Una giornata per non dimenticare. Una
data simbolica, quel 27 gennaio 1945 in cui furono abbattuti i cancelli del campo di
concentramento di Auschwitz. In diverse scuole trevigiane il Giorno della memoria,
istituito dalla Repubblica Italiana il 20 luglio del 2000 in ricordo dello sterminio e
delle persecuzioni del popolo ebraico, sarà dedicato alla riflessione e al ricordo di
quei tragici eventi che hanno sconvolto l'Europa del Novecento. L'incontro più
importante è quello organizzato dalla Provincia di Treviso in collaborazione con
l'Archivio di Stato e l'Istresco per la mattinata di domani presso l'Istituto per geometri
Andrea Palladio . La manifestazione è stata pensata
in modo tale da non privilegiare esclusivamente l'oralità delle relazioni di storici
(Giovanni Levi) e ricercatori (Maria Bacchi), ma anche come un momento di riflessione e
comunicazione che privilegerà l'espressione artistica, con la partecipazione dello
scultore Romano Abate e del cantante e leader degli Estra Giulio Casale. A Giulio Estremo
in particolare sarà affidata l'apertura e la chiusura del convegno. Con l'inseparabile
chitarra acustica al collo, presenterà poesie, canzoni e testi sul tema della memoria e
della lacerazione dell'identità.
Dopo il saluto del presidente della provincia Luca Zaia, previsto per le 10 e 30,
interverrà Maria Bacchi, autrice di 'Cercando Luisa. Storie di bambini in guerra
1938-1945', una ricerca sulle memorie della deportazione negli adolescenti. Partendo dai
risultati di questo studio, arriverà nel corso del suo intervento ad attualizzare il
problema spostando l'attenzione sulla guerra in ex Jugoslavia. Seguirà l'intervento di
Giovanni Levi, docente di Storia contemporanea presso la Facoltà di lettere e filosofia
di Venezia, che si concentrerà sul concetto di memoria alla luce dei tragici eventi
dell'11 settembre.
Infine lo scultore Romano Abate, che presenterà agli studenti presenti nell'aula magna
del Palladio alcune opere che fanno esplicito
riferimento al tema della memoria lacerata e ferita. Agli studenti partecipanti sarà
consegnato un libretto curato da Erika Lorenzon e realizzato dall'Istresco in
collaborazione con la Provincia. Un giorno per non dimenticare, questo il titolo del
fascicolo, sottolinea l'aspetto delle motivazioni che hanno spinto i testimoni della
storia, i sopravvissuti, a raccontare le esperienze, fissandole indelebilmente nella
memoria individuale e collettiva.
Ma le iniziative in concomitanza con il Giorno della memoria partono già da questa
mattina al Liceo classico Canova, dove fino a martedì prossimo studenti e genitori
potranno visitare un'esposizione di immagini d'archivio sulla Shoah ed assistere a
proiezioni di film e documentari. Sabato dalle 10 alle 12 nel Tempio di S. Nicolò si
terranno delle letture eseguite dagli studenti guidati dalla professoressa Mariagrazia
Caenaro e un concerto commemorativo dei cori 'In Canto' e 'Canova' diretti dal maestro
Bottacin, con la partecipazione del violinista Giuliano Carmignola.
Federica Baretti