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| Mercoledì, 4 Aprile 2001 |
| Il Gazzettino |
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| CONCORSO
LIONS |
| "TUTTI
I FIGLI DI ADAMO", VINCONO DUE STUDENTESSE DEL PALLADIO |
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| "Volevo intervistare
qualche straniero per il concorso, ma mi sono resa conto che pur vedendoli ogni giorno
passare affianco non ne ho mai conosciuto uno" racconta Sonia Zanatta, una delle due
vincitrici del concorso "Tutti figli di Adamo nell'Europa del 2000" voluto anche
quest'anno dal Lions club di Treviso Eleonora Duse. Dalle testimonianze degli studenti
presenti ieri all'istituto Palladio per la premiazione
è emersa la volontà di lavorare per una reale integrazione, perché fino ad oggi lo
straniero è, per la maggior parte della gente, uno sconosciuto. Non sono mancate però
nemmeno alcune "esternazioni" del sindaco Gentilini. Sonia Zanatta,
studentessa del Palladio , non potendo portare una
testimonianza diretta ha deciso di inventarsi una storia. La protagonista del suo racconto
è un'ostetrica extracomunitaria ben inserita nel nuovo contesto sociale che spiega a una
ragazza di oggi cosa significa essere forestieri in una terra straniera: "Le persone
che accettano di fare qualsiasi tipo di lavoro, anche il più umile, non sono coloro che
spacciano, che vendono il loro corpo, ma gente che ha bisogno del nostro appoggio".
Un lavoro impegnativo è stato presentato anche da Manuela Girotto, pure lei vincitrice
del concorso e compagna di classe di Sonia. Ha realizzato un Cd con tanto di fotografie e
testi da curati personalmente. Alla conclusione del suo componimento ha riportato la Carta
dei diritti fondamentali dell'Europa citando alcuni articoli: "Dobbiamo valorizzare
la cultura di ogni popolo, senza nessuna prevaricazione di un'etnia su un'altra". E
queste due ragazze, per imparare "dal vivo" a conoscere con usi e costumi
diversi dai nostri, se ne andranno, come premio, tre settimane in Finlandia durante
l'estate. Il premio è stato offerto dal Lions: "Gli scambi giovanili sono importanti
per mettere a confronto realtà alle volte anche distanti e far crescere senza preconcetti
i ragazzi d'oggi" riferisce Nelli Mantovani presidente dell'Eleonora Duse. "Come
aprirsi agli altri restando noi stessi sarà il tema predominante del XXI secolo"
spiega il sociologo Ulderico Bernardi.E all'incontro ha partecipato anche il sindaco
Gentilini, cercando di fare un distinguo tra l'immigrazione italiana di inizio '900 e
l'immigrazione odierna: "Noi avevamo alle spalle 2000 anni di storia, la nostra era
una migrazione d'elite, molto diversa da quella che arriva oggi. A me sta prima di tutto a
cuore la tranquillità dei trevigiani: sono disposto a dare una mano solo se poi non me la
tagliano. In città ci sono rioni che vengono criminalizzati nella loro totalità per la
presenza di immigrati disonesti".
Sarah Serena |
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