IL GAZZETTINO
Venerdì, 5 Settembre 2003


CORSI DI RECUPERO
(A.V.)La campanella della scuola è già suonata per chi ha qualche insufficienza da recuperare al "Duca degli Abruzzi" e al "Giorgi". E per gli studenti di prima, sui banchi in anticipo al "Mazzotti" e ancora al "Duca degli Abruzzi" per familiarizzare con la nuova scuola e ricevere le adeguate "istruzioni per l'uso". Da qualche giorno sono partiti in alcune scuole superiori cittadine i cosiddetti corsi di recupero o "moduli" per il superamento dei debiti formativi, una "cura ricostituente" fatta di un minimo di dieci ore di lezione per materia, più una verifica finale dove si deve dimostrare di non zoppicare più e raggiungere la sufficienza. Dal '95 rimpiazzano i vecchi esami di riparazione, con l'unica differenza che chi non recupera passa lo stesso alla classe successiva. Naturalmente portandosi l'insufficienza messa in conto per il nuovo anno. I primi a rientrare in classe e a rimboccarsi le maniche sono stati gli studenti dell'istituto magistrale "Duca degli Abruzzi", sui banchi dal 25 agosto. Circa 200 studenti già alle prese con matematica, latino e lingue straniere, le materie dove la maggior parte inciampa. Sui libri dal 1 settembre anche gli studenti dell'istituto professionale "Giorgi". Circa il 50 per cento dei ragazzi promossi in seconda terza e quinta. Ma alla cura ricostituente contro le insufficienze alcuni dirigenti scolastici riconoscono l'efficacia: «Tre quarti dei promossi con debito riesce a recuperare», dice il preside dell'istituto per geometri "Palladio ", il professor Giovanni Vassallo. Altri la considerano un rimedio troppo blando: «La verifica per valutare se il ragazzo ha studiato e saldato il debito è velleitaria - spiega il preside del liceo scientifico "Da Vinci" il professor Federico Montanari - come del resto capitava agli esami di riparazione: in molti casi il ragazzo non studia e non migliora».