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| ILGAZZETTINO |
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| Giovedì, 20 Novembre 2003 |
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| Stipati
come sardine all'andata ... |
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| Stipati come sardine
all'andata e al ritorno da scuola, costretti a una "corsa selvaggia" per
accaparrarsi i posti rimasti, pronti a strappare l'ennesima giustificazione di ritardo o a
perdere eventuali coincidenze perché l'autobus non è partito in orario. Gli studenti del
Mazzotti e del Duca degli Abruzzi della succursale del Fermi hanno inviato nei giorni
scorsi una lettera all'Actt per denunciare il disservizio. Al Mazzotti, tre studentesse
hanno addirittura filmato una cassetta, registrando le corse, le cadute e gli spintoni che
gli studenti riferiscono essere all'ordine del giorno. Il video girato ad ottobre sul
tragitto stazione FS-Mazzotti è stato intitolato: "La corsa selvaggia". In
stazione, al mattino, studenti del Mazzotti, Palladio
e liceo Da Vinci si trovano a fare lo stesso viaggio per raggiungere le rispettive scuole
e dunque a dividere gli stessi autobus: "Anche se sono riempiti fino al punto di non
riuscire a chiudere le porte, i bus navetta non partono e si arriva in ritardo",
racconta una studentessa del turistico. "Nella nostra scuola sono quasi 800 gli
studenti che pagano l'abbonamento dell'Actt - spiega Grazia Morelli, rappresentante
d'istituto al Mazzotti - a disposizione ci sono sei, al massimo sette autobus: basta fare
un calcolo per capire che anche stringendoci il più possibile non ci stiamo tutti".
Al ritorno, poi, a salire c'è anche una parte del Palladio
. Anche nel piazzale del Fermi ci si stringe: qui gli studenti delle 14 classi della
succursale del Duca degli Abruzzi di via san Pelaio hanno un solo autobus a disposizione.
Chi non riesce a salire viene per forza dirottato su quelli destinati al Fermi e al
Luzzatti. Sia all'andata che al ritorno non sembrano esserci orari fissi e i ragazzi
denunciano ritardi. E spesso quando piove si salta la prima ora. Alessandra Vendrame |
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