Sabato, 4 Maggio 2002
IL GAZZETTINO
Non vogliono arrendersi gli studenti della terza media che si sono già iscritti ai due corsi dell’istituto tagliati dal ministero
Palladio, si scatena la protesta
Ragazzi e i genitori decisi a organizzare iniziative per opporsi al provvedimento
Non si rassegneranno. Gli studenti di terza media che hanno scelto d'iscriversi ad uno dei due indirizzi proposti dall'Itg Palladio che l'anno prossimo saranno soppressi dal Ministero per incompatibilità con le finalità formative dell'istituto, non hanno intenzione di fare un passo indietro sulla loro decisione. E tanto meno i loro genitori, che ieri pomeriggio, nel corso di un incontro con la dirigenza della scuola, che nulla può fare di fronte all'ordine ministeriale, hanno manifestato vistosamente il loro disappunto. I loro figli, che avevano deciso di proseguire gli studi dopo le scuole medie iscrivendosi al Liceo tecnico salute ambiente o a quello delle tecnologie informatiche e della comunicazione, che affiancano il classico corso per geometri da un paio d'anni, per il Ministero dovranno cambiare strada. Dal Provveditorato sono stati dirottati d'ufficio all'indirizzo edile territoriale, ma a molti l'ingiustizia non va proprio giù e sarà guerra. Il primo passo sarà quello di incontrare i genitori dei ragazzi che attualmente frequentano i primi anni di corso dei due licei tecnici 'incriminati'. Martedì si svolgerà un incontro con i genitori degli studenti delle prime e venerdì con quelli delle seconde. Obiettivo, dare risalto alla protesta che arriverà di sicuro fino ai palazzi veneziani dove ha sede la direzione scolastica regionale. Lo sconcerto maggiore riguarda i tempi con cui il Ministero ha comunicato la soppressione dei due innovativi indirizzi. La notizia a scuola è arrivata intorno alle vacanze pasquali, poco più di un mese fa. Se genitori e alunni l'avessero saputo prima, si sarebbero da subito orientati verso altri corsi. E il vicepreside del Palladio Paolo Giacometti, a dir poco infuriato, pone un interrogativo: Come mai il Ministro non ha soppresso anche il corso liceale con opzione ambientale da poco attivato in un istituto privato a pochi passi da noi?

Federica Baretti