IL GAZZETTINO
 
Giovedì, 18 Gennaio 2007

 
Presidi preoccupati, non trovano personale docente
Cercansi insegnanti di matematica: dal Sud gli unici supplenti
 
Fino a Salerno per trovare un professore di matematica. La preside del liceo Canova Alfea Faion per rimediare un supplente lo ha dovuto cercare in Campania. Altri istituti superiori in città raccontano delle peripezie fatte nel tentativo di reclutare insegnanti di matematica, ormai diventati mosche bianche. Nella ricerca di qualche supplente, il liceo scientifico Da Vinci ha dovuto fare i salti mortali e spendere di tasca propria quasi trecento euro in telefonate e telegrammi. Alla scuola media di Breda di Piave la difficoltà a trovare professori di matematica è diventata un'emergenza: il preside ha annunciato che sarà costretto a cercare docenti tra i laureandi.

La carestia di prof di materie matematico-scientifiche aveva già fatto sentire i suoi effetti nelle scuole trevigiane in seguito all'esaurimento delle graduatorie provinciali degli insegnanti precari pubblicate dal Csa (ex Provveditorato). Fatte tutte le operazioni di nomina delle cattedre annuali - terminate prima dell'avvio dell'anno scolastico - gli elenchi provinciali dei supplenti in quasi settanta classi di concorso risultano da mesi "a secco". Un numero così elevato di graduatorie vuote in provincia non c'era mai stato. Nell'elenco di matematica a settembre c'erano 153 nominativi di aspiranti professori per l'insegnamento alla scuola media e un'ottantina per le superiori. Ora in graduatoria non c'è nessun nome.

Senza prof sono rimaste pure le graduatorie permanenti di quasi tutte le principali materie d'insegnamento: italiano, inglese, tedesco, francese, filosofia e fisica e di numerose materie tecniche, scientifiche e giuridico-economiche. Ma la penuria di professori riguarda principalmente la matematica. E stando a quanto raccontano i presidi in difficoltà ora è difficile trovare supplenti anche scorrendo in lungo e in largo tutti i nominativi degli aspiranti prof di matematica inseriti nelle graduatorie interne di ciascun istituto, dalle quali si attinge per cercare gli insegnanti quando le graduatorie del Csa sono esaurite. La "trafila" in questo caso prevede decine e decine di telefonate nella speranza di trovare qualcuno disponibile ad accettare l'incarico.

E telegrammi su telegrammi quando il docente interpellato non risponde al telefono: «La scorsa settimana avevo bisogno di un supplente di matematica - spiega la preside del liceo classico Alfea Faion - e ho dovuto far venire un docente dalla Campania. Giovani laureati in matematica a Treviso non ce ne sono. Abbiamo telefonato a tutti gli aspiranti insegnanti inseriti nelle graduatorie d'istituto. Erano tutti già occupati. Gli unici disponibili sono giovani laureati del Meridione». Dalle regioni del Sud arrivano pure i supplenti di materie tecniche come Impianti e Costruzioni reclutati dall'istituto tecnico per geometri Palladio . I giovani laureati in ingegneria trevigiani che avevano a suo tempo mandato il proprio curriculum aspirando a una cattedra per le supplenze hanno tutti rifiutato l'incarico: «Per molti ingegneri delle regioni del Nord la scuola è un ripiego - puntualizza il professor Gianfranco Pintacuda, vice preside del Palladio - Per le cattedre annuali facciamo molta fatica a reperire professori in materie specifiche di indirizzo. I supplenti che accettano arrivano tutti da altre regioni».

Alessandra Vendrame