Carabinieri al Palladio . A decidere il loro intervento, ieri mattina, è
stata la stessa direttrice dell'istituto per geometri, dopo che due alunne della scuola
avevano subito il furto dei rispettivi telefonini cellulari che custodivano nei loro
giacconi. Le studentesse, iscritte ad una prima, si trovavano nell'aula di chimica e
quando hanno fatto ritorno in classe si sono accorte che dai loro giacconi erano spartii i
telefonini cellulari. Inizialmente le due alunne hanno pensato ad uno scherzo di cattivo
gusto, ma, dopo aver chiesto ai compagni e dopo una prima ricognizione nell'aula, si sono
rese conto che erano state vittime di un furto. Le studentesse si sono così rivolte alla
direzione. A quel punto è stato richiesto l'intervento dei carabinieri per una ispezione
dell'edificio, ma la refurtiva è risultata introvabile e così anche l'autore (o gli
autori) del furto. Stesso risultato anche a conclusione di una mini-ispezione degli
zainetti degli studenti fatta all'uscita della scuola.
L'episodio ha ovviamente lasciato l'amaro in bocca fra le due derubate. La stessa
preside ha così commentato: «Ho sempre detto - ha affermato la professoressa Alfea Faion
- che la scuola è come una piccola comunità, con le stesse caratteristiche che si
denotano nella società: esiste il bene così come esiste il male. Ovviamente, nel nostro
caso, si tratta di un episodio sporadico. Noi ci impegniamo comunque sul piano educativo,
oltre che sulla formazione scolastica».