15 gennaio 2005 Il Gazzettino

Per colpa del Put niente più colazione al bar della scuola
Non c�è più tempo prima delle lezioni. I listini dei prezzi sono a portata delle tasche dei ragazzi. Cinque gli istituti che offrono il servizio
Panino, brioche e tramezzino preso a scuola. Una sosta tra i prezzi, le golosità e le abitudini degli studenti trevigiani che hanno a disposizione un bar.Sono cinque gli istituti superiori della città a offrire il servizio: Mazzotti, Palladio , Da Vinci, Fermi e Giorgi. Viene sempre gestito da privati che hanno vinto una gara d'appalto. Il listino dei prezzi, a portata delle tasche degli studenti, è approvato dal consiglio d'istituto di ogni scuola. Anche un aumento di un centesimo deve essere prima sottoposto al parere dei rappresentanti degli studenti, dei genitori e degli insegnanti.Al Palladio esiste pure una commissione per il controllo della qualità: un gruppo di genitori e studenti che in diversi periodi dell'anno effettuano degli assaggi a sorpresa esprimendo poi un giudizio "a rigor di palato".I prezzi sono soggetti a variazioni da scuola a scuola, come si può vedere dalla tabella pubblicata. Pane fresco, salse sfiziose e prodotti non surgelati fanno lievitare il conto. Così il latte intero e le farciture. Puntando sulla quantità si risparmia: al Fermi ad esempio si propongono abbonamenti da 10 caffè o cappuccini a prezzi inferiori di cinque o dieci centesimi. Al liceo scientifico dall'entrata dell'euro fino a un mese fa non c'era un prodotto che avesse un prezzo tondo. Per un caffè a 52 centesimi o un cappuccino a 67 bisognava munirsi di un bel gruzzolo di monetine. E i gestori erano costretti a batter cassa in banca continuamente per racimolare spiccioli per il resto.I prezzi ora sono stati arrotondati ai cinque e dieci centesimi. L'orario di apertura rimane più o meno lo stesso in ogni scuola: si apre dalle 7.30 del mattino e si chiude alle 14. Dove si svolgono anche i corsi serali si allunga dalle 19.00 alle 21.Al bar del Fermi alle 10.30 c'è il pienone. Il servizio viene utilizzato da ben tre istituti superiori visto che la campanella della ricreazione suona contemporaneamente al Fermi, alla succursale del Duca degli Abruzzi sistemata in un'ala dell'istituto tecnico industriale e anche per la sede vicina del Luzzatti.

Pochissimi invece gli studenti che fanno colazione a scuola. E pare che in fatto di abitudini alimentari ci si metta di mezzo la viabilità della città. Al liceo scientifico i gestori hanno notato un cambiamento dopo l'avvento del Put: "Prima del Put gli studenti arrivavano in tempo per un cappuccino, una brioche e una chiacchierata. Dopo, i ragazzi al mattino non hanno più tempo".

L'appetito non cambia, ma cambiano i gusti: "Una volta si preparavano montagne di panini adesso montagne di toast e pizzette", spiega Marita da 12 anni barista del Palladio .Da qualche tempo i panini caldi stuzzicano il palato dei ragazzi più dei panini freddi o degli snack. A prendere per la gola gli studenti non sono solo le golosità: al Mazzotti il bar ha addirittura un nome. Si chiama "For Friends" che in inglese significa "Per amici". Non serve la traduzione per dire che è diventato il punto d'incontro della scuola.Al liceo scientifico invece per 15 anni il bar è stato chiamato "ristoro", pensando così di evitare ai ragazzi distrazioni. Da chi sta dietro il bancone il cliente-studente viene definito un "buon intenditore", "esigente" "pulito ed educato". Nella varietà del menu non manca il radicchio trevigiano.Ma c'è anche un occhio di riguardo per le abitudini degli studenti musulmani. Al Mazzotti e al Giorgi e al Fermi si preparano panini vegetariani o con la carne di pollo o tacchino e al Palladio pizzette senza prosciutto.Alessandra Vendrame