Martedì, 6 Febbraio 2007
IL GAZZETTINO
 
Per le iscrizioni alle superiori non vengono seguite le indicazioni degli insegnanti
Studenti e genitori abbagliati dai licei: e crescono le bocciature
 
Dopo la terza media tutti liceali, anche quando la scuola dice di no. È un boom di iscrizioni per il prossimo anno scolastico nei licei della città, sebbene molte scuole medie abbiano consigliato agli alunni altri indirizzi di studio. La corsa verso il classico e lo scientifico cominciata qualche anno fa è stata confermata quest'anno dalle domande di iscrizione inviate in questi giorni agli istituti superiori.

Ed è il liceo scientifico la scuola più gettonata dagli studenti trevigiani: a settembre al Da Vinci entreranno in prima 301 alunni di cui 153 provenienti dalle scuole medie del centro città: 57 dalla Stefanini, 66 dalla Serena e 30 dalla Coletti. Rispetto allo scientifico, il liceo classico Canova raccoglie meno iscritti dalle scuole medie cittadine: una novantina. Nella corsa verso il liceo tiene il passo l'istituto Duca degli Abruzzi: le domande inviate dalle scuole medie del Comune sono state un centinaio.

Snobbati invece quasi tutti gli istituti tecnici dove da qualche anno le iscrizioni arrivano soprattutto dalla provincia. L'istituto per geometri Palladio ad esempio ha ricevuto dalle scuole medie del centro città solo una ventina di domande d'iscrizione. Tra i professionali l'istituto alberghiero Alberini fa gola soprattutto agli alunni stranieri, in particolare ai cinesi.

Ma al liceo, gli alunni trevigiani si iscrivono anche quando il professori hanno orientato le famiglie verso un'altra scuola. Alla media Stefanini, molte delle indicazioni nella scelta della scuola superiore fornite dai professori non sono state prese in considerazione: «Succede spesso che l'orientamento dato dai consigli di classe viene in molti casi disatteso - spiega il preside della scuola media Stefanini Giorgio Meo -. Non tutti gli alunni che si iscrivono al liceo sono attrezzati per farlo. Accade così che si scelga la scuola per assecondare la scelta del ragazzo o le aspettative dei genitori. Nel contesto socio economico della città di Treviso la scelta delle famiglie e le loro aspirazioni sono orientate per la maggioranza verso il liceo».

Se queste sono le premesse, cosa accade dopo il primo anno allo scientifico o al classico? Secondo la preside del liceo scientifico Da Vinci, Giuseppina Vincitorio, sempre più alunni rischiano di essere bocciati a causa di una scelta non ponderata, soprattutto al biennio: «Nonostante ci siano delle bocciature gli alunni che si sono iscritti allo scientifico continuano a frequentare questa scuola - puntualizza la professoressa Vincitorio -. I bocciati rimangono. In molti casi insieme agli insegnanti avviamo un percorso di ri-orientamento e consigliamo alle famiglie di iscrivere i figli in un'altra scuola. Ma anche quando proponiamo di andar via la maggior parte degli studenti rimane, pur sapendo di rischiare la bocciatura. Ai genitori diciamo che se la scelta di rimanere è dettata dalle loro aspirazioni questo per i figli può essere un male che rischia di creare in molti casi delusione e sfiducia».

Il fuggi fuggi dagli istituti tecnici in città è iniziato qualche anno fa quando la riforma Moratti, ora bloccata, aveva iniziato il processo di trasformazione dei tecnici in licei tecnologici: «In 40 anni non c'è stata una riforma della scuola superiore - puntualizza il preside dell'Itis Planck, Radames Migotto -. E il 60 per cento degli studenti che si iscrive all'Università non riesce a laurearsi».

Alessandra Vendrame