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| Lo studente «Non
c'è da stupirsi» |
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| "E' una scelta perfetta, poichè
rispecchia tutta l'organizzazione della scuola : un
sistema incongruente non può che generare decisioni di questo tipo": ha il dente
avvelenato Alessandro Cenedese, presidente della consulta provinciale degli studenti.
Anche a lui è stato appena comunicato il contenuto della circolare ministeriale:
"Significa allontanare sempre più gli studenti da un'organizzazione che già in
pochi sentono. Nel mio caso posso dire che le uniche soddisfazioni ottenute sono state
quelle personali, ma nessuno ha mai riconosciuto il ruolo che ricoprivo. Pochi
s'interessano di ciò che gli studenti pensano, di quello che vorrebbero fare per cambiare
almeno un po' la fisionomia della scuola . Il fatto
che si decida di eleggere i nuovi rappresentanti a fine dell'anno scolastico, senza che si
siano potuti presentare alle matricole, la dice lunga sull'importanza data alla nostra
associazione". |
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