«Il furto dei computer non è in nessun
modo legato all'autogestione, ma credo che la scelta di agire durante il periodo di
sensibilizzazione studentesca sia stata premeditata: in questo modo gli autori speravano
di far ricadere la colpa dell'episodio su tutti i ragazzi»: ad esprimere questo parere è
Alfea Fajon, preside dell'istituto per geometri Palladio
. Nella sede della sua scuola, durante la notte tra martedì e mercoledì, sono stati
rubati due computer, uno dei quali dotato di masterizzatore. «Il fatto che gli autori
siano andati a colpo sicuro - continua la preside -, sottraendo dell'attrezzatura
informatica particolare, ci fa pensare che siano persone della scuola». Se, infatti, i
soliti ignoti avessero voluto realizzare un colpo a scopo di lucro, si sarebbero
impossessati di altro materiale, anche più costoso di quello sottratto.
Il furto è avvenuto nel laboratorio d'informatica, dove sono custoditi una trentina di
personal computer. Unico segno di scasso: la porta d'entrata dell'aula divelta. Nessuna
altra traccia d'intrusione. Probabilmente gli autori erano già dentro la scuola oppure
hanno lasciato socchiusa durante il giorno una porta antipanico. «E questo è un aspetto
che mi fa arrabbiare», continua la preside, «nel nostro istituto ci sono due persone
addette alla sorveglianza che a mezzanotte, quando si concludono le lezioni del corso
serale, devono verificare l'uscita di tutti frequentatori e la chiusura degli accessi.
Evidentemente non hanno controllato con cura. Mi chiedo se sia necessario installare
l'allarme o intervenire sul personale».
Ieri c'è stato anche il sopraluogo della scientifica: due agenti di Polizia si sono
occupati di rilevare le impronte digitali e quanto altro necessario all'identificazione
degli autori, ma non sono emersi elementi utili alle indagini.
Nel frattempo gli studenti hanno continuato la loro attività di autogestione. «Noi
non abbiamo nulla a che veder con quanto successo - riferisce il rappresentante degli
studenti Matteo Scolaro - ci siamo impegnati molto: i ragazzi stanno lavorando sodo sugli
argomenti prescelti. La situazione durante i giorni di sensibilizzazione studentesca è
sempre stata sottocontrollo».
Sarah Serena