Giovedì, 12 Aprile 2001
Il Gazzettino
Mentre nei corridoi degli istituti ...
Mentre nei corridoi degli istituti superiori di Treviso ieri si respirava già aria di vacanza, nelle stanze dei bottoni si gridava allo scandalo. A far perdere le staffe è stata una circolare ministeriale (n. 49, prot. 197/0) che aggiorna le scuole sulle modifiche apportate alle elezioni della consulta provinciale degli studenti. Quest'anno i rappresentanti dei ragazzi che frequentano le superiori non verranno nominati ad ottobre, dopo l'inizio del nuovo anno scolastico, ma già adesso (entro maggio). Con un piccolo particolare: a votare i candidati dovranno essere anche gli studenti che ora stanno frequentando la terza media (in quanto a settembre saranno in prima superiore). La nuova procedura dunque complicherà in modo esagerato l'attività di fine anno delle scuole.

La consulta degli studenti è il massimo organo provinciale che rappresenta tutti i ragazzi delle superiori (ogni scuola ne nomina due): questi giovani si riuniscono periodicamente, per programmare varie attività e per affrontare problemi che li vedono direttamente coinvolti. Lo studente di terza media, pur non avendo mai sentito parlare di quest'organizzazione, tra qualche settimana sarà chiamato ad eleggere candidati che non ha mai conosciuto e che lo rappresenteranno per tutto il prossimo anno scolastico.

L'iter burocratico è complicatissimo: i dirigenti scolastici delle superiori convocano le assemblee di classe che procederanno a nominare i candidati. Dal ventesimo al quindicesimo giorno antecedente la votazione dovranno essere presentate le liste. Di seguito il preside nominerà i componenti dei seggi elettorali (uno per ciascuna classe, scelti tra docenti e studenti) e poi si passerà alle elezioni. Fin qui la procedura è la stessa degli altri anni.A questo punto gli alunni dell'ultimo anno di scuola media si recheranno a votare presso l'istituto superiore nel quale si sono iscritti (è probabile che l'istituto rimanga aperto un pomeriggio per evitare che i ragazzi perdano una mattinata di lezione). Ma l'aspetto più tragicomico si ha nel caso in cui l'alunno abbia scelto una scuola superiore situata un comune diverso da quello della media. In questo caso i dirigenti della superiore dovranno inviare liste e schede alle medie, qui verranno istituiti i seggi, gli alunni voteranno all'interno della loro scuola e il tutto verrà rispedito all'istituto superiore con tanto di verbale (ogni scheda dovrà essere sigillata in busta singola e inviata via posta).

Se si calcola che ogni istituto superiore di Treviso riceve studenti da 30, 40 scuole medie sparse in tutta la provincia, la spedizione delle liste e delle schede diventa davvero un lavoraccio. Altrettanto, vista dal versante delle medie che inviano studenti di solito ad una ventina d'istituti superiori sparsi nel territorio, si capisce che l'incrocio di dati provocherà un vero e proprio ingorgo. Oltretutto la procedura dovrà essere completata entro il 31 maggio, periodo di fuoco per le scuole. "Non ho ancora visto la circolare - spiega il preside della scuola media Stefanini Giorgio Meo -, ma è una scelta sconsiderata: se le cose stanno in questo modo farò di tutto per oppormi".

Sarah Serena