Il  Gazzettino
Sabato, 2 Febbraio 2002
Un’infuocata assemblea ha discusso il piano dell’offerta formativa che ha cancellato la possibilità che veniva data agli studenti di rimediare solo alle materie da riparare
Il Palladio in lotta contro le nuove bocciature
I futuri geometri contestano anche i nuovi criteri di valutazione che prevedono una "media ragionata": «Meglio i voti matematici»
(fe.ba.) Una raccolta di firme per protestare contro le modifiche apportate dal Consiglio dei docenti dell'Itg Palladio al nuovo Piano dell'offerta formativa. Gli studenti del "geometri" non accettano i cambiamenti effettuati al Pof che, se approvato dal consiglio d'istituto, dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo anno scolastico. Due studenti, Ivan Francescato e Riccardo Rizzo, hanno letto approfonditamente il documento consultabile on line nel sito Internet del Palladio , riscontrando alcune modifiche, soprattutto sui metodi di valutazione, che sembrano non andare proprio giù agli ottocento ragazzi dell'istituto. E, martedì, si è svolta un'accesa assemblea studentesca a cui hanno partecipato tutte le classi. «Sono due i punti spiega Francescato che non accettiamo. Innanzitutto l'abolizione del contratto formativo, che dava la possibilità agli studenti ripetenti di concentrarsi durante la ripetizione dell'anno scolastico sulle materie in cui avevano dimostrato le lacune maggiori. Allo studente veniva data la reale opportunità di recuperare solo le discipline in cui era davvero zoppicante, senza perdere tempo a ristudiare quelle in cui non aveva problemi». Se il nuovo Pof dovesse passare, si ritornerebbe alla classica bocciatura che obbliga a ripetere i programmi di tutte le materie. «Significherebbe tornare indietro», afferma Francescato. L'altro passo del Pof criticato dagli studenti riguarda i criteri di valutazione. «Nel nuovo Piano prosegue Ivan si parla di "media pesata e ragionata" e questo a nostro avviso va a minare le garanzie sull'oggettività dei giudizi. L'aggettivo 'ragionata' ha una valenza soggettiva, significa che l'insegnante formulerà un giudizio che potrà anche non essere conforme alla media reale del voto, ma alle proprie personali opinioni sull'alunno in questione». Ovvero: un 5,4 potrebbe diventare un 6 ma anche un 5 secco. «Meglio che rimanga tutto com'è, che i voti finali siano dati solo in base alla media matematica, noi siamo per la valutazione oggettiva». Un'altra questione contestata è quella riguardante i compiti di recupero. «Il nuovo Pof spiega lo studente lascia ai professori la libertà di fare o non fare i compiti di recupero, e a noi questo non va bene, perché ci verrebbe tolta la possibilità di alzare a fine anno il voto di qualche materia insufficiente». Entro breve il documento con le firme degli studenti sarà pronto e consegnato ai docenti. La decisione finale sarà presa nella prossima riunione del Consiglio d'istituto, mercoledì prossimo.