(A.V.) Più paura alla prova
orale che agli scritti per gli studenti del liceo scientifico "Da Vinci" e
dell'istituto tecnico per geometri "Palladio
" ieri al primo giorno degli orali della maturità. Emozionati, ma con le idee ben
chiare su cosa voler fare da grandi. "I professori sanno trovare il giusto
equilibrio: ci mettono a nostro agio, ma allo stesso tempo ci fanno capire che l'esame è
una cosa seria - racconta soddisfatta dell'esame concluso Ilaria Martinelli della 5 F del
Da Vinci - non è una scampagnata. La maturità sarebbe ancora più seria con i commissari
esterni però trovo che i nostri insegnanti hanno un'alta professionalità". Freud
e la psicanalisi collegata a Svevo e a Joyce tra gli argomenti più gettonati nelle tesine
allo scientifico. Non sono mancate domande al di fuori dell'argomento scelto: "Mi
hanno fatto domande anche al di là di quello che portavo perché la mia traccia
permetteva di farlo - dice Stephanie Giuliotto della 5 C - me l'aspettavo. Per il futuro?
Mi iscriverò a Medicina a Padova, l'unico problema ora è passare l'esame
d'ammissione". "Mi ero agitata per le domande fatte agli altri - confida Sara
Pavan della 5 A - poi una volta dentro mi sono tranquillizzata, mi hanno fatto solo una
domanda su Kant che non rientrava tra i miei argomenti".
Un po' di nervosismo d'esame anche al Palladio dove
progetti di villini e il recupero ambientale sono stati gli argomenti più discussi:
"Ero più agitata oggi all'orale che agli scritti - dice Patrizia Rudatis della 5 C -
le altre prove mi sembravano compiti normali. La maturità è un passaggio obbligato per
tutti, i prof hanno detto che è andata bene, speriamo". " Oggi ero più agitata
perché davanti avevo dieci persone che mi ascoltavano anche se i commissari interni sono
disponibilissimi - dice Elisa Papparotto della 5 liceo edile - solo adesso che è tutto
finito l'esame sembra più semplice".