Domenica, 16 Giugno 2002
IL GAZZETTINO


L’istituto per i geometri detiene il triste primato del maggior numero di studenti respinti
Al Palladio il 20 per cento di bocciati
La "strage" stranamente si concentra soprattutto sulle classi seconde e quarte
Uno studente su cinque non passerà all'anno successivo. Con una media del 21 per cento di bocciati, con punte del 40 per cento in alcune classi, a scrutini conclusi l'Itg Palladio detiene fino a questo momento il triste primato del maggior numero di studenti respinti. I tabelloni con i risultati ieri mattina sembravano dei bollettini di guerra. La media è di cinque non ammessi per classe, con casi a dir poco imbarazzanti come quello della 1.A ambiente-salute (7 respinti su 17), della 1.A informatica e comunicazione (8 bocciati su 25) e della 2.C edile territoriale (8 bocciati su 25). Insomma, una strage, che fa registrare il 5 per cento delle bocciature in più rispetto all'anno scorso. L'aspetto più sconcertante è che la maggior parte degli insuccessi si concentra nelle classi seconde e quarte, e non nelle prime e nelle terze, che solitamente rappresentano i più difficili momenti di transizione per gli studenti. Un altro dato che emerge è di certo il pessimo risultato ottenuto dai ragazzi che frequentano i tanto discussi indirizzi sperimentali che l'anno prossimo saranno soppressi dal Ministero per incompatibilità con le finalità formative della scuola: ambiente-salute e informatica e comunicazione. Se le bocciature spiega il vicepreside Paolo Giacometti si verificano in prima, il problema di solito è di orientamento. Quest'anno è andata diversamente. Le cause vanno a questo punto cercate nel calo d'interesse e di motivazioni allo studio degli studenti di oggi. In alcune quarte il 30 per cento degli allievi non è passato all'anno successivo. Ci sono studenti che sono stati presentati in fase di scrutinio con voti così bassi da creare imbarazzo. Come li si poteva aiutare? Come tirare su un 2 o un 3?. Altro discorso per i ragazzi che hanno appena concluso l'anno al Liceo ambiente e salute e a quello informatico e della comunicazione. Da mesi vivono nell'incertezza più totale: l'indirizzo che stanno frequentando sarà soppresso l'anno prossimo, il che significa che non partiranno le prime e che chi si trova in seconda e in terza potrà concludere il ciclo di studi, fatta eccezione per l'indirizzo Salute. In questo caso afferma Giacometti le spiegazioni possibili sono due: o i ragazzi si sono demoralizzati con il susseguirsi di notizie e polemiche sulla sorte del loro percorso di studi, o i professori hanno avuto paura di sentirsi troppo buoni. Certo è che studenti e docenti negli ultimi mesi hanno perso la serenità. Tanto che i respinti hanno già deciso di cambiare scuola. Molto amareggiata la signora Rainalda Torresini, vicepresidente del Comitato dei genitori: I nostri figli hanno perso gli stimoli dice e i professori sono stati molto duri. Noi in compenso siamo davvero arrabbiati perché nessuno ci ha dato una risposta sul futuro dei nostri ragazzi.Federica Baretti