Martedì, 8 Novembre 2005
IL GAZZETTINO
 
Disagi al liceo edile costretto a ospitare nella struttura scolaresche del Da Vinci e del Canova per le lezioni di educazione fisica
Il Palladio presta una palestra e l'altra "scoppia"
 
Il Palladio si stringe in una sola palestra per prestare la seconda ad altre scuole. «Siamo "presi per il collo", costretti a lasciare una delle nostre due palestre ad alcune classi dei licei Da Vinci e Canova. Quest'anno ci stringiamo, ma il prossimo anno spero che la Provincia trovi altre soluzioni», spiega il preside del liceo edile di via Tronconi, Giuliano De Menech.

Quest'anno il dirigente ha aperto quest'anno le porte del suo istituto a cinque classi del liceo linguistico Canova e ha messo a disposizione una delle due palestre della scuola, oltre che per loro, anche per alcune classi del vicino liceo scientifico Da Vinci. Non nasconde tuttavia i problemi derivanti dalla gestione di orari e spazi da garantire a ben tre diversi istituti. Basti pensare che una palestra del Palladio viene utilizzata per sedici ore la settimana dal Da Vinci e per otto ore dal Canova: «Ventiquattro ore la settimana date ad altre scuole sono tante. Significa che per quattro ore ogni giorno i nostri studenti non possono utilizzare la seconda palestra», continua il preside.

Nella palestra restante gli studenti del liceo edile durante l'ora di educazione fisica sono costretti a fare ginnastica almeno in due classi alla volta: «In una stessa ora dobbiamo inserire due gruppi. Bisogna riuscire a incastrare gli orari di tre scuole e di più classi. Il condizionamento è pesante. Non siamo liberi di fare l'orario come vogliamo. Siamo obbligati a tenere in considerazione anche gli orari degli altri istituti», aggiunge De Menech.

In più il Palladio dall'anno scorso ha messo a disposizione alcune aule per un corso universitario interateneo riservato agli insegnanti di sostegno: «Stiamo già dando tanto in termini di spazi, più di così non possiamo».

La distribuzione delle palestre e delle aule della scuola era stata decisa alla fine dello scorso anno scolastico in una riunione che aveva visto coinvolti l'assessore provinciale all'istruzione Ubaldo Fanton e i presidi dei licei Palladio , Canova e Da Vinci: «L'auspicio è che per il prossimo anno sia pronta la nuova sede dell'istituto alberghiero Alberini e che di conseguenza si liberino spazi per altre scuole», conclude il preside.

Alessandra Vendrame