| TREVISO |
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Il
progetto Sant'Artemio
tra i sogni e la realtà
EX PSICHIATRICO Il convegno ieri a Ca'
dei Carraresi
Paola Poldelmengo
Se qualcuno pensava che l'interesse per l'area S. Artemio fosse sopito, si sbagliava. Le
operazioni per la cessione dell'area continuano ad essere seguite, tallonate. Il timore di
una speculazione edilizia a danno di un possibile progetto socio culturale è forte.
Mentre le associazioni di S. Artemio e il Consiglio di circoscrizione stanno predisponendo
una mostra da presentare alla Festa del volontariato del 12 maggio, che si terrà negli
spazi dell'ex psichiatrico,la «S. Artemio Onlus» ha presentato ieri a Ca' dei Carraresi
il suo progetto. Il risultato di un sondaggio d'opinione (30.000 questionari distribuiti),
è stato la base da cui un'equipe di professionisti è partita per formulare il progetto
Coinvolte anche le scuole: la 5ª DL del Palladio, ha prospettato un'ipotesi di
ristrutturazione di un edificio, coadiuvata dall'architetto Ulderico Romano. Titolo della
manifestazione: «S. Artemio come luogo d'incontro: sogno o realtà?». Relatori, oltre
alla promotrice, Alessandra Giraldo, Lucio Gomiero, consulente di strategia e
organizzazione aziendale, Lenio Rizzo, primario di neuropsichiatria infantile, Anna Paola
Cagnotto ed Emanuele Baldan, esperti di educazione ambientale, Andrea Conficoni, Giuseppe
Mauro, consulente di enti non profit, e l'architetto Domenico Luciani. L'antitesi tra
sogno e realtà è stata condotta morbidamente."La decisione di mettere all'asta
l'area e la variazione del Prg che la destinava per il 70% a funzione residenziale e per
il 30% a commerciale - spiega la Giraldo - ha mosso più forze per un riuso di S. Artemio
alternativo e socio culturale, senza contrapposizioni pregiudiziali con le istituzioni. Ci
siamo chiesti se una provincia come Treviso può permettersi di avere un'area
d'avanguardia per il benessere dei cittadini, e abbiamo raccolto su questa richiesta 4000
firme. La Sovrintendenza ha vincolato il 10 % dell'area». Ora c'è il progetto,
interessante per la capacità di legare in modo non demagogico interessi diversi. Gomiero
l'ha presentato con sintesi chiara e immediata. Cinque le aree: una per il sociale, una
per la cultura, una per interessi ambientali e altre due che si affiancano per il
necessario supporto economico: per l'ospitalità (alberghi, foresteria etc) e per il
commercio. Chi vorrà finanziarlo?
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