(S. Se.) I tempi passano, le mode
cambiano, ma il rito di "bruciare" è inossidabile. Sono cambiati solo i luoghi
in cui gli studenti attendono pigramente il trascorrere delle ore. Per colazione si fa
tappa al Caffè Trevigi oppure al Teatro. Proprio in quest'ultimo incontriamo alcuni
ragazzi del "Mazzotti" e del "Giorgi". Un motivo per bruciano? Saltare
il compito, l'interrogazione, ma anche manca la voglia di andare a scuola. C'è chi
"brucia" almeno una volta alla settimana. E le giustificazioni? Il rimedio non
è cambiato: «Falsifichiamo le firme dei genitori, tanto nessuno controlla». A
sostenerli c'è anche Annalisa, che lavora nel locale come cameriera: «E' colpa della
scuola se i ragazzi non ci vanno volentieri. Io ho studiato in Canada: lì i professori ti
stimolano, qui invece le lezioni sono così grigie».Sempre affollato è anche il
"Riviera": qui i giovani hanno a disposizione il biliardo ma anche musica.
Troviamo studenti delle magistrali e del Mazzotti. Ma esistono anche mete alternative,
fuori porta, come Venezia, Conegliano, Padova. Vietato invece andare a spasso per i negozi
del centro: potrebbe sempre esserci in giro qualcuno che fa la spia con i genitori. Una
ragazza racconta che lei prolunga sempre le vacanze di una settimana ad inizio anno
scolastico e anticipa la chiusura della scuola di altrettanti giorni.Si può bruciare
senza falsificare la firma? Certo, basta aggiungere ad un'assenza per malattia, alcuni
giorni di "convalescenza" in giro per la città.Alla Cantina incontriamo alcuni
studenti del Fermi. Giocano a carte: "Se non abbiamo voglia di andare a scuola è
inutile che ci sforziamo, ci addormenteremmo sul banco".Gli studenti preferiscono
ritrovarsi dove sanno di incontrare altri coetanei. E il bar Borsa è di certo una meta
frequentata. Si sale al secondo piano e i tavoli sono quasi tutti impegnati. Nell'angolo
un gruppetto di ragazzi (in rappresentanza del Da Vinci, Besta, Palladio
, Fermi e Duca degli Abruzzi) gioca a Trivial Pursuit. Si definiscono "amici di
bruciata", perché si sono conosciuti durante queste mattinate clandestine. Una
ragazza dai capelli biondi spiega le motivazioni delle scappatelle: "Alle volte ti va
tutto storto: quando sei in crisi esistenziale non riesci a reggere anche cinque ore di
lezione. Qui invece si parla tra noi, dei nostri problemi".
Nella sala giochi Las Vegas s'incontrano solo maschi: un gruppo di amici del Canova ha
in programma una sfida ai video giochi. "E' divertente, troviamo tanta gente della
nostra età". E prima di tornare a casa, simulando di essere stanchi per l'intensa
giornata, un salto da Muscoli's per uno spriz è d'obbligo.