(la.si.) Chiedono di
avere più spazio, voce e possibilità di raccontarsi gli alunni stranieri
che frequentano sempre più numerosi le scuole del Veneto e della
provincia di Treviso, prima nella classifica delle presenze con 10.700
ragazzi stranieri, il 24 per cento dei 44.800 del Veneto.
Ieri all'istituto Palladio si è
fatto il punto grazie al lavoro del professor Giuseppe Martini, ma non
solo: per la prima volta in una seminario regionale rivolto a docenti,
dirigenti scolastici e amministratori, il microfono è stato preso in
mano dai protagonisti di tanti progetti mirati ad un corretto
inserimento."Raccontare la mia storie e le mie emozioni, la difficoltà
di sentirmi indiana e italiana insieme, la possibilità di esprimermi mi
ha sollevato e mi ha fatto bene" spiega con un sorriso che le illumina i
grandi occhi neri Sing Ball Manpreet, tredicenne indiana, da 4 anni nel
nostro paese. E' lei la vincitrice del primo premio nella sezione
narrativa del concorso promosso dall'istituto comprensivo di Follina,
con i plessi di Tarzo, Pieve di Soligo, Farra, Sernaglia.
Insieme ad alcuni compagni Manpreet ha letto ieri alcuni brani dei
lavori premiati e pubblicati nel libro "Sotto lo stesso sole",
fortemente voluto dal preside Gianni Busolini, convinto che "proviamo
tutti gli stessi sentimenti di gioia, di dolore, paura, speranza,
nostalgia, solidarietà, desiderio di pace, anche se siamo in parte
diversi, legati ciascuno alla propria cultura e alle proprie
tradizioni". L'iniziativa ha ottenuto straordinario successo sia nel
territorio, coinvolgendo 208 alunni su un totale di 646, sia al convengo
regionale, poiché permette di comprendere come i ragazzi si pongano nei
confronti della scuola, del paese ospitante e di quello d'origine, tra
nostalgia e desiderio di costruire un vita nuova. Alcuni di questi
bellissimi lavori realizzati dai ragazzi e suddivisi per racconto,
filastrocca, disegno sono consultabili nel sito: www.scuolafollina.it.
E se a Follina un alunno su 4 risulta straniero, nell'intero
territorio veneto i minori aumentano di anno in anno, con percentuali
che vedono in crescita le scuole superiori ed un sostanziale
bilanciamento tra maschi e femmine, rispettivamente il 52 e 48 per cento
del totale di 44.800 così suddiviso: 17,5 per cento scuola d'infanzia,
43 elementari, 24 medie e 15 superiori.
Treviso è capofila con Vicenza (10.700 e 10.440), seguono Verona,
Padova e Venezia. Il 74 per cento dei ragazzi non è nato in Italia ma 1
su 4 sì, e di questo bisognerà tener conto per gestire l'inevitabile
disagio di un'identità incerta. I paesi in cima alla lista, tenendo
conto della media regionale, sono Marocco, Albania e Romania con una
nota particolare che riguarda le superiori in cui primo e terzo Paese si
invertono.
Le statistiche terminano con un punto interrogativo dovuto alla
discrepanza tra le curve demografiche e quelle di frequenza scolastiche
per quanto riguarda maschi e femmine di alcune nazionalità, come ad
esempio India, Bangladesh, Marocco e Tunisia facendo ipotizzare un
precoce abbandono da parte delle ragazzine rispetto ai maschi per motivi
socio-religiosi.