Una bidella aggredita da un
ragazzo immigrato minorenne finisce all'ospedale e per trenta alunni stranieri il corso di
scuola media diurno organizzato dai Centri territoriali permanenti al Palladio viene temporaneamente sospeso. A mettere le mani
addosso all'assistente scolastica è stato un alunno che frequenta una delle due classi di
scuola media che accolgono minori in situazioni di difficoltà, ospitate fino a due
settimane dall'istituto per geometri. La bidella, finita al pronto soccorso per una
sutura, é una collaboratrice scolastica delle scuole medie Coletti, scuola capofila di
uno dei due Ctp della città. Il ragazzo ha colpito la donna in corridoio, dopo qualche
parola pesante scappata di bocca, fino a spingere la donna con violenza contro il muro
procurandole una ferita alla testa. L'aggressione risale alla seconda settimana di
novembre. La tensione sarebbe esplosa durante un'ora di lezione quando un'insegnante
avrebbe chiesto sostegno alla bidella, che poi sarà aggredita, perché non riusciva da
sola a gestire la classe. E' di circa 15 giorni fa invece la decisione di sospendere le
lezioni dei corsi di scuola media per una trentina di alunni stranieri di età compresa
tra i 15 e i 18 anni, messi in piedi dai centri territoriali per colmare un vuoto
legislativo lasciato scoperto dopo la riforma dei cicli scolastici, e quindi accogliere
studenti troppo grandi per la scuola dell'obbligo ai quali però la legge domanda comunque
la licenza media.
La sospensione dovrebbe comunque essere temporanea. Le lezioni al Palladio
erano cominciate all'inizio di ottobre e da subito erano stati segnalati alcuni alunni
difficili. La convivenza con gli studenti quasi coetanei dell'istituto è stata segnata da
un crescendo di disagi e tensioni: c'era chi evitava bar e corridoi per la paura di
incontrare gli alunni turbolenti delle due classi di scuola media, venivano lanciate sfide
e parolacce, alle ragazze capitavano "pacche sul sedere". I bidelli del Palladio erano intervenuti a sedare qualche rissa scoppiata
nel gruppo di alunni stranieri. Intorno a una lista studentesca spuntata per l'elezione
dei rappresentanti degli studenti del Palladio
chiamata "Militiae: per una scuola tua e non loro", alcuni ragazzi dell'istituto
per geometri avevano cominciato ad attribuire a quel "loro" un riferimento alle
due classi di alunni stranieri. La lista poi non è mai stata presentata.
L'aggressione alla collaboratrice scolastica non sembra essere un caso isolato ma la
fatidica goccia che fa traboccare il vaso. Il responsabile del Ctp, che fa capo alla
scuola media Coletti, il professor Renzo Trevisin, parla di un unico isolato episodio di
violenza: «La decisione di sospendere i corsi è stata presa anche per altri motivi; il
problema sta in altri termini: siamo l'unico ponte possibile per il reinserimento di
questi ragazzi e ci è venuto a mancare il supporto adeguato»
Alessandra Vendrame