Il Gazzettino

Domenica, 26 Novembre 2000

Negli istituti trevigiani sono giorni di grande concitazione con il quartier generale all’Itis Fermi da dove partono fax per tutta la provincia con il programma dettagliato della prossima settimana
A scuola è tempo di autogestione
I professori lasciano le cattedre agli studenti, ma c’è anche chi non è d’accordo
No all'occupazione, si all'autogestione: anzi quest'anno si chiamerà "sensibilizzazione studentesca". Nelle scuole trevigiane sono giorni di grande concitazione: c'è da decidere il calendario della manifestazione, gli argomenti da trattare, bisogna avvertire il preside e convocare gli studenti per le riunioni. Dal quartier generale, all'Itis Fermi, partono fax indirizzati a tutti gli istituti di Treviso, ma anche della provincia, con il programma dettagliato della prossima settimana: sei giorni in cui i professori lasceranno le cattedre agli studenti che, da soli, stabiliranno come strutturare e scandire la vita scolastica. Tre gli argomenti che terranno banco: il razzismo, l'educazione stradale e la bioetica. I ragazzi del Fermi hanno già deciso i libri che accompagneranno le loro discussioni. E sono pronti anche i test che gli studenti dovranno compilare prima dell'avvio dei lavori: dalle risposte raccolte si deciderà che impronta dare alle lezioni di approfondimento. Tre giorni saranno dedicati ai lavori di gruppo, mentre altrettanti verranno impiegati in conferenze con esperti in materia. E poi i ragazzi allestiranno laboratori di musica, per suonare ed ascoltare i colleghi.

Molte scuole, come l'istituto commerciale Luzzatti (l'autogestione qui comincerà mercoledì), hanno deciso di seguire questa falsariga, mentre altre si sono organizzate in modo autonomo. "Noi partiamo il 4 dicembre - riferisce Diego Ganeo del Canova - con un programma stabilito dagli studenti del liceo classico. Lavoreremo soprattutto su tematiche sociali. Chiameremo esperti di calibro: ci piacerebbe coinvolgere i nostri professori, sarebbe bello vederli partecipare ai dibattiti". Chi non vorrebbe sentir parlare di autogestione è Alessandro Lisi, rappresentante dell'istituto turistico Mazzotti: "Decideremo se aderire o meno a quest'idea martedì durante l'assemblea degli studenti, ma io sono contrario: si tratta di una perdita di tempo".

All'istituto professionale per il commercio Besta invece hanno optato per la "cogestione": studenti e professori lavoreranno insieme per organizzare le attività della prossima settimana. Molti disponibili si sono mostrati gli insegnanti e il capo d'istituto dell'Ipsia Giorgi che hanno già pianificato con i ragazzi l'attività della prossima settimana. Incerti sono ancora l'alberghiero Beltrame, le magistrali Duca degli Abruzzi, il liceo scientifico Da Vinci, l'istituto per geometri Palladio e l'artistico: per loro la decisione definitiva giungerà ad inizio settimana dopo le varie assemblee studentesche. E ieri sera all'istituto commerciale Riccati la votazione dei rappresentanti degli studenti non ha lasciato dubbia favore dell'autogestione.

Sarah Serena