Sabato, 16 Febbraio 2002
IL GAZZETTINO


Dalla chiusura delle preiscrizioni alle scuole superiori si segnala un calo di consensi per gli istituti tecnici
Ecco la rivincita dei licei
Ma anche il Duca Degli Abruzzi ha raccolto molte adesioni. Il Mazzotti perderà due classi
Licei in crescita, istituti tecnici e professionali in alcuni casi in difficoltà. Questo il quadro che emerge alla chiusura delle preiscrizioni negli istituti superiori della città per l'anno scolastico 2002/2003. Sarà l'effetto immediato degli apprezzamenti rivolti a più riprese dal Ministro dell'Istruzione Letizia Moratti alla preparazione di tipo classico, saranno le conseguenze immediate della riforma da poco approvata dal Consiglio dei Ministri, ma il dato di fatto è che gli studenti trevigiani hanno preferito iscriversi ai licei e alle magistrali. L'Istituto Duca degli Abruzzi ha infatti letteralmente sbancato con i suoi 316 nuovi iscritti da smistare in quattordici prime per quattro indirizzi: linguistico, pedagogico, scientifico e delle scienze sociali. E già arrivano i primi problemi. Dove sistemare le nuove classi che si formeranno? Sia la sede centrale che la succursale sono stracolme e per almeno sei nuove prime le aule proprio non ci sono. Il preside e l'assessore provinciale Fanton stanno studiando una possibile soluzione. Nel frattempo anche la dirigenza del liceo classico Canova appare soddisfatta dei risultati ottenuti. Nello storico istituto del centro gli iscritti fino a questo momento sono 209, contro i 186 dell'anno scorso. Sostanzioso l'aumento d'iscrizioni all'indirizzo classico (l'altra possibilità è il classico-linguistico), dove con molte probabilità si formerà una classe prima in più. Trend positivo anche al liceo artistico, dove si manterrà lo stesso numero delle classi, cinque, ma di certo saranno più corpose, visto che il numero degli iscritti è aumentato. Il dato fornito dal Liceo scientifico Da Vinci conferma invece la tendenza dell'anno passato in questo stesso periodo, con 170 iscritti e un numero di classi variabile da sette a otto. Uno sguardo ai dati forniti dagli istituti tecnici e professionali, e le cose cambiano. L'Ipsia Giorgi ha perso trenta iscritti, l'Itis Planck una quindicina, pur confermando le sette prime dell'anno scorso, l'Itc Mazzotti è orfano di due intere classi e l'Ipssct Besta di una. E' una conseguenza spiega la vicepreside del Besta Franca Petrini del fatto che sulla riforma c'è ancora poca chiarezza. Si parla di affidare i centri di formazione professionale alle Regioni, ma a noi di comunicazioni non ce ne sono arrivate. E' un momento di transizione. Eppure ci sono istituti tecnici che hanno pur registrato una crescita positiva. E' il caso del'Itc Luzzatti, che dai 72 iscritti dell'anno scorso passa ai 96 di quest'anno. Di sicuro si formerà una classe in più, che sarà la prima del nuovo indirizzo Erica, che intende formare la figura di perito aziendale corrispondente in lingue estere. Buoni risultati anche all'Itis Fermi, che dopo la forte flessione registrata l'anno scorso (da 150 iscritti a 63), quest'anno ha raggiunto gli 81 iscritti, con un incremento del trenta per cento. Stazionari infine l'Ipssar di via Caduti di Cefalonia, che partirà con sette prime, l'Itc Riccati, 102 iscritti per cinque prime, l'Itg Palladio .

Federica Baretti