Treviso Si è spento ieri
al Ca' Foncello, dove era ricoverato da un paio di mesi per una grave malattia
respiratoria, l'ingegner Alberto Sartori. E' morto nell'ospedale del quale aveva
progettato importanti ristrutturazioni ed ampliamenti nei decenni scorsi, contribuendo a
darne la struttura moderna che oggi lo contraddistingue. Titolare di da quasi
cinquant'anni di uno dei più famosi studi professionali della città, settantottenne,
Sartori è stato uno dei protagonisti della ricostruzione cittadina. Aprì lo studio
appena laureato, affermandosi negli anni in cui Treviso, rimarginate le ferite della
guerra, trovava lo spazio per nuovi edifici di concezione moderna.
Dal suo studio, dove da 25 anni è impegnato anche il figlio Enrico, noto architetto,
sono usciti i progetti di importanti opere di ingegneria indirizzate all'edilizia pubblica
e privata.Tra le più importanti firmate da Sartori oltre al nosocomio, c'è l'Istituto
Madonna del Grappa delle Canossiane in viale Europa e l'Istituto per Geometri Palladio . Ma si impegnò anche nella progettazione di
edifici industriali; recentemente aveva realizzato i nuovi capannoni delle Tessiture
Monti. L'ingegner Sartori lascia la moglie Franca e i figli Enrico, Maria Teresa,
Antonietta, Alessandro e Paola. I funerali saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa
di Sant'Andrea.