Treviso I maestri
artigiani salgono in cattedra. Al bando la teoria, largo alla pratica. E' questo il motto
che accomuna gli Istituti scolastici e i Centri di formazione professionale della
provincia che hanno firmato una convenzione con la Confartigianato di Treviso e la sua
società di formazione, la Ser-Tre. In base all'accordo, la Confartigianato s'impegna a
collaborare con le scuole sui programmi didattici, offrendo strutture, attrezzature e
personale docente. Gli istituti coinvolti nel progetto sono il Cavanis di Possagno, l'Op.
Montegrappa di Fonte, l'Ipsia di Montebelluna, l'Ipsia Galilei di Castelfranco, l'Itis Max
Planck di Villorba, l'Ipsia Giorgi di Treviso, i Centri di Formazione di Lancenigo,
Fagarè e Vittorio Veneto, il Palladio di Treviso, il
Lepido Rocco di Motta di Livenza e l'Ipsia Pittoni di Conegliano, per un totale di circa
settemila studenti interessati."E' un il primo progetto di questo tipo in
Italia", ha ammesso il Presidente della Confartigianato Mario Pozza, che ha
sottolineato come "formazione e mercato debbano avere finalità comuni per poter
convivere e crescere insieme". Una collaborazione tra scuola e mondo del lavoro che
si concretizzerà con corsi, stage, tirocini e, soprattutto, con la possibilità data agli
allievi di frequentare l'impresa artigiana per imparare sul campo il mestiere. In aula
compariranno delle nuove figure di insegnanti, che invece del libro di storia porteranno
in classe la cazzuola e il secchio da calce. "Non è possibile che un geometra -
afferma la dott.ssa Faion, preside del Palladio - non
sappia come si costruisce un muretto". Bruno Tolfo, presidente di Ser-Tre, afferma
l'importanza di un costante monitoraggio sul territorio per individuare le figure
professionali maggiormente richieste e della necessità di uno scambio d'informazioni
continuo tra scuola e piccola impresa. "Mediante questa convenzione - spiega Tolfo -
sarà possibile stendere dei programmi di volta in volta compatibili con le esigenze del
mercato".
Aule-laboratorio, nuove materie di studio, dal settore alimentazione a quello
elettronico, stage obbligatori a partire dal quarto anno di scuola. Questi i presupposti
perché scuola e lavoro non siano mai più separati.
Federica Baretti