Hanno voluto scommettere sul futuro: un
futuro basato sull'integrazione tra i ragazzi trevigiani e i loro coetanei di altre
nazionali. Fedeli ai principi della loro associazione, i soci del Rotary club di
Treviso si sono impegnati perché queste aspirazioni si traducano in realtà ed hanno
deciso di istituire delle borse di studio di dieci mila euro complessivi a favore di
cinque studenti delle scuole superiori della città. Due le condizioni per poter ambire
alla "sovvenzione": essersi distinti nello studio ed avere origini straniere.
E a conferma del fatto che non si tratta di una semplice elargizione di beneficenza, ma
di uno stimolo ad impegnarsi ancor più nell'apprendimento, i rotariani hanno scelto di
dividere in due tranche il premio: un primo assegno da mille euro è stato assegnato ai
vincitori martedì sera, per quanto fatto vedere nello scorso anno scolastico. Se il
prossimo giugno i voti saranno altrettanto buoni, arriverà anche il resto della somma.
Fra le numerose segnalazioni inviate dalle varie scuole, un'apposita commissione,
formata da Mario Di Nicolantonio, presidente del Rotary, dal socio Marco Civai, da Andrea
Gaio, presidente del Rotaract (il Rotary "junior"), da don Canuto Toso e da
Giuseppe Bisetto, ha estratto la cinquina di meritevoli: Sadam Ajrovski, macedone,
frequenta la 2. all'Ispia Giorni; Yixin Hu, cinese, è al 2. anno del Besta; Shill Gambo,
dal Ghana, fa la 3. all'Itc Riccati - Luzzati; Igor Gacic, nato in Bosnia, ha iniziato la
prima all'istituto per geometri Palladio ; infine,
Franka Sadrija, albanese, da 6 anni nella Marca, è iscritta alla 5. del liceo scientifico
Da Vinci.
L'altra sera c'erano tutti alla cena ed alla cerimonia ufficiale di consegna all'hotel
Ca' del Galletto, orgogliosi ed un po' imbarazzati, insieme ai familiari e ad alcuni loro
professori. Qualcuno ha affermato di sognare l'università, qualcun altro, dimostrando
idee già ben concrete, ha spiegato di voler prendere il diploma e poi trovare un posto di
lavoro. Tutti, hanno promesso di voler tornare, la prossima estate, a ricevere la seconda
quota di denaro.
"Questo "service" - ha sottolineato il presidente Di Nicolantonio - è
un segno tangibile di apertura a quegli immigrati che svolgono un lavoro onesto nel nostro
paese. La scuola è l'ambiente ideale per avviare una reale integrazione: i rapporti di
amicizia tra giovani trevigiani e giovani immigrati porteranno naturalmente a realizzare
una vera e propria intercultura".
Mattia Zanardo