| Qualche insegnante di
informatica è stato destinato a progetti generalizzati |
| Addio registro on
line |
| Se chi ha creato il
sistema non potrà più occuparsene, questo sparirà |
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| E' appena nato, e rischia di spirare nel
giro di qualche mese. Il neonato, così lo definiscono all'Itg Palladio
, è un progetto alquanto interessante e innovativo intorno al quale si stava lavorando
già da tempo. Si tratta della possibilità fornita ai genitori di poter conoscere in
tempo reale tramite Internet l'andamento scolastico dei figli. Niente più voti nascosti,
bugie e compiti in classe imboscati nel fondo di qualche zaino, dunque. E soprattutto,
niente più sorprese a fine anno per quei genitori che non riescono a capacitarsi della
bocciatura del figlio, 'studente modello' secondo loro, e che finiscono con il capitare in
presidenza a protestare tirando fuori dal cilindro la classica giustificazione ma io non
ne sapevo niente, ero convinto che mio figlio a scuola andasse bene. Il meccanismo è
semplice. Alla famiglia vengono forniti dalla scuola una password e uno username. Da casa,
collegandosi con il proprio computer al sito Internet dell'istituto, si potrà cliccare
con il mouse il 'registro on line'. A quel punto apparirà una schermata in cui si
richiede al genitore la password per accedere esclusivamente alle pagine riportanti i voti
di proprio figlio. Basta inserire il dato, e il gioco è fatto. Mamma e papà potranno
avere sotto controllo la situazione del proprio studente di casa, materia per materia,
modulo per modulo, con indicazioni specifiche riguardo al peso di quel modulo didattico
sulla valutazione complessiva, alla data a cui risale il voto, al professore che insegna
quella determinata materia. Siamo soddisfatti spiega il vicepreside Paolo Giacometti
perché in questo modo forniamo uno strumento di comunicazione in più ai genitori, che
permette un travaso diretto di informazioni dalla scuola alla famiglia. Tutto bene
allora? A sentire il professor Giacometti, pare proprio di no. A monte di questo nuovo
servizio offerto dall'istituto c'è il lavoro di un professore, Fulvio Ferroni, e prima di
lui della professoressa Orietta Zangiacomi. Questi insegnanti si sono dedicati
esclusivamente a questo progetto informatico in virtù dell'istituzione nella nostra
scuola dell'organico funzionale, ovvero di quei docenti che invece di fare lezione in
classe hanno la possibilità di dedicare lo stesso numero di ore ad un progetto
particolare definito dal Pof. Dall'anno prossimo, secondo le nuove disposizioni
ministeriali, l'organico funzionale sarà soppresso. Tutti i docenti che si occupano di
laboratori, corsi specifici, progetti altamente innovativi, dovranno tornare in classe. E'
la conseguenza del taglio di posti effettuato dal Ministero. Il risultato sarà
devastante. Un progetto appena nato come quello del registro on line rischia di morire sul
nascere. E il professor Ferroni dovrà tornare in classe a insegnare informatica,
materialmente non avrà più il tempo per seguire il nuovo progetto. E dire che l'idea
dell'organico funzionale era nata proprio come tentativo per rendere più attuale la
progettazione e la programmazione della scuola. E aggiunge: La scuola ancora una volta
viene vista come un centro di spesa, in cui si pensa solo a ridurre il personale. Di
migliorare la qualità del servizio, non se ne parla neppure. Con grande amarezza devo
dire che questo è un grande passo indietro per la scuola italiana.Federica Baretti |
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