| Un alunno
dell?istituto per geometri Palladio si è allontanato all?improvviso ieri mattina mentre
il padre era a colloquio con gli insegnanti |
| Studente bocciato
scompare, ore d'angoscia |
| Mobilitati anche i
carabinieri, rintracciato da un professore e dalla madre mentre vagava senza una meta
precisa |
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| Sparito per quasi tre ore per lo
smarrimento provato per la seconda bocciatura consecutiva. Uno studente di terza
dell'istituto per geometri Palladio ieri mattina ha
messo in allerta la famiglia e gli insegnanti e fatto scattare le ricerche da parte di una
pattuglia dei carabinieri. A ritrovarlo, verso mezzogiorno, sono stati un insegnante che
l'aveva visto passare per caso davanti alla scuola e la madre del ragazzo accorsa per le
ricerche. Il professore che ha tenuto gli occhi ben aperti racconta di averlo incrociato
per strada solo, che camminava in giro senza una meta precisa per il quartiere di San
Liberale. In seguito alla segnalazione si sono mossi anche i carabinieri. L'allarme era
stato dato verso le nove e trenta di ieri mattina dal padre del ragazzo quando dopo un
colloquio con alcuni insegnanti non ha più trovato il diciassettenne, che aveva lasciato
solo per alcuni minuti nell'atrio dell'istituto. Invano il genitore e gli insegnanti
l'hanno cercato dentro e fuori la scuola, vuota di studenti per via degli scrutini in
corso. Della bocciatura la famiglia era stata avvertita tempestivamente martedì dal
consiglio di classe che aveva comunicato l'esito dello scrutinio in anticipo rispetto
all'affissione dei voti attesa per sabato. Appresa la notizia il padre aveva chiesto un
colloquio con gli insegnanti responsabili dell'orientamento per affrontare il futuro
scolastico del figlio, visto che due bocciature consecutive comportano automaticamente
l'esclusione dalla scuola.
«Di solito la bocciatura non capita come un fulmine a ciel sereno - spiega uno degli
insegnanti responsabili dell'orientamento, visibilmente preoccupato per il ragazzo - i
casi a rischio vengono segnalati già a metà aprile, mandando una lettera alla famiglia e
al di là delle procedure burocratiche cerchiamo sempre di stabilire un rapporto di
collaborazione con gli studenti e i genitori». Sulla reazione inaspettata del ragazzo gli
insegnanti non sanno darsi spiegazione, anche se sono a conoscenza di gravi sofferenze
personali e preoccupazioni per la salute di alcuni familiari che gravano sulla sua vita di
adolescente quanto il peso di una seconda bocciatura. Difficile capire cosa gli sia
passato per la testa in quelle tre ore su e giù per Viale Europa con davanti la strada
della sua carriera scolastica interrotta all'istituto per geometri dalla doppia
bocciatura. Ma i problemi del difficile passaggio dall'adolescenza alla maggiore sembrano
essere un denominatore comune: «Molte famiglie sono assenti nella vita dei loro figli -
conclude dopo nove mesi di colloqui uno dei coordinatori dell'orientamento - e il 40 per
cento dei genitori vengono qui per discutere problemi del tipo: non capisco più mio
figlio». Sono sempre più numerose le famiglie che si rivolgono alla scuola per cercare
aiuto.
Alessandra Vendrame |
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