Venerdì, 27 Giugno 2003
IL GAZZETTINO


MATURITA? L?attuale quinta C per tre anni ha rilevato e studiato l?area dell?ex psichiatrico e i candidati ieri ne hanno discusso condizioni e prospettive
Al Palladio il Sant'Artemio diventa materia d'esame
Catalogata ogni pianta esistente, proposta la creazione di una grande area verde tra i parchi dello Storga e del Sile
Il parco di Sant'Artemio sotto esame alla maturità all'Istituto per geometri Palladio . Per tre anni è stato rilevato e studiato grazie a un'area di progetto della scuola che ha messo al lavoro 19 studenti della quinta C per schedare e catalogare, sulla base delle più moderne tecnologie informatiche, ogni albero, arbusto e cespuglio esistente. Ieri la possibilità di un recupero per poter restituire il suo patrimonio naturalistico e storico alla città è stata discussa da due candidati della classe, Simone Scarpa e Alberto Speronello, che si sono presentati alla prova orale con dettagliatissime planimetrie e una tesina sullo stato di salute e il destino del parco da tempo argomento messo sul tavolo delle istituzioni e associazioni della città: "Ora che si parla del futuro di Sant'Artemio la cosa più importante è di riuscire a salvaguardarlo - spiega Simone Scarpa - e per far questo la scelta migliore, a lungo discussa in classe, sarebbe quella di estendere il parco dello Storga al parco del Sile in modo da far rientrare in un'unica area protetta anche il parco dell'ex ospedale psichiatrico".

Una grande area verde collegata al Sile per caratteristiche ambientali che va dai Mulini Mandelli lungo la Restera fino all'azienda agricola interna al Sant'Artemio risalendo lo Storga. Ad unire le due zone di interesse naturalistico, oltre ai corsi d'acqua, la legislazione esistente del parco del Sile che ha già pronte le basi per progettare un parco ambientale per lo Storga e il Sant'Artemio come ampliamento di quello esistente. "Ogni specie arborea è stata rilevata e schedata e attraverso un sistema informatizzato avanzato e l'impiego di cartografie, poi abbiamo buttato giù una scheda sulle varie fioriture per programmare interventi di manutenzione e avere un monitoraggio del parco", dice Alberto Speronello. "Lo stato di salute delle piante è buono - aggiunge Simone Scarpa - solo una ventina sono da abbattere, il resto sono in buone condizioni".

Insieme ai due maturandi, ieri candidati all'orale, al progetto hanno collaborato altri compagni della classe 5 C che affronteranno nei prossimi giorni la prova orale: Andrea Cagnin e Luca De Pieri per le rilevazioni e Gianluca Brunello per il recupero. Dopo l'esame il progetto dei neo diplomati del Palladio sarà portato sul tavolo del consiglio di quartiere stavolta per iniziativa dello stesso istituto che spera che il lavoro dei suoi studenti non rimanga chiuso in classe.

Alessandra Vendrame