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TECNOLOGIE DELL’INFORMAZIONE
E DELLA COMUNICAZIONE

PREMESSA GENERALE

L’insegnamento delle T.I.C. sottende una concezione "progressiva" della multimedialità nella scuola:

  1. Si parte infatti da un ripensamento sui modelli classici della scuola per arrivare a considerare l’uso della multimedialità come strumento di cambiamento della scuola in fatto di identità, di trasmissione delle conoscenze, di organizzazione del lavoro.

Quindi

    • non più una scuola intesa come luogo protetto, separato, come "riserva"

ma una scuola che si proietta nel mondo, nell’esperienza, nella comunicazione

    • non più una scuola organizzata per discipline autosufficienti

ma una scuola che considera la conoscenza come un intrecciarsi di saperi e di strumenti, della scrittura, dell’oralità, dei vari canali, dei vari linguaggi …

    • non più una scuola che mantiene rigido il rapporto tra apprendimento e sforzo, tra insegnamento e autorità,

ma una scuola che offre l’opportunità di vivere due stili di lavoro, quello della serietà e dell’impegno e quello della leggerezza e del gioco

    • non più una scuola che non sa prendere in considerazione il bagaglio delle conoscenze degli studenti e tiene sotto controllo tutto il processo di istruzione e di trasmissione culturale,

ma una scuola in cui sia possibile costruire la propria conoscenza, manipolare e usare tutti gli strumenti di conoscenza, simulare determinati processi di conoscenza, collaborare nell’acquisizione delle conoscenze e riflettere autonomamente sui processi di apprendimento

  1. Delle diverse prospettive di uso della multimedialità nella scuola
  • come utilizzazione per le tradizionali procedure dell’insegnamento
  • come evoluzione naturale delle strategie didattiche
  • come integrazione intelligente della programmazione didattica
  • come "rivoluzione", cioè come nuovo modo di organizzare l’attività didattica, la vita della scuola, la struttura della conoscenza e della comunicazione

L’insegnamento delle TIC, in quanto compartecipe della programmazione delle altre discipline, prenderà in considerazione i vari aspetti, nella prospettiva comunque di arrivare a un’organizzazione veramente innovativa dei processi di apprendimento.

FINALITA’ GENERALI DELLA DISCIPLINA

  1. Finalità educativa : fornire a tutti gli studenti, anche ai meno esperti, le abilità di base per l’utilizzazione degli strumenti multimediali
  2. Finalità culturale : fornire a tutti gli studenti, anche a quelli più esperti; le coordinate per un uso logico, intelligente e finalizzato degli strumenti multimediali
  3. Finalità didattica: creare le basi per un utilizzo costruttivo della multimedialità nelle varie discipline e orientare gli studenti nell’uso degli strumenti multimediali.

Attraverso la conoscenza e l’uso degli strumenti multimediali gli studenti possono acquisire le seguenti competenze:

  • Sviluppare particolari processi cognitivi, non solo lineari e sequenziali, ma anche per connessioni, per salti e per intuizioni
  • Far emergere negli studenti abilità e competenze inespresse, nascoste
  • Riorganizzare le conoscenze in forme multidisciplinari
  • Sviluppare la cooperazione e la collaborazione in ambito di classe e di scuola, ma anche in ambito più ampio, attraverso l’uso di strumenti telematici
  • Sviluppare la riflessione metacognitiva e i processi di autovalutazione

METODOLOGIA

  1. Il docente della TIC non si pone come Tecnico, esperto informatico e di macchine, ma come guida , aiuto ….. per un uso consapevole e mirato della multimedialità
  2. Il docente della TIC non intende farsi ricattare dalla "filosofia" del tecnicismo, dalla presunzione di poter accedere a tutti i "segreti" del mondo dei bit (anche perché l’esperienza insegna che neppure il più competente potrà mai saper tutto su tutto)
  3. Il docente della TIC intende avere come compito quello di creare negli studenti familiarità, pratica con gli strumenti multimediali, senza pretendere che diventino dei tecnici (per questo c’è tempo e per i più interessati ci saranno successive opportunità).
  4. Il docente della TIC intende considerare dunque la multimedialità e il relativo insegnamento non come una somma di conoscenze tecniche, ma come una nuova forma del sapere, come una nuova organizzazione delle conoscenze

MODALITA’ ORGANIZZATIVE

Le attività didattiche riguarderanno:

  • aspetti teorici della multimedialità
  • aspetti operativi
  • aspetti di integrazione

Le attività didattiche saranno svolte:

  • a livello di classe in aula o in laboratorio multimedia
  • a livello di gruppi della stessa classe
  • a livello di gruppi interclasse
  • a livello individuale di approfondimento o di ricognizione

Le attività didattiche saranno suddivise per moduli e unità didattiche, sulla base dei seguenti contenuti generali e sulla base delle attività di integrazione con le altre discipline

PROGRAMMAZIONE MODULARE DEL BIENNIO

Anno

Num.

Titolo del modulo

ore

1

Teoria e pratica della comunicazione multimediale

16

2

La gestione delle informazioni: la videoscrittura

24

3

La comunicazione ipertestuale: navigazione e produzione

26

4

La gestione delle informazioni: il foglio elettronico

26

5

La gestione delle informazioni: la presentazione multimediale e la creazione di archivi

24

6

Il funzionamento degli strumenti multimediali :teoria e pratica

16

    Totale ore della disciplina nel biennio

132

ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA MODULARE

I sei moduli che sono stati individuati si dispongono in modo sequenziale nel biennio; all’interno di ciascun modulo invece le due unità didattiche che li costituiscono procedono in parallelo.

Si è tentato con questa organizzazione di mediare tra l’esigenza che le nuove tecnologie entrassero nella scuola con la dignità di disciplina autonoma e quella che entrassero al servizio delle discipline esistenti.

Percorrendo i moduli, nel primo e nell’ultimo emerge l’aspetto delle TIC come disciplina autonoma, mentre negli altri moduli la disciplina si mette in relazione con le altre discipline per creare nuclei di possibili attività interdisciplinari o comunque per creare spazi di utilizzazione degli strumenti multimediali

AREA DI INTEGRAZIONE "NUOVE TECNOLOGIE"

Nell’ambito dell’area di integrazione prevista nel curricolo del Liceo Tecnico vengono svolti, nel corrente anno scolastico, per gli studenti che scelgono l’area delle Nuove Tecnologie, i seguenti moduli.

TITOLO DEL MODULO

ORE

1

L’immagine digitale

24

2

L’elaborazione dell’immagine

26

 

Totale ore area d’integrazione

50

Per quanto riguarda la programmazione analitica dei moduli e in particolare

si rimanda alla programmazione modulare del Liceo Tecnico pubblicata a parte.