IL GAZZETTINO 15 GIUGNO

 
«Qui i ragazzi imparano un mestiere e devono uscire preparati»
 
(A.V.) "In molti casi abbiamo dovuto sforare l'orario massimo dello scrutinio e soppesare ogni decisione con coscienza e attenzione". Il preside dell'istituto per geometri Palladio , il professor Giuliano De Menech, spiega che gli scrutini di quest'anno non sono stati certo una passeggiata. Una maggiore severità è stata imposta dalla nuova legge sugli esami di maturità e sul recupero delle insufficienze, che domanda allo studente di arrivare alla fine dell'anno scolastico almeno con tutti sei in pagella, ma non chiude un occhio davanti a nessuna insufficienza: "Ho cercato di ottenere i risultati più favorevoli per i ragazzi - aggiunge il preside - ma già si sapeva a livello nazionale che le nuove direttive ministeriali avrebbero favorito una maggiore severità nei giudizi. Certo è che bisognerebbe anche vedere come sono andati gli scrutini negli altri istituti per geometri della provincia". Poi di fronte al caso di una classe seconda dell'istituto con dieci bocciati e a un elevato numero di bocciature in generale, il dirigente scolastico ricorda che una scuola superiore che prepara a una professione, come quella del geometra, non può non prendere le cose sul serio: "Il nostro istituto deve diplomare persone che si avviano a diventare professionisti. Non si può uscire sapucchiando qualcosa. Lo studente che arriva da un istituto per geometri deve essere in grado di fare il suo mestiere. Negli ultimi anni passa l'esame di Stato per la professione di geometra solo la metà dei diplomati".