Sabato, 27 Novembre 2004
Il Gazzettino

 
Nostra indagine tra le scuole superiori per conoscere quanto può spendere uno studente esterno per sostenere l�esame
Maturità da privatista? Mille euro
La cifra più alta è quella chiesta dal Mazzini, l�istituto per futuri dirigenti di comunità
Quanto spende uno studente privatista per sostenere l'esame di maturità come candidato esterno? Scuola che vai, costo che trovi. Oltre alla tassa da versare all'erario fissata dallo Stato, per privatisti e non, a 12 euro e 9 centesimi, un maturando può arrivare a sborsare fino a mille euro se deve conseguire un diploma di Dirigente di comunità. O può anche non dover tirar fuori un centesimo oltre la tassa erariale in alcune scuole statali o paritarie.

Il Gazzettino ha monitorato undici scuole superiori statali e private della città e della provincia. Emerge che l'importo del contributo d'istituto per la maturità, ossia la somma che viene richiesta per sostenere l'esame di Stato, cambia da scuola a scuola. Il contributo è destinato a coprire spese d'ufficio, materiale didattico, spese di gestione e il servizio di un insegnante tutor a disposizione del privatista. Solo il Duca degli Abruzzi, tra le statali, e l'istituto Cavansis di Possagno, tra le private paritarie, non richiedono un contributo aggiuntivo per queste spese.

Nei panni di uno studente privatista in attesa di conseguire il prossimo giugno la maturità la cronista ha bussato agli sportelli delle segreterie di una quasi una dozzina di istituti domandando l'importo da versare alla scuola. Al Mazzini, istituto tecnico paritario per dirigenti di comunità, la cifra richiesta per quella che viene chiamata "tassa d'istituto" è di mille euro. Il rappresentate legale della scuola spiega che la quota "è una delibera del consiglio d'istituto e del collegio dei docenti, una tassa pubblica per le scuole paritarie. Essendo una scuola privata il personale se lo deve pagare la società". Allo studente che chiede se la tassa si può pagare in due rate, visto l'entità, la scuola risponde che "la decisione spetta al consiglio di amministrazione". Non è detto poi che tutte le scuole private accettino candidati esterni: il Collegio Pio X ad esempio non ammette privatisti.

Passando dalle private alle statali il costo del contributo per la maturità oscilla ancora: il Besta chiede 270 euro, 155 euro il Mazzotti, 98 euro il Palladio , 95 euro il Giorgi, fino ad arrivare ai 51 euro del Fermi. Il liceo classico Canova si riserva di fissare l'importo dovuto successivamente alla domanda. Lo stesso fa il liceo scientifico Da Vinci dove i maturandi esterni sono considerati delle mosche bianche. Secondo i dati forniti dal Csa (ex Provveditorato) ogni anno i maturandi privatisti nella nostra provincia sono circa 250. Di questi il 90 per cento fa domanda per sostenere l'esame di Stato per conseguire il diploma di dirigente di comunità.

Alessandra Vendrame