Treviso, sabato 4 maggio 2002, SS. Ciriaco e Porfirio

LA TRIBUNA DI TREVISO

TREVISO

Il progetto Sant'Artemio
tra i sogni e la realtà
EX PSICHIATRICO Il convegno ieri a Ca' dei Carraresi



Paola Poldelmengo

Se qualcuno pensava che l'interesse per l'area S. Artemio fosse sopito, si sbagliava. Le operazioni per la cessione dell'area continuano ad essere seguite, tallonate. Il timore di una speculazione edilizia a danno di un possibile progetto socio culturale è forte. Mentre le associazioni di S. Artemio e il Consiglio di circoscrizione stanno predisponendo una mostra da presentare alla Festa del volontariato del 12 maggio, che si terrà negli spazi dell'ex psichiatrico,la «S. Artemio Onlus» ha presentato ieri a Ca' dei Carraresi il suo progetto. Il risultato di un sondaggio d'opinione (30.000 questionari distribuiti), è stato la base da cui un'equipe di professionisti è partita per formulare il progetto Coinvolte anche le scuole: la 5ª DL del Palladio, ha prospettato un'ipotesi di ristrutturazione di un edificio, coadiuvata dall'architetto Ulderico Romano. Titolo della manifestazione: «S. Artemio come luogo d'incontro: sogno o realtà?». Relatori, oltre alla promotrice, Alessandra Giraldo, Lucio Gomiero, consulente di strategia e organizzazione aziendale, Lenio Rizzo, primario di neuropsichiatria infantile, Anna Paola Cagnotto ed Emanuele Baldan, esperti di educazione ambientale, Andrea Conficoni, Giuseppe Mauro, consulente di enti non profit, e l'architetto Domenico Luciani. L'antitesi tra sogno e realtà è stata condotta morbidamente."La decisione di mettere all'asta l'area e la variazione del Prg che la destinava per il 70% a funzione residenziale e per il 30% a commerciale - spiega la Giraldo - ha mosso più forze per un riuso di S. Artemio alternativo e socio culturale, senza contrapposizioni pregiudiziali con le istituzioni. Ci siamo chiesti se una provincia come Treviso può permettersi di avere un'area d'avanguardia per il benessere dei cittadini, e abbiamo raccolto su questa richiesta 4000 firme. La Sovrintendenza ha vincolato il 10 % dell'area». Ora c'è il progetto, interessante per la capacità di legare in modo non demagogico interessi diversi. Gomiero l'ha presentato con sintesi chiara e immediata. Cinque le aree: una per il sociale, una per la cultura, una per interessi ambientali e altre due che si affiancano per il necessario supporto economico: per l'ospitalità (alberghi, foresteria etc) e per il commercio. Chi vorrà finanziarlo?