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| Sabato, 29 Settembre 2001 |
| IL GAZZETTINO |
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| Le
indagini sul furto allIstituto per geometri Palladio |
| Salvi i
server ma i ladri hanno rubato i pc più nuovi |
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| Nessuna grave conseguenza
sull'attività didattica dell'Istituto per geometri Palladio
dopo il furto di computer avvenuto mercoledì notte nell'aula d'informatica della scuola.
Cinque pc e uno scanner il bottino dei ladri, per un valore di quattordici milioni di
lire. Ma a rassicurare insegnanti e studenti ci ha pensato il vicepreside Paolo
Giacometti, incontrato ieri mattina di ritorno dalla Questura. Per fortuna spiega - non
hanno portato via i server che erano nella stessa aula, se no il problema sarebbe stato
davvero grosso per l'istituto. Al Palladio infatti, il
livello di informatizzazione è molto alto, i registri sono elettronici e tutte le
informazioni circolano in rete. L'unico disagio che gli studenti dovranno affrontare sarà
quello di dover lavorare in coppia invece che da soli davanti allo schermo durante le
prossime lezioni d'informatica. I computer finiti nella refurtiva dei ladri sono le ultime
macchine acquistate dalla scuola, le più potenti e costose. La tecnica è stata la stessa
utilizzata l'anno scorso, quando sparirono dal laboratorio altri due pc. I malviventi,
intrufolatisi nella scuola approfittando probabilmente dell'apertura nelle ore serali per
i corsi degli studenti lavoratori, hanno sfilato i cardini della porta del laboratorio e
sono andati a colpo sicuro, tralasciando la restante trentina di macchine più datate.
Probabilmente afferma il vicepreside sapevano dove andare a mettere il naso, anche perché
non hanno neppure sfiorato i terminali che abbiamo in atrio, a due passi dalla porta
d'uscita. Ad accorgersi del furto giovedì mattina, il personale non docente, insospettito
dalle condizioni del bar interno alla scuola. Anche lì infatti i balordi avevano colpito,
rubando svariate confezioni di caramelle, cioccolatini e dolciumi. |
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