Il dibattito sulla
droga e il disagio giovanile entra nelle giornate di autogestione in
programma in diversi istituti superiori cittadini. L'argomento è stato
inserito insieme ad altri temi di attualità e problematiche sociali. A
proporre un approfondimento sono stati gli stessi studenti. Iniziano
oggi i ragazzi del Mazzotti: insieme ai professori, referenti del
progetto prevenzione alla droga, affronteranno in un gruppo di
discussione l'argomento della dipendenza da droghe leggere e pesanti,
gli effetti nocivi e le motivazioni che spingono i giovani ad assumerle.
Un gruppo di dibattito sullo stesso argomento è in programma al liceo
Canova durante la settimana di autogestione che partirà lunedì prossimo.
Anche al Palladio gli studenti
che stanno programmando l'autogestione pensano dedicare un forum di
discussione al problema droga a scuola cercando di coinvolgere più
classi possibili. Nelle scuole superiori molti ragazzi hanno partecipato
a iniziative promosse dalla scuola e dall'Usl 9 per la prevenzione alla
droga e al progetto Shout, dove educatori e operatori sanitari
sensibilizzano i giovani a un sano divertimento. Al centro del dibattito
l'uso crescente di alcol e droga tra i giovani che denota un disagio
diffuso e che emerge in ambito familiare e scolastico, giungendo sempre
più frequentemente al lettino dello psicoterapeuta.
Ma vi sono altre formule di intervento, che utilizzano lo stile "da
pari a pari", coinvolgendo nell'operazione di "aggancio" dei giovani in
disagio, magari in strada o nei bar, i coetanei impegnati nel mondo del
volontariato. I cosiddetti "operatori di strada", quelli che lavorano
nei Centri giovani, ma anche nelle associazioni, riescono spesso dove
gli adulti falliscono. Di tutto questo si parlerà domani, proprio al
Palladio , in una giornata di studio
promossa dal Ceis a partire dalle ore 9. Parteciperanno alcune classi
degli istituti superiori di Treviso.