Il
Palladio si stringe in una sola
palestra per prestare la seconda ad altre scuole. «Siamo "presi per il
collo", costretti a lasciare una delle nostre due palestre ad alcune
classi dei licei Da Vinci e Canova. Quest'anno ci stringiamo, ma il
prossimo anno spero che la Provincia trovi altre soluzioni», spiega il
preside del liceo edile di via Tronconi, Giuliano De Menech.
Quest'anno il dirigente ha aperto quest'anno le porte del suo
istituto a cinque classi del liceo linguistico Canova e ha messo a
disposizione una delle due palestre della scuola, oltre che per loro,
anche per alcune classi del vicino liceo scientifico Da Vinci. Non
nasconde tuttavia i problemi derivanti dalla gestione di orari e spazi
da garantire a ben tre diversi istituti. Basti pensare che una palestra
del Palladio viene utilizzata per
sedici ore la settimana dal Da Vinci e per otto ore dal Canova:
«Ventiquattro ore la settimana date ad altre scuole sono tante.
Significa che per quattro ore ogni giorno i nostri studenti non possono
utilizzare la seconda palestra», continua il preside.
Nella palestra restante gli studenti del liceo edile durante l'ora di
educazione fisica sono costretti a fare ginnastica almeno in due classi
alla volta: «In una stessa ora dobbiamo inserire due gruppi. Bisogna
riuscire a incastrare gli orari di tre scuole e di più classi. Il
condizionamento è pesante. Non siamo liberi di fare l'orario come
vogliamo. Siamo obbligati a tenere in considerazione anche gli orari
degli altri istituti», aggiunge De Menech.
In più il Palladio dall'anno
scorso ha messo a disposizione alcune aule per un corso universitario
interateneo riservato agli insegnanti di sostegno: «Stiamo già dando
tanto in termini di spazi, più di così non possiamo».
La distribuzione delle palestre e delle aule della scuola era stata
decisa alla fine dello scorso anno scolastico in una riunione che aveva
visto coinvolti l'assessore provinciale all'istruzione Ubaldo Fanton e i
presidi dei licei Palladio , Canova
e Da Vinci: «L'auspicio è che per il prossimo anno sia pronta la nuova
sede dell'istituto alberghiero Alberini e che di conseguenza si liberino
spazi per altre scuole», conclude il preside.
Alessandra Vendrame