Mercoledì, 16 Novembre 2005
IL GAZZETTINO
 
 
Cappuccino e Gazzettino: in un ...
 
Cappuccino e Gazzettino: in un momento di pausa, ogni giorno, una trevigiana o un trevigiano commentano la città attraverso le principali notizie del loro giornale.

Seduta ai tavolini della caffetteria La Torre c'è Maria Tripodi, 28 anni, studentessa.

"Non c'è da stupirsi se gli studenti di oggi sono sempre più distratti e meno motivati, come ha scritto Il Gazzettino riprendendo l'allarme degli insegnanti del Palladio . La loro attenzione si concentra su altri interessi. Internet, videogiochi, telefonini: sono queste le priorità dei giovani. La cultura personale ha un peso relativo. Andare a scuola per imparare non è di tendenza. Io stessa ho potuto notare come siano realmente cambiate le abitudini degli studenti. Ho una sorella di 15 anni che frequenta le superiori. E, sinceramente, mi racconta come sia noioso prendere appunti durante le ore di lezione. Inevitabilmente anche lei si distrae e riesce a cogliere, solo in parte, i concetti principali delle spiegazioni".

- Secondo lei gli insegnanti potrebbero fare qualcosa per aiutare gli studenti a concentrarsi durante le lezioni?

"Sicuramente. E forse la maggior parte delle volte è proprio colpa dei docenti se gli alunni si distraggono. Con questo non voglio puntare il dito contro la categoria. Ma coinvolgere di più i giovani è doveroso. Io consiglierei di aumentare la partecipazione degli studenti. Più lavori di gruppo e meno spiegazioni complesse. Alla fine bisogna far interessare di nuovo i ragazzi alla cultura".

- Ma quando lei frequentava le superiori riusciva ad essere sempre attenta e partecipe alle lezioni?

"Beh, sì. Tutta la classe seguiva con interesse i vari argomenti trattati. C'era una sana competizione che favoriva l'impegno e la dedizione. I docenti erano bravi a stimolare noi alunni nel cercare di migliorarci sempre. Forse è proprio questo che manca ai ragazzi di oggi. Porsi un obiettivo e lottare per raggiungerlo non può che favorire l'apprendimento".