| Negli istituti
trevigiani sono giorni di grande concitazione con il quartier generale allItis Fermi
da dove partono fax per tutta la provincia con il programma dettagliato della prossima
settimana |
| A scuola è tempo
di autogestione |
| I professori
lasciano le cattedre agli studenti, ma cè anche chi non è daccordo |
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| No all'occupazione, si all'autogestione:
anzi quest'anno si chiamerà "sensibilizzazione studentesca". Nelle scuole
trevigiane sono giorni di grande concitazione: c'è da decidere il calendario della
manifestazione, gli argomenti da trattare, bisogna avvertire il preside e convocare gli
studenti per le riunioni. Dal quartier generale, all'Itis Fermi, partono fax indirizzati a
tutti gli istituti di Treviso, ma anche della provincia, con il programma dettagliato
della prossima settimana: sei giorni in cui i professori lasceranno le cattedre agli
studenti che, da soli, stabiliranno come strutturare e scandire la vita scolastica. Tre
gli argomenti che terranno banco: il razzismo, l'educazione stradale e la bioetica. I
ragazzi del Fermi hanno già deciso i libri che accompagneranno le loro discussioni. E
sono pronti anche i test che gli studenti dovranno compilare prima dell'avvio dei lavori:
dalle risposte raccolte si deciderà che impronta dare alle lezioni di approfondimento.
Tre giorni saranno dedicati ai lavori di gruppo, mentre altrettanti verranno impiegati in
conferenze con esperti in materia. E poi i ragazzi allestiranno laboratori di musica, per
suonare ed ascoltare i colleghi. Molte scuole, come l'istituto commerciale Luzzatti
(l'autogestione qui comincerà mercoledì), hanno deciso di seguire questa falsariga,
mentre altre si sono organizzate in modo autonomo. "Noi partiamo il 4 dicembre -
riferisce Diego Ganeo del Canova - con un programma stabilito dagli studenti del liceo
classico. Lavoreremo soprattutto su tematiche sociali. Chiameremo esperti di calibro: ci
piacerebbe coinvolgere i nostri professori, sarebbe bello vederli partecipare ai
dibattiti". Chi non vorrebbe sentir parlare di autogestione è Alessandro Lisi,
rappresentante dell'istituto turistico Mazzotti: "Decideremo se aderire o meno a
quest'idea martedì durante l'assemblea degli studenti, ma io sono contrario: si tratta di
una perdita di tempo".
All'istituto professionale per il commercio Besta invece hanno optato per la
"cogestione": studenti e professori lavoreranno insieme per organizzare le
attività della prossima settimana. Molti disponibili si sono mostrati gli insegnanti e il
capo d'istituto dell'Ipsia Giorgi che hanno già pianificato con i ragazzi l'attività
della prossima settimana. Incerti sono ancora l'alberghiero Beltrame, le magistrali Duca
degli Abruzzi, il liceo scientifico Da Vinci, l'istituto per geometri Palladio e l'artistico: per loro la decisione definitiva
giungerà ad inizio settimana dopo le varie assemblee studentesche. E ieri sera
all'istituto commerciale Riccati la votazione dei rappresentanti degli studenti non ha
lasciato dubbia favore dell'autogestione.
Sarah Serena |
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