Giovedì, 12 Giugno 2003
IL GAZZETTINO


Un alunno dell?istituto per geometri Palladio si è allontanato all?improvviso ieri mattina mentre il padre era a colloquio con gli insegnanti
Studente bocciato scompare, ore d'angoscia
Mobilitati anche i carabinieri, rintracciato da un professore e dalla madre mentre vagava senza una meta precisa
Sparito per quasi tre ore per lo smarrimento provato per la seconda bocciatura consecutiva. Uno studente di terza dell'istituto per geometri Palladio ieri mattina ha messo in allerta la famiglia e gli insegnanti e fatto scattare le ricerche da parte di una pattuglia dei carabinieri. A ritrovarlo, verso mezzogiorno, sono stati un insegnante che l'aveva visto passare per caso davanti alla scuola e la madre del ragazzo accorsa per le ricerche. Il professore che ha tenuto gli occhi ben aperti racconta di averlo incrociato per strada solo, che camminava in giro senza una meta precisa per il quartiere di San Liberale. In seguito alla segnalazione si sono mossi anche i carabinieri.

L'allarme era stato dato verso le nove e trenta di ieri mattina dal padre del ragazzo quando dopo un colloquio con alcuni insegnanti non ha più trovato il diciassettenne, che aveva lasciato solo per alcuni minuti nell'atrio dell'istituto. Invano il genitore e gli insegnanti l'hanno cercato dentro e fuori la scuola, vuota di studenti per via degli scrutini in corso. Della bocciatura la famiglia era stata avvertita tempestivamente martedì dal consiglio di classe che aveva comunicato l'esito dello scrutinio in anticipo rispetto all'affissione dei voti attesa per sabato. Appresa la notizia il padre aveva chiesto un colloquio con gli insegnanti responsabili dell'orientamento per affrontare il futuro scolastico del figlio, visto che due bocciature consecutive comportano automaticamente l'esclusione dalla scuola.

«Di solito la bocciatura non capita come un fulmine a ciel sereno - spiega uno degli insegnanti responsabili dell'orientamento, visibilmente preoccupato per il ragazzo - i casi a rischio vengono segnalati già a metà aprile, mandando una lettera alla famiglia e al di là delle procedure burocratiche cerchiamo sempre di stabilire un rapporto di collaborazione con gli studenti e i genitori». Sulla reazione inaspettata del ragazzo gli insegnanti non sanno darsi spiegazione, anche se sono a conoscenza di gravi sofferenze personali e preoccupazioni per la salute di alcuni familiari che gravano sulla sua vita di adolescente quanto il peso di una seconda bocciatura. Difficile capire cosa gli sia passato per la testa in quelle tre ore su e giù per Viale Europa con davanti la strada della sua carriera scolastica interrotta all'istituto per geometri dalla doppia bocciatura. Ma i problemi del difficile passaggio dall'adolescenza alla maggiore sembrano essere un denominatore comune: «Molte famiglie sono assenti nella vita dei loro figli - conclude dopo nove mesi di colloqui uno dei coordinatori dell'orientamento - e il 40 per cento dei genitori vengono qui per discutere problemi del tipo: non capisco più mio figlio». Sono sempre più numerose le famiglie che si rivolgono alla scuola per cercare aiuto.

Alessandra Vendrame