Il Gazzettino
Mercoledì, 29 Novembre 2000
Aumenta il numero degli istituti superiori dove è in atto la sperimentazione organizzata dagli studenti Oggi si aggregano il Luzzatti e il Da Vinci e da domani il Duca degli Abruzzi e il Palladio
Autogestione è anche pulire i vetri
Gabriella Poliak: «Se otterranno qualche risultato concreto saranno cresciuti come uomini e come cittadini»
Se autogestione deve essere, autogestione sia. I presidi e gli insegnanti accettano un po' a malincuore di lasciare le cattedre agli studenti: in molti non considerano realmente utile questa "sperimentazione". Ma ormai c'è poco da fare: quasi tutte le scuole hanno aderito a questo modo un po' insolito di fare lezione e stanno preparando il loro programma. Oggi si aggregano i ragazzi dell'istituto commerciale Luzzatti e così fanno anche gli studenti dello scientifico Da Vinci. Temi scelti? Gli stessi delle altre scuole. Ogni classe stabilirà invece in modo autonomo gli argomenti da trattare alle magistrali Duca degli Abruzzi: l'autogestione partirà domani e continuerà fino a sabato, "purché gli studenti si dimostrino effettivamente interessati all'iniziativa" riferisce la rappresentante Paola Carnio. Stesso calendario anche per i ragazzi che frequentano l'istituto per geometri Palladio . Ultimo a partire sarà, lunedì prossimo, il liceo classico Canova. Mentre l'istituto turistico Mazzotti ha in previsione un'altra riunione, dopo quella di ieri, per venerdì: qui il fronte pro autogestione non sembra molto compatto. E anche all'alberghiero non è stata ancora decisa l'adesione.

Dove invece si sperimenta già da qualche giorno in regime di autogestione è all'Itis Fermi. Tra le varie attività, anche quella di ripulire la scuola e il giardino. Andando poi, a caso, dentro le aule si scopre che, almeno in alcune, si sta effettivamente parlando di razzismo: i ragazzi si scambiano idee ed opinioni. In qualche altra classe c'è più confusione e meno impegno, ma i rappresentanti degli studenti riferiscono che ci stanno mettendo tutto l'impegno possibile perché l'esperimento riesca. E mentre dall'aula insegnanti giungono parole poco confortanti nei confronti dei ragazzi, qualche altro professore si dimostra più disponibile: "Se alla fine riusciranno ad ottenere qualche risultato concreto - riferisce l'insegnante di lettere Gabriella Poliak - saranno cresciuti come uomini e come cittadini". Riunione plenaria invece all'Ipsia Giorgi: il preside Adriano Zonch ha chiamato a raccolta i rappresentanti degli studenti per chiedere maggiore impegno: "Devono essere più rispettosi delle norme del vivere civile" aggiungendo "potevano trattare gli argomenti scelti con la nostra collaborazione, senza dover per forza fare autogestione".All'istituto professionale per il commercio Besta invece la giornata ha riservato piacevoli sorprese ai professori, che non immaginavano un esito così positivo. Tutto tranquillo anche al Riccati e all'artistico.Sarah Serena