Lunedì, 4 Marzo 2002
IL GAZZETTINO


Un’interpellanza di Bruno Schiavon
L'ex Polveriera rimane invenduta
Silenzio sull’iniziativa della Provincia
"L'Amministrazione provinciale acquista o no l'area della ex Polveriera?". La domanda se la pongono con un'interpellanza al Consiglio di viale Cesare Battisti i gruppi consiliari dei Diesse e dei Comunisti italiani. Come specifica Bruno Schiavon, capogruppo diessino e firmatario del documento insieme ai colleghi Fazzello, Tonin e Botteon, si tratta di una domanda pleonastica, visto che l'acquisto è già stato approvato dall'assemblea, proprio su proposta dei gruppi della Sinistra.

"L'area in questione - spiega Schiavon - situata in fondo a viale Europa è attigua a tre importanti istituti superiori: il Geometri Palladio , lo Scientifico Da Vinci e il Turistico Mazzotti. Si tratta dello spazio ideale e naturale per ricavare i servizi integrati delle tre scuole, come la mensa, gli spazi per le attività multimediali e ricreative. Nella seduta del 14 novembre a maggioranza si invitava la giunta a predisporre le modalità per l'acquisto in seguito alla prossima alienazione da parte dello Stato. Ma non si è più saputo niente".

Da parte del mondo scolastico, ma anche della Circoscrizione Treviso Nord che troverebbe nuovi spazi di aggregazione, sembra esserci molta aspettativa per l'esito dell'operazione, ma non sembra ancora profilarsi un atto che ne sancisca il coronamento. "L'asta indetta dal Demanio dello Stato - prosegue Schiavon - è andata deserta, senza alcun intervento della Provincia. L'assessore Piovesan ha ha ribadito che in ogni caso l'Ente vanta il diritto di prelazione. E' vero ma vorremmo sapere se è stata avviata o no la trattativa privata con l'agenzia demaniale e a che punto è. Ormai, ne è passato del tempo e ci consta che non sia stato fatto niente; dopo il voto del Consiglio bisognava provvedere rapidamente ma ci risulta che non ci sia nemmeno una delibera di Giunta".

E per il prossimo Consiglio dai banchi della Sinistra giungerà anche un'altra interpellanza che riguarda la scuola. "Ancora nel 2000 - sottolinea Schiavon - si era concordato in commissione un documento preliminare a sostegno della necessità di un piano per la gestione del Patrimonio di edilizia scolastica, ritenendo utile procedere alla stesura e alla stessa gestione tramite un gruppo di lavoro operativo. A tutt'oggi, per noi, è rimasta lettera morta. A questo punto chiediamo perchè non siano stati avviati i lavori per la stesura, come siano state individuate le priorità e con quali modalità siano state effettuate le scelte per gli interventi manutentivi".

Fabio Bruno