Treviso, sabato 4 maggio 2002, SS. Ciriaco e Porfirio
LA TRIBUNA  DI TREVISO
TREVISO

Al Palladio si ribellano i genitori
«Negati ai nostri figli gli indirizzi sperimentali». E i docenti si dividono

m.s.

Rabbia e indignazione. I genitori degli alunni iscritti ai licei sperimentali con indirizzo ambientale e informatico annullati dal ministero, annunciano guerra. Lo scontento è emerso ieri nell'assemblea convocata dalla preside Zilla Quaggio per annunciare l'impossibilità di avviare, nel settembre prossimo, le quattro classi prime del Liceo sperimentale tecnico informatico della comunicazione e la classe di Liceo sperimentale tecnico ambiente e salute. Per i ragazzi di terza media, circa 120, iscritti al primo anno, restano meno di due mesi per ripensare la scelta, sempre difficoltosa della scuola superiore. Per ora sono stati iscritti automaticamente al Liceo edile territoriale, ma fino al 25 giugno potranno chiedere il nulla osta per scegliere un'altra scuola. I problemi sono ancora più gravi per gli alunni che stanno frequentando la prima e la seconda classe dell'indirizzo Ambiente e salute, e la prima classe dell'indirizzo Informatico. Per loro il ministero e la provveditorato garantiscono, in teoria, il completamento del quinquennio. Ma con quale qualità? I genitori dei rappresentati di classe hanno formato un comitato e stanno preparando vigorose azioni di denuncia pubblica. «Siamo pronti ad andare a protestare sotto la sede della direzione scolastica regionale - hanno detto ieri - i ragazzi rischiano di pagare un prezzo troppo alto». «Che senso ha una sanatoria che non garantisce, ad esempio ai bocciati una classe successiva? - ha denunciato Renata Torresini, vicepresidente del comitato - Vogliamo riottenere gli indirizzi innovativi che abbiamo scelto». La preside Quaggio ha ribadito di non poter opporsi alle direttive del ministero. «Solo le scuole private - commenta il vicepreside Giacometti - hanno massima libertà sugli indirizzi sperimentali». Sul caso è diviso anche il collegio docenti che ha messo al voto due mozioni. Solo 30 insegnanti confermano la necessità degli indirizzi sperimentali, 53 invece prendono atto dello stop proveniente dal ministero e si adeguano. A lottare per una scuola innovativa restano i genitori che si sono dati appuntamento al Palladio venerdì prossimo alle 17.