| SCUOLA |
| Corsi
"fantasma" al Palladio, i genitori non demordono |
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| (fe.ba.) Sabato scorso hanno portato la
loro protesta in piazza e nel palazzo della Provincia. La lotta dei genitori dei ragazzi
che frequentano i corsi "fantasma" dell'Itg Palladio
, gli indirizzi Ambiente-salute e Informatica e comunicazione, che per il Ministero
dell'Istruzione dovrebbero sparire l'anno prossimo, continua a testa alta. Mercoledì, gli
stessi genitori sono stati ricevuti dal viceprefetto. Vittorio Capocelli si è impegnato a
scrivere una lettera al dirigente del Csa, Roberto Spampinato, per sollecitarlo a
inoltrare la richiesta al Miur di rimandare la soppressione dei corsi al prossimo anno.
Insomma, i genitori non abbassano la testa di fronte a un'ingiustizia burocratica. «Non
ci interessa capire di chi sia la colpa, vogliamo dare un futuro certo ai nostri figli».
Hanno già incontrato l'assessore all'Istruzione Ubaldo Fanton e dalla Provincia è
partita una lettera al Ministero. Mancano poche settimane alla fine dell'anno scolastico,
e le sorti delle due classi prime e della seconda di Ambiente-Salute e delle quattro prime
di Informatica e comunicazione sono ancora incerte. L'ultima circolare parla di una
sanatoria per i corsi già avviati escluso l'indirizzo Salute. Ma le prime classi non
dovrebbero essere attivate e molti studenti si sono già preiscritti all'Itis Fermi e al
Planck. Intanto Francis Contessotto, preside dell'Istituto Canossiano Madonna del Grappa,
scuola nominata più volte in questa vicenda perché ha un indirizzo sperimentale
ambientale, entra nel merito della vicenda: «Perché insinuare sospetti per il fatto che
la nostra scuola ha un indirizzo ambientale? L'abbiamo da otto anni e siamo stati i primi
in città. Se altri ci vogliono seguire e per un qualsiasi motivo trovano difficoltà a
farlo non è certo colpa nostra». |
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