| SCUOLA |
| Sit-in di protesta
davanti al Palladio |
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| (a.v.) Il via è stato dato ieri
pomeriggio alle 15.00, con tanto di slogan e striscioni inneggianti a un'istruzione senza
discriminazione, davanti all'Istituto per geometri Palladio
da una trentina di docenti delle scuole materne, elementari, medie e degli istituti
superiori della provincia iscritti ai sindacati Cgil, Cisl e Uil e una ventina di studenti
delle superiori. Una occupazione simbolica, contro la riforma Moratti-Bertani e la Legge
finanziaria, che nei prossimi giorni mobiliterà gli insegnanti verso altri quattro
istituti della provincia per altrettanti sit-in, ma che ieri pomeriggio è partita in
sordina. "Non volevamo un grande afflusso per non danneggiare l'attività didattica,
ma partire da qui per far mettere radici al dissenso", ha spiegato Franco Ferin della
Cisl scuola. Una occupazione simbolica messa in piedi per reggere l'informazione più che
la protesta. "La riforma intanto va avanti e la parola agli insegnanti non è mai
stata data", ha sottolineato Maria Marconi un'insegnante dell'istituto comprensivo di
Silea. Da parte dei lavoratori appartenti alle tre confederazioni sindacali le critiche
alla riforma condivise da tutti, si sono scagliate in primis contro l'iscrizione
anticipata dei bambini alla scuola elementare e contro il cosiddetto "canale
duale" che prevede la divisione degli istituti superiori in licei e in scuole di
istruzione professionale, considerata troppo selettiva. Dito puntato anche sul rinnovo
contrattuale che non garantirebbe nemmeno il recupero dell'inflazione sui tagli che
incombono sugli insegnanti di sostegno considerato un grave attacco al sostegno
dell'handicap. |
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