Venerdì, 29 Novembre 2002
IL GAZZETTINO


SCUOLA
Sit-in di protesta davanti al Palladio
(a.v.) Il via è stato dato ieri pomeriggio alle 15.00, con tanto di slogan e striscioni inneggianti a un'istruzione senza discriminazione, davanti all'Istituto per geometri Palladio da una trentina di docenti delle scuole materne, elementari, medie e degli istituti superiori della provincia iscritti ai sindacati Cgil, Cisl e Uil e una ventina di studenti delle superiori. Una occupazione simbolica, contro la riforma Moratti-Bertani e la Legge finanziaria, che nei prossimi giorni mobiliterà gli insegnanti verso altri quattro istituti della provincia per altrettanti sit-in, ma che ieri pomeriggio è partita in sordina. "Non volevamo un grande afflusso per non danneggiare l'attività didattica, ma partire da qui per far mettere radici al dissenso", ha spiegato Franco Ferin della Cisl scuola. Una occupazione simbolica messa in piedi per reggere l'informazione più che la protesta. "La riforma intanto va avanti e la parola agli insegnanti non è mai stata data", ha sottolineato Maria Marconi un'insegnante dell'istituto comprensivo di Silea. Da parte dei lavoratori appartenti alle tre confederazioni sindacali le critiche alla riforma condivise da tutti, si sono scagliate in primis contro l'iscrizione anticipata dei bambini alla scuola elementare e contro il cosiddetto "canale duale" che prevede la divisione degli istituti superiori in licei e in scuole di istruzione professionale, considerata troppo selettiva. Dito puntato anche sul rinnovo contrattuale che non garantirebbe nemmeno il recupero dell'inflazione sui tagli che incombono sugli insegnanti di sostegno considerato un grave attacco al sostegno dell'handicap.