"L'Amministrazione
provinciale acquista o no l'area della ex Polveriera?". La domanda se la pongono con
un'interpellanza al Consiglio di viale Cesare Battisti i gruppi consiliari dei Diesse e
dei Comunisti italiani. Come specifica Bruno Schiavon, capogruppo diessino e firmatario
del documento insieme ai colleghi Fazzello, Tonin e Botteon, si tratta di una domanda
pleonastica, visto che l'acquisto è già stato approvato dall'assemblea, proprio su
proposta dei gruppi della Sinistra. "L'area in questione - spiega Schiavon -
situata in fondo a viale Europa è attigua a tre importanti istituti superiori: il
Geometri Palladio , lo Scientifico Da Vinci e il
Turistico Mazzotti. Si tratta dello spazio ideale e naturale per ricavare i servizi
integrati delle tre scuole, come la mensa, gli spazi per le attività multimediali e
ricreative. Nella seduta del 14 novembre a maggioranza si invitava la giunta a predisporre
le modalità per l'acquisto in seguito alla prossima alienazione da parte dello Stato. Ma
non si è più saputo niente".
Da parte del mondo scolastico, ma anche della Circoscrizione Treviso Nord che
troverebbe nuovi spazi di aggregazione, sembra esserci molta aspettativa per l'esito
dell'operazione, ma non sembra ancora profilarsi un atto che ne sancisca il coronamento.
"L'asta indetta dal Demanio dello Stato - prosegue Schiavon - è andata deserta,
senza alcun intervento della Provincia. L'assessore Piovesan ha ha ribadito che in ogni
caso l'Ente vanta il diritto di prelazione. E' vero ma vorremmo sapere se è stata avviata
o no la trattativa privata con l'agenzia demaniale e a che punto è. Ormai, ne è passato
del tempo e ci consta che non sia stato fatto niente; dopo il voto del Consiglio bisognava
provvedere rapidamente ma ci risulta che non ci sia nemmeno una delibera di Giunta".
E per il prossimo Consiglio dai banchi della Sinistra giungerà anche un'altra
interpellanza che riguarda la scuola. "Ancora nel 2000 - sottolinea Schiavon - si era
concordato in commissione un documento preliminare a sostegno della necessità di un piano
per la gestione del Patrimonio di edilizia scolastica, ritenendo utile procedere alla
stesura e alla stessa gestione tramite un gruppo di lavoro operativo. A tutt'oggi, per
noi, è rimasta lettera morta. A questo punto chiediamo perchè non siano stati avviati i
lavori per la stesura, come siano state individuate le priorità e con quali modalità
siano state effettuate le scelte per gli interventi manutentivi".
Fabio Bruno