| MATURITA? L?attuale
quinta C per tre anni ha rilevato e studiato l?area dell?ex psichiatrico e i candidati
ieri ne hanno discusso condizioni e prospettive |
| Al Palladio il
Sant'Artemio diventa materia d'esame |
| Catalogata ogni
pianta esistente, proposta la creazione di una grande area verde tra i parchi dello Storga
e del Sile |
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| Il parco di Sant'Artemio sotto esame
alla maturità all'Istituto per geometri Palladio .
Per tre anni è stato rilevato e studiato grazie a un'area di progetto della scuola che ha
messo al lavoro 19 studenti della quinta C per schedare e catalogare, sulla base delle
più moderne tecnologie informatiche, ogni albero, arbusto e cespuglio esistente. Ieri la
possibilità di un recupero per poter restituire il suo patrimonio naturalistico e storico
alla città è stata discussa da due candidati della classe, Simone Scarpa e Alberto
Speronello, che si sono presentati alla prova orale con dettagliatissime planimetrie e una
tesina sullo stato di salute e il destino del parco da tempo argomento messo sul tavolo
delle istituzioni e associazioni della città: "Ora che si parla del futuro di
Sant'Artemio la cosa più importante è di riuscire a salvaguardarlo - spiega Simone
Scarpa - e per far questo la scelta migliore, a lungo discussa in classe, sarebbe quella
di estendere il parco dello Storga al parco del Sile in modo da far rientrare in un'unica
area protetta anche il parco dell'ex ospedale psichiatrico". Una grande area verde
collegata al Sile per caratteristiche ambientali che va dai Mulini Mandelli lungo la
Restera fino all'azienda agricola interna al Sant'Artemio risalendo lo Storga. Ad unire le
due zone di interesse naturalistico, oltre ai corsi d'acqua, la legislazione esistente del
parco del Sile che ha già pronte le basi per progettare un parco ambientale per lo Storga
e il Sant'Artemio come ampliamento di quello esistente. "Ogni specie arborea è stata
rilevata e schedata e attraverso un sistema informatizzato avanzato e l'impiego di
cartografie, poi abbiamo buttato giù una scheda sulle varie fioriture per programmare
interventi di manutenzione e avere un monitoraggio del parco", dice Alberto
Speronello. "Lo stato di salute delle piante è buono - aggiunge Simone Scarpa - solo
una ventina sono da abbattere, il resto sono in buone condizioni".
Insieme ai due maturandi, ieri candidati all'orale, al progetto hanno collaborato altri
compagni della classe 5 C che affronteranno nei prossimi giorni la prova orale: Andrea
Cagnin e Luca De Pieri per le rilevazioni e Gianluca Brunello per il recupero. Dopo
l'esame il progetto dei neo diplomati del Palladio
sarà portato sul tavolo del consiglio di quartiere stavolta per iniziativa dello stesso
istituto che spera che il lavoro dei suoi studenti non rimanga chiuso in classe.
Alessandra Vendrame |
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