Largo preavviso
per chi viene bocciato nelle scuole superiori della città. Davanti
ai tabelloni con il verdetto dei risultati degli scrutini non ci
sono brutte sorprese; le famiglie degli studenti a rischio vengono
informate delle insufficienze nel corso dell'anno scolastico e
immediatamente dopo gli scrutini vengono avvertite con una lettera o
con una telefonata dalla scuola. In più, in molti istituti si
aspetta fino all'ultimo momento per esporre i risultati, in modo da
essere sicuri che davvero tutte le famiglie siano state messe al
corrente. Insomma, al bando ogni occasione di procurare choc.
"I genitori di tutti gli studenti a rischio sono messi a
conoscenza della situazione nei mesi precedenti a più riprese -
sottolinea il preside del Palladio
, Giuliano De Menech - Si mandano poi lettere e prima
dell'esposizione dei tabelloni le famiglie vengono avvisate
telefonicamente e si richiede un incontro. E' importante far capire
che la bocciatura non è una punizione".
Tra venerdì e ieri sono stati esposti i risultati finali in sei
scuole superiori della città: Palladio
, Mazzotti, Da Vinci, Planck, Besta e Fermi. Più bocciati nelle
classi prime e seconde, meno in terza e quarta. Bassissima la
percentuale di bocciature allo scientifico. Ma tra i promossi, in
tutte le scuole, rimane molto alto il numero degli studenti che
passa alla classe successiva portandosi appresso da una a quattro
materie insufficienti, segnate sul tabellone dei voti come "debiti
formativi".
All'istituto per geometri Palladio
i non ammessi sono 65 su più di 500 studenti: una media del 15 per
cento. I promossi con debito sono 215, una media di poco inferiore
al 40 per cento. Al turistico Mazzotti i bocciati sono 66 su 1300
allievi, di cui 25 nelle prime e 20 nelle seconde. Sono invece 250
gli studenti ammessi con debito. Ma ad essere messi in conto non
sono solo i debiti: qui gli studenti meritevoli ricevono una lettera
di encomio. Al liceo scientifico Da Vinci non passano all'anno
successivo 19 studenti su 895, una media del 2,1 per cento. Gli
ammessi con debito formativo sono 224. All'Itis Planck di Lancenigo
la media dei debiti formativi in tutte le classi è del 40 per cento.
I bocciati sono 106 su 612, di cui solo 27 nelle prime. L'Itis Fermi
ha 53 studenti che non passano all'anno successivo su 418, mentre
sono 33 i bocciati all'istituto professionale per il commercio Besta
su 335 alunni. E anche in queste due scuole quasi la metà dei
promossi ha insufficienze.
Per rimediare i debiti viene data la possibilità di frequentare,
una settimana prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, corsi di
recupero che si concludono con una verifica. Se l'insufficienza non
viene sanata viene data un'ulteriore possibilità di recuperare a
metà anno scolastico. Se ancora il debito rimane aperto, le
insufficienze potrebbero diventare davvero una spada di Damocle per
una bocciatura l'anno successivo, anche se come spiega il preside De
Menech: "Il contenitore del sufficiente è molto ampio". Ciò
significa che in alcuni casi, dove ci siano motivi ritenuti validi
dai professori, si può arrivare davvero a chiudere un occhio.
Alessandra Vendrame