Mentre nei corridoi degli istituti
superiori di Treviso ieri si respirava già aria di vacanza, nelle stanze dei bottoni si
gridava allo scandalo. A far perdere le staffe è stata una circolare ministeriale (n. 49,
prot. 197/0) che aggiorna le scuole sulle modifiche apportate alle elezioni della consulta
provinciale degli studenti. Quest'anno i rappresentanti dei ragazzi che frequentano le
superiori non verranno nominati ad ottobre, dopo l'inizio del nuovo anno scolastico, ma
già adesso (entro maggio). Con un piccolo particolare: a votare i candidati dovranno
essere anche gli studenti che ora stanno frequentando la terza media (in quanto a
settembre saranno in prima superiore). La nuova procedura dunque complicherà in modo
esagerato l'attività di fine anno delle scuole. La consulta degli studenti è il
massimo organo provinciale che rappresenta tutti i ragazzi delle superiori (ogni scuola ne nomina due): questi giovani si riuniscono
periodicamente, per programmare varie attività e per affrontare problemi che li vedono
direttamente coinvolti. Lo studente di terza media, pur non avendo mai sentito parlare di
quest'organizzazione, tra qualche settimana sarà chiamato ad eleggere candidati che non
ha mai conosciuto e che lo rappresenteranno per tutto il prossimo anno scolastico.
L'iter burocratico è complicatissimo: i dirigenti scolastici delle superiori convocano
le assemblee di classe che procederanno a nominare i candidati. Dal ventesimo al
quindicesimo giorno antecedente la votazione dovranno essere presentate le liste. Di
seguito il preside nominerà i componenti dei seggi elettorali (uno per ciascuna classe,
scelti tra docenti e studenti) e poi si passerà alle elezioni. Fin qui la procedura è la
stessa degli altri anni.A questo punto gli alunni dell'ultimo anno di scuola media si recheranno a votare presso l'istituto
superiore nel quale si sono iscritti (è probabile che l'istituto rimanga aperto un
pomeriggio per evitare che i ragazzi perdano una mattinata di lezione). Ma l'aspetto più
tragicomico si ha nel caso in cui l'alunno abbia scelto una scuola
superiore situata un comune diverso da quello della media. In questo caso i dirigenti
della superiore dovranno inviare liste e schede alle medie, qui verranno istituiti i
seggi, gli alunni voteranno all'interno della loro scuola
e il tutto verrà rispedito all'istituto superiore con tanto di verbale (ogni scheda
dovrà essere sigillata in busta singola e inviata via posta).
Se si calcola che ogni istituto superiore di Treviso riceve studenti da 30, 40 scuole
medie sparse in tutta la provincia, la spedizione delle liste e delle schede diventa
davvero un lavoraccio. Altrettanto, vista dal versante delle medie che inviano studenti di
solito ad una ventina d'istituti superiori sparsi nel territorio, si capisce che
l'incrocio di dati provocherà un vero e proprio ingorgo. Oltretutto la procedura dovrà
essere completata entro il 31 maggio, periodo di fuoco per le scuole. "Non ho ancora
visto la circolare - spiega il preside della scuola
media Stefanini Giorgio Meo -, ma è una scelta sconsiderata: se le cose stanno in questo
modo farò di tutto per oppormi".
Sarah Serena