detto";

se però  chiedevi più  spiegazione

lui ti sollevava un gran polverone.

E ora guardate, c'è Davide Miele;

a tutti parea  un ragazzo per bene;

ma quando pensavi   "Ha poca grinta"

il dubbio venia facesse  per finta.

Ora ricordo il  Morello Tommaso

dall'aria di saggio, saggio per caso;

talor era triste, talor contento,

               sapeva azzeccar il giusto momento.

Ora a lui tocca, a Daniele Nasato,

a volte abbattuto a volte esaltato;

sembrava saper  un poco di tutto,

ma se  era  bagnato, lui dicea  asciutto.

Ecco a voi  Padovan Alberto;

a tutti parea un pochino più esperto;

ma se è ver che chi va pian non si fa mal,

talor  però lo sfinimento t'assal.

E ora è il turno di Pillon Nicola,

sulle sue doti non metto parola;

 ma lui stesso  era talora sorpreso

quando in basso era un pochino disceso.

Passiam or dunque a Francesco Rossetto,

un bravo ragazzo, questo sia detto;

ma se chiedevi uno sforzo maggiore,

lui avea sempre la sua buona ragione.

Il nome più corto è di  Rossi Marco,

saggio ragazzo e di parole parco,

ma quando diceva i versi d’Ermione,

vedeasi  ben che pensava al pallone.

Adesso parliamo di  Alessio Sartori,

il meglio di sé sapea tirar fuori;

non sempre però giungea alle vette,

viaggiava talor in zone ristrette.

Siamo arrivati a Nicola Toniolo,

non si può dir  non sia un bravo figliolo;

avea l’aria di chi tutto sapesse,

ma si vedea che era un vago interesse.

E infine  è il momento di Enrico Troncon ;

nient’ altro che bene dire non so;

ma dietro la faccia seria e sicura

potevi  aspettarti ‘na fregatura

E ora, perché a voi il ricordo rimanga

(ma per favore nessuno mi pianga),

rammento a memoria quei professori

che v’han rallegrato i tempi migliori

                Parlavate in inglese ogni mattina

                quando vi  arrivava    la Vincenzina ;

                e regnava un  religioso silenzio

                se Irene parlava di San Gaudenzio.

Attratti eravate dalla Micaela

per far d’ integrali  una  miscela;

poi andavate dalla vostra Giustina

per buttar fuori sta brutta tossina.

                Nessuno metteva a rovescio il diritto

                quando  Patrizia spiegava un editto

e se c’era da fare un bell’impianto

                chiamavate  Giovanni, il vostro santo.

Sempre avevate una mappa in mano

sempre pensando a Paolosodano:

e per costruire su solide basi

da Ettore tutti  eravate pervasi.

E non avevate nessun indugio

quando vi aspettava l’amato Lucio;

sempre a parlar di restituzioni

quando compariva  Paolomoroni.

E infine c’è un fatto strano, ma bello:

come se foste una classe modello,

avete conquiso, e in maniera arcana,

la simpatia di Giovanni Fontana.

Se dunque il Palladio è stato a voi caro,

questo momento è anche un po’ amaro.

Ma, dài, poeta, ora falla finita:

questa è la storia e  questa è la vita.

E ora tutti s’associan  ‘sti professori

a questo augurio di me, Cesaroni:

sia che scegliate lo studio o il lavoro,

vi porti fortuna  il ramo d’alloro.

 

ma se volete un augurio più duro...

 

gigiwebshow  10 giugno 2010

raduno presso il famigerato ristorante

(per allargare, cliccare sopra le foto)

 

 

ingresso

 

 

la cena - ala destra

 

 

la cena - ala sinistra

 

 

le frasi celebri

 

 

le frasi celebri 2

 

 

divertimento prof

 

 

declamazione canzoncina

 

 

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consegna rametto d' alloro