5162 alunni stranieri iscritti alle
scuole materne, elementari, medie e superiori della provincia nell'anno scolastico in
corso, di cui 394 nella sola città di Treviso. Se si confronta il dato con quello
dell'anno scolastico 2000/2001, ci si rende immediatamente conto degli effetti
dell'immigrazione nelle scuole della Marca. L'anno scorso gli iscritti stranieri erano
3910 in tutto. Ben 1200 studenti in più provenienti da tutti i Paesi del mondo per
quest'anno scolastico e il numero, negli anni a venire, è di sicuro destinato a crescere.
Le scuole in cui si registra la maggiore concentrazione di alunni di nazionalità
straniera sono le elementari e le medie, dove l'aumento è pari al 12 per cento. Nelle
elementari che fanno capo ai cinque circoli didattici cittadini i bambini stranieri sono
292, mentre nelle scuola per l'infanzia sono 86. La scuola media dove il "melting
pot" di razze e culture è più visibile è la Serena, con 71 ragazzini provenienti
da Paesi esteri. Ma differiscono di poco i numeri delle altre due medie della città: alla
Coletti, comprese le succursali, ce ne sono 44, mentre alla Stefanini gli adolescenti
stranieri sono 65.
Decisamente inferiore il numero degli studenti immigrati che frequentano gli istituti
superiori trevigiani. In tutto sono 194. La distinzione da fare in questo caso è tra gli
istituti tecnici e professionali e i licei. Di certo gli studenti non italiani sono
orientati verso l'istituto tecnico. L'istituto per il turismo Mazzotti è quello che
registra il maggior numero di iscrizioni (35). Seguono a ruota l'Ipsia Giorgi (32),
l'Ipssar Beltrame (26), l'Itg Palladio (19), l'Itis
Planck (17), l'Ipssct Besta (14). Fanalino di coda i licei, con una ventina di iscritti in
tutto tra classico, scientifico e artistico statale.
La maggior parte dei nuovi scolari ha dunque un'età compresa tra i sei e gli undici
anni, è a Treviso da un paio d'anni ed è probabilmente destinata a rimanerci, visto che
nella stragrande maggioranza dei casi proviene da famiglie con permesso di soggiorno, da
genitori che lavorano, soprattutto i padri, con un contratto di lavoro regolare. Un buon
cinquanta per cento proviene dai Paesi dell'ex Jugoslavia (Bosnia e Croazia), dal Kosovo e
dall'Albania. Ma numerosi sono anche gli alunni marocchini e tunisini e quelli provenienti
dalla Costa D'Avorio, dal Ghana, dalla Repubblica Dominicana, dal Senegal, dalla
Moldavia,dalla Romania, dal Bangladesh e dal Brasile. In aumento i cinesi.
Gli alunni nomadi sono in provincia 196, 53 nella sola Treviso, di cui 44 alle
elementari e 9 alle medie. Per quanto riguarda la città, il maggior numero di apolidi lo
si registra nelle scuole elementari del quinto circolo didattico, le elementari Toniolo e
la Vittorino Da Feltre.Federica Baretti