Il Gazzettino
Giovedì, 7 Dicembre 2000
RUBATI DUE COMPUTER, UNO MASTERIZZATO
Furto al Palladio, ma l'autogestione non c'entra
«Il furto dei computer non è in nessun modo legato all'autogestione, ma credo che la scelta di agire durante il periodo di sensibilizzazione studentesca sia stata premeditata: in questo modo gli autori speravano di far ricadere la colpa dell'episodio su tutti i ragazzi»: ad esprimere questo parere è Alfea Fajon, preside dell'istituto per geometri Palladio . Nella sede della sua scuola, durante la notte tra martedì e mercoledì, sono stati rubati due computer, uno dei quali dotato di masterizzatore.

«Il fatto che gli autori siano andati a colpo sicuro - continua la preside -, sottraendo dell'attrezzatura informatica particolare, ci fa pensare che siano persone della scuola». Se, infatti, i soliti ignoti avessero voluto realizzare un colpo a scopo di lucro, si sarebbero impossessati di altro materiale, anche più costoso di quello sottratto.

Il furto è avvenuto nel laboratorio d'informatica, dove sono custoditi una trentina di personal computer. Unico segno di scasso: la porta d'entrata dell'aula divelta. Nessuna altra traccia d'intrusione. Probabilmente gli autori erano già dentro la scuola oppure hanno lasciato socchiusa durante il giorno una porta antipanico. «E questo è un aspetto che mi fa arrabbiare», continua la preside, «nel nostro istituto ci sono due persone addette alla sorveglianza che a mezzanotte, quando si concludono le lezioni del corso serale, devono verificare l'uscita di tutti frequentatori e la chiusura degli accessi. Evidentemente non hanno controllato con cura. Mi chiedo se sia necessario installare l'allarme o intervenire sul personale».

Ieri c'è stato anche il sopraluogo della scientifica: due agenti di Polizia si sono occupati di rilevare le impronte digitali e quanto altro necessario all'identificazione degli autori, ma non sono emersi elementi utili alle indagini.

Nel frattempo gli studenti hanno continuato la loro attività di autogestione. «Noi non abbiamo nulla a che veder con quanto successo - riferisce il rappresentante degli studenti Matteo Scolaro - ci siamo impegnati molto: i ragazzi stanno lavorando sodo sugli argomenti prescelti. La situazione durante i giorni di sensibilizzazione studentesca è sempre stata sottocontrollo».

Sarah Serena