| Dalla chiusura delle
preiscrizioni alle scuole superiori si segnala un calo di consensi per gli istituti
tecnici |
| Ecco la rivincita
dei licei |
| Ma anche il Duca
Degli Abruzzi ha raccolto molte adesioni. Il Mazzotti perderà due classi |
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| Licei in crescita, istituti tecnici e
professionali in alcuni casi in difficoltà. Questo il quadro che emerge alla chiusura
delle preiscrizioni negli istituti superiori della città per l'anno scolastico 2002/2003.
Sarà l'effetto immediato degli apprezzamenti rivolti a più riprese dal Ministro
dell'Istruzione Letizia Moratti alla preparazione di tipo classico, saranno le conseguenze
immediate della riforma da poco approvata dal Consiglio dei Ministri, ma il dato di fatto
è che gli studenti trevigiani hanno preferito iscriversi ai licei e alle magistrali.
L'Istituto Duca degli Abruzzi ha infatti letteralmente sbancato con i suoi 316 nuovi
iscritti da smistare in quattordici prime per quattro indirizzi: linguistico, pedagogico,
scientifico e delle scienze sociali. E già arrivano i primi problemi. Dove sistemare le
nuove classi che si formeranno? Sia la sede centrale che la succursale sono stracolme e
per almeno sei nuove prime le aule proprio non ci sono. Il preside e l'assessore
provinciale Fanton stanno studiando una possibile soluzione. Nel frattempo anche la
dirigenza del liceo classico Canova appare soddisfatta dei risultati ottenuti. Nello
storico istituto del centro gli iscritti fino a questo momento sono 209, contro i 186
dell'anno scorso. Sostanzioso l'aumento d'iscrizioni all'indirizzo classico (l'altra
possibilità è il classico-linguistico), dove con molte probabilità si formerà una
classe prima in più. Trend positivo anche al liceo artistico, dove si manterrà lo stesso
numero delle classi, cinque, ma di certo saranno più corpose, visto che il numero degli
iscritti è aumentato. Il dato fornito dal Liceo scientifico Da Vinci conferma invece la
tendenza dell'anno passato in questo stesso periodo, con 170 iscritti e un numero di
classi variabile da sette a otto. Uno sguardo ai dati forniti dagli istituti tecnici e
professionali, e le cose cambiano. L'Ipsia Giorgi ha perso trenta iscritti, l'Itis Planck
una quindicina, pur confermando le sette prime dell'anno scorso, l'Itc Mazzotti è orfano
di due intere classi e l'Ipssct Besta di una. E' una conseguenza spiega la vicepreside del
Besta Franca Petrini del fatto che sulla riforma c'è ancora poca chiarezza. Si parla di
affidare i centri di formazione professionale alle Regioni, ma a noi di comunicazioni non
ce ne sono arrivate. E' un momento di transizione. Eppure ci sono istituti tecnici che
hanno pur registrato una crescita positiva. E' il caso del'Itc Luzzatti, che dai 72
iscritti dell'anno scorso passa ai 96 di quest'anno. Di sicuro si formerà una classe in
più, che sarà la prima del nuovo indirizzo Erica, che intende formare la figura di
perito aziendale corrispondente in lingue estere. Buoni risultati anche all'Itis Fermi,
che dopo la forte flessione registrata l'anno scorso (da 150 iscritti a 63), quest'anno ha
raggiunto gli 81 iscritti, con un incremento del trenta per cento. Stazionari infine
l'Ipssar di via Caduti di Cefalonia, che partirà con sette prime, l'Itc Riccati, 102
iscritti per cinque prime, l'Itg Palladio . Federica
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