IL GAZZETTINO
Domenica, 19 Giugno 2005

 
Gli istituti trevigiani cercano di evitare brutte sorprese inviando per tempo lettere e ritardando l�esposizione dei risultati per essere sicuri che i ragazzi siano stati avvertiti
Preavvisi di bocciatura per evitare choc agli studenti
Usciti negli ultimi due giorni i voti di Palladio, Mazzotti, Da Vinci, Planck, Besta e Fermi: moltissimi i "debiti formativi"
Largo preavviso per chi viene bocciato nelle scuole superiori della città. Davanti ai tabelloni con il verdetto dei risultati degli scrutini non ci sono brutte sorprese; le famiglie degli studenti a rischio vengono informate delle insufficienze nel corso dell'anno scolastico e immediatamente dopo gli scrutini vengono avvertite con una lettera o con una telefonata dalla scuola. In più, in molti istituti si aspetta fino all'ultimo momento per esporre i risultati, in modo da essere sicuri che davvero tutte le famiglie siano state messe al corrente. Insomma, al bando ogni occasione di procurare choc.

"I genitori di tutti gli studenti a rischio sono messi a conoscenza della situazione nei mesi precedenti a più riprese - sottolinea il preside del Palladio , Giuliano De Menech - Si mandano poi lettere e prima dell'esposizione dei tabelloni le famiglie vengono avvisate telefonicamente e si richiede un incontro. E' importante far capire che la bocciatura non è una punizione".

Tra venerdì e ieri sono stati esposti i risultati finali in sei scuole superiori della città: Palladio , Mazzotti, Da Vinci, Planck, Besta e Fermi. Più bocciati nelle classi prime e seconde, meno in terza e quarta. Bassissima la percentuale di bocciature allo scientifico. Ma tra i promossi, in tutte le scuole, rimane molto alto il numero degli studenti che passa alla classe successiva portandosi appresso da una a quattro materie insufficienti, segnate sul tabellone dei voti come "debiti formativi".

All'istituto per geometri Palladio i non ammessi sono 65 su più di 500 studenti: una media del 15 per cento. I promossi con debito sono 215, una media di poco inferiore al 40 per cento. Al turistico Mazzotti i bocciati sono 66 su 1300 allievi, di cui 25 nelle prime e 20 nelle seconde. Sono invece 250 gli studenti ammessi con debito. Ma ad essere messi in conto non sono solo i debiti: qui gli studenti meritevoli ricevono una lettera di encomio. Al liceo scientifico Da Vinci non passano all'anno successivo 19 studenti su 895, una media del 2,1 per cento. Gli ammessi con debito formativo sono 224. All'Itis Planck di Lancenigo la media dei debiti formativi in tutte le classi è del 40 per cento. I bocciati sono 106 su 612, di cui solo 27 nelle prime. L'Itis Fermi ha 53 studenti che non passano all'anno successivo su 418, mentre sono 33 i bocciati all'istituto professionale per il commercio Besta su 335 alunni. E anche in queste due scuole quasi la metà dei promossi ha insufficienze.

Per rimediare i debiti viene data la possibilità di frequentare, una settimana prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, corsi di recupero che si concludono con una verifica. Se l'insufficienza non viene sanata viene data un'ulteriore possibilità di recuperare a metà anno scolastico. Se ancora il debito rimane aperto, le insufficienze potrebbero diventare davvero una spada di Damocle per una bocciatura l'anno successivo, anche se come spiega il preside De Menech: "Il contenitore del sufficiente è molto ampio". Ciò significa che in alcuni casi, dove ci siano motivi ritenuti validi dai professori, si può arrivare davvero a chiudere un occhio.

Alessandra Vendrame