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| IL CONVEGNO: SCUOLA
E LAVORO RAGIONARE PRIMA CHE IMPARARE |
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| Accorato appello dal mondo del lavoro
che, questa volta, non chiede alla scuola maggiori nozioni tecniche, ma laureati e
diplomati in possesso del necessario per comunicare e ragionare, provvisti di una solida
base culturale. E' ciò che è emerso ieri da tutti i relatori della prima giornata del
convegno "Una proposta formativa per il territorio" organizzato dall'Istituto
"Palladio ".Il primo a porre l'attenzione
sul problema è Vittorino Pavan, presidente di Università Spa, che in qualità di
"cittadino anziano" auspica "soprattutto che ci sia una adeguata formazione
culturale: solo dopo si deve pensare alla specializzazione". Lo segue a ruota Sergio
Congiu, direttore del Corso di diploma in informatica dell'Università di Padova, che vede
nella nuova riforma della scuola una scommessa per migliorare le capacità logiche e
comunicative degli studenti. Il fronte dell'industria non èmolto più morbido.
Nicoletta Riccamboni di Unindustria Treviso esprime giudizio positivo sull'esperienza dei
corsi post-diploma che considera "un buon esempio di collaborazione tra il sistema
educativo e quello del lavoro". Ma sottolinea: "dal nostro osservatorio abbiamo
rilevato nei giovani carenze abbastanza evidenti delle conoscenze di base, accompagnate da
una scarsa consapevolezza dei propri progetti professionali".
Impietoso il giudizio di Renzo Taffarello, presidente Club Bit di Unindustria, che
individua tre problemi con cui l'azienda deve fare i conti: giovani che non sono in grado
di esprimere le proprie idee o presentare i loro lavori; giovani che non sanno usare la
tecnologia, quando invece l'information technology dovrebbe essere per loro una seconda
pelle; giovani che non sanno inserirsi nell'organizzazione aziendale. Il sistema educativo
ne esce un po' svilito, ma le critiche costruttive aiutano a guardarsi dentro e a
migliorare: "Cogliamo la sfida: il mondo del lavoro cerca teste ben fatte, non
piene" conclude la dirigente dell'Istituto, Alfea Faion. L'incontro si propone anche
di creare un Gruppo di attenzione costituito dal personale del Palladio
, da enti pubblici, privati e aziende con il compito di concertare ogni possibile sinergia
al fine di migliorare la collaborazione scuola-lavoro.
Maria Vittoria Burlina |
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