L'idea è venuta ad un
gruppo di studentesse dell'istituto turistico Mazzotti: raccogliere fondi per costruire
una scuola in Etiopia. Ma l'iniziativa ha assunto
proporzioni davvero inconsuete: ben cento studenti della scuola
hanno accettato di dare una mano, allestendo dei banchetti di raccolta offerte nelle
città più importanti della provincia. L'iniziativa è nata prima di Natale quando una
suora missionaria ha visitato il Mazzotti, parlando agli studenti delle difficili
condizioni di vita in cui si trovano gli abitanti del villaggio africano di Zway (50.000
persone). Durante le festività nell'atrio della scuola
è stato allestito un mercatino con lo scopo di racimolare un po' di denaro da inviare in
Africa per adottare un bambino a distanza. Ma le studentesse si sono rese conto che quella
era una goccia nel mare del bisogno, così hanno deciso di realizzare un progetto più
ambizioso, con l'aiuto dell'insegnante di religione Maria Grazia Marcolongo. Ora si stanno
dando da fare per raccogliere denaro da destinare alla costruzione di una scuola nello stesso villaggio etiope. «Oggi a Zway non
esiste una vera scuola , i maestri fanno lezione in
luoghi di fortuna a trecento bambini per classe» spiegano.
Così sono partite con un altro mercatino, questa volta pasquale, all'interno
dell'istituto ed è stata realizzata anche una lotteria. Ma tutto questo non è bastato
per raccogliere i fondi necessari: «Abbiamo pensato che per raggiungere un numero
sostanzioso d'offerte dovevamo uscire, andare nelle piazze ad incontrare la gente». Così
Monica Gasparin, Elisa Favrin e Erica Righetto hanno cominciato a bussare alla porte delle
aule, chiedendo chi fosse disposto a "sacrificare" un po' del proprio tempo
libero per partecipare all'allestimento dei banchetti nelle piazze della provincia
(l'iniziativa partirà dopo Pasqua). E, un po' inaspettatamente, un centinaio di studenti
ha alzato la mano, accettando la proposta.