IL GAZZETTINO
 
Mercoledì, 17 Gennaio 2007
 

 
Controlli e rilevazioni al Canova, al Riccati e al Palladio
Inverno troppo mite, le scuole invitate a ridurre i gradi in classe
 
L'inverno che non c'è fa abbassare il riscaldamento nelle scuole superiori della Marca. Nelle classi la colonnina di mercurio non deve superare mai i 19 gradi. Così da mesi la temperatura all'interno degli edifici scolastici degli istituti superiori di tutta la provincia è tenuta costantemente sott'occhio da speciali termometri e i termosifoni in classe si fanno più tiepidi. Il compito di mantenere un livello adeguato di temperatura in linea con l'andamento al di sopra della media stagionale, spetta ai tecnici dell'azienda incaricata dalla Provincia. Sono loro a gestire e garantire il buon funzionamento delle caldaie di tutti gli istituti superiori trevigiani.Nelle ultime settimane in città sono stati fatti controlli e rilevazioni al liceo classico Canova, all'istituto tecnico Riccati-Luzzatti e all'istituto per geometri Palladio . Tecnici incaricati, muniti di una particolare e curiosa attrezzatura, entrano nelle classi, negli uffici, girano corridoi e laboratori. Gli addetti ai controlli salgono e scendono i diversi piani a caccia dei gradi centigradi (anche in questa stagione) di troppo. Le rilevazioni della temperatura possono essere richieste dalle scuole stesse oppure i controlli vengono programmati periodicamente nell'ambito della ordinaria gestione degli impianti. Per le misurazioni si utilizzano dei termometri roteanti a mercurio che attraverso uno speciale manganello vengono passati nell'aria per catturare la temperatura dell'ambiente. La colonnina di mercurio in classe, in questo inverno che non c'è, non deve superare i 19 gradi.«È stata fatta una verifica nelle ultime due settimane - spiegano alcuni assistenti amministrativi dell'istituto Riccati-Luzzatti - le rilevazioni avvengono con una certa periodicità. Il nostro è un edificio storico dove l'altezza dei soffitti è di cinque, sei metri. Il minimo sbalzo di temperatura viene sentito immediatamente». Il resoconto della verifica, con l'indicazione temperatura rilevata nei diversi punti della scuola e quella fissata, viene lasciato regolarmente a disposizione delle scuole. I maggiori problemi di sbalzi termici all'interno delle scuole sembrano verificarsi dopo i periodi di vacanza, quando gli istituti rimangono chiusi per diversi giorni e molti impianti di riscaldamento tentennano a rimettersi in moto.Da gennaio dell'anno scorso la Provincia, proprietaria di tutti gli edifici degli istituti superiori, ha affidato l'appalto della gestione degli impianti di riscaldamento a un'unica ditta specializzata nel settore. Tra le novità introdotte è attiva la richiesta di intervento via Internet e la manutenzione delle caldaie a distanza. Scuole come il liceo scientifico Da Vinci possono segnalare un guasto semplicemente inviando una mail. E i tecnici hanno la possibilità controllare senza spostarsi il funzionamento della caldaia. All'istituto per geometri Palladio , invece, è stato acceso l'impianto di riscaldamento ad areazione. Un esempio di buona ingegneria termotecnica, in parte rimasto inutilizzato da quando è stato costruito l'edificio.Alessandra Vendrame