Evacuazione per millecento studenti e
duecento insegnanti ieri all'istituto Duca degli Abruzzi. L'uscita in fretta e furia dai
locali della scuola non è stata causata da
un'emergenza, ma più semplicemente dalla prova generale antincendio. Con ottimi
risultati: le persone che si trovavano al primo piano hanno guadagnato l'uscita in poco
più di un minuto, chi si trovava nelle aule al secondo sono riusciti a raggiungere i
punti di raccolta all'esterno della scuola in due
minuti e quarantanove secondi. Ieri è stato il giorno clou di un percorso di
formazione iniziato ancora in autunno. I primi ad andare a scuola
di sicurezza sono stati gli insegnanti e il personale Ata (una cinquantina di persone).
Sono servite sedici ore di lezione per spiegare ai docenti quali sono tutte le precauzioni
da prendere in caso d'emergenza. Gli stessi professori hanno partecipato ad esercitazioni
pratiche, con tanto di simulazione d'incendi e loro spegnimento.
Dopo aver agito sul versante insegnanti, bisognava "istruire" anche i ragazzi
e così ieri si è passati alla loro prova. L'evacuazione è stata preceduta da un
incontro con l'ingegner Nicola Benato, consulente della scuola
, in aula magna: qui è stato spiegato in linea teorica cosa dovevano fare i ragazzi al
momento del suono della campana che annunciava l'emergenza. Ai capiclasse sono state
consegnate delle piantine sulle quali dovevano tracciare in rosso il percorso più breve
per lasciare l'edificio, approfittando delle quattro scale presenti nel palazzo (gli
studenti avevano anche il compito di identificare un capofila e un chiudifila per ogni
aula). Quando l'allarme è scattato, tutti i ragazzi della stessa classe si sono presi per
mano, sono usciti in corridoio e in fila indiana hanno raggiunto l'uscita. Senza
confusione, senza intoppi. L'iniziativa del Duca degli Abruzzi è la prima di questo tipo
tra le scuole del centro storico di Treviso: per tutto l'iter di formazione l'istituto ha
previsto di spendere una quarantina di milioni.Sarah Serena